#NarraAscoltaStorie_18. “…viale Parioli””

L’aria di stasera  parla la lingua del natale, frizzantina ma non fastidiosa; che le luci così, un po’ ovattate e zuccherose, fanno ben sperare che tutto possa andare bene. 

La signora Adele per poco non passa sul ragazzetto in moto, a mezzo incrocio non gli pare di aver visto pararglisi davanti un folle pronto a rovinargli, come gli ha rovinato, l’umore. Adele ha ancora la mano lunga con palpo verso l’alto ad indicare “ma che stai a fare”. 

Sergio guarda tutto e prova tenerezza per Adele ed il suo gesto inascoltato e solitario, spontaneo e reattivo anche a se stessa tanto da rimanergli in primo piano più del necessario; che il giovane è già lontano e in molti hanno già preso a spingerla dietro “e annamo su…e daje!!”.

Attimi e secondi, atomi di tempo. Adele trova il tempo per mandare  un po’ tutti a quel paese e procedere oltre…verso casa, che è sera. 

Sergio un attimo davvero e poi spicca in volo tra una luce e un faro che abbaglia, nella testa martellano le cose da fare e l’orologio che gira nel petto. 

Michele saluta Simona e pieno di sé mentre attraversa sicuro la strada.  Un atomo di ritardo e Sergio e Michele passano con le loro distrazioni tanto vicini da fare il pelo alle reciproche anime.

Nessuno si è fatto male, sarà l’aria dolce e zuccherosa del natale pensa Sergio ancora stasera a distanza di tante ore e pensa tra se …:” Scusa Michele, o qualunque sia il tuo vero nome. Meno male che non ti ho preso…Che cavolo è stato proprio un pelo.”. 

daZeroaInfinito.com…prudenza sempre!