#NarraAscoltaStorie_10. “Succede …a volte !”

Amedeo è sovrappensiero. Sono giornate calde… esce di buon ora a passeggiare al fresco dell’ombra dei pini. All 11:30 torna a casa, ha usato spesso il fazzoletto per asciugare il sudore ed ha sbottonato un pò la camicia, non è nel suo stile perché è sempre impeccabile nel suo abbigliamento. Nel frattempo al fresco della sua casa condizionata Lorenzo è tranquillo, ascolta musica.

All’improvviso un sussulto. wpid-wp-1431254926712.jpegUn rumore sospetto dietro la porta, insinuante e insistente. Rumore di chiavi a tentare di aprire e di mani a spingere a voler forzare e lottare. “Oh Cazzo”, pensa Lorenzo … “e ora”?

Raccoglie il coraggio e la paura, organizza tutto in un fagotto di iniziativa … abbassa la musica … scruta lo spioncino.

Il grandangolo distorce il ritratto del maledetto scassinatore … Poi una pausa ed una fitta nell’animo. wpid-img_3c50ed345cbd723a22bee3a2168ac866.jpgAmedeo accalorato ed innervosito tenta e ritenta, gira e rigira la chiave maledetta non vuole entrare…e se entra non gira! La guarda e la riguarda e riprova. Attimi…lunghi. Lorenzo apre lentamente, a lui ora è chiaro. Amedeo meravigliato vede aprirglisi la porta da dentro. Oh…Cazzo! Esclama. Scusa …scusa…dice a Loranzo che invano cerca di rassicurarlo dicendogli che è stato solo un equivoco. Amedeo si allontana in un eco di scuse, va via sconfortato. Casa sua è solo due piani più sopra. Brutto momento per Amedeo, è anziano e quella steccata lo ha ferito e spaventato. Era solo sovrappensiero…, succede a volte. daZeroaInfinito.com …pensieroso.

#NarraAscoltaStorie_8. “Ora capisco”

C’è stato – e c’è ancora – un tempo, ne sono certo, in cui a ognuno sono state raccontate storie che iniziavano con “una volta”. Queste storie – a differenza di quelle che iniziano con “C’era una volta” – hanno una qualità narrativa speciale, il narratore ,infatti, si spaccia per testimone presente al momento in cui il racconto è nato.  Mia nonna mi raccontava sempre che:

imagesUna volta durante una campagna di mietitura un padrone ha lamentato il fatto che i braccianti si fermavano troppo spesso ( secondo lui ) per mangiare. accade in una di queste pause “la storia”.

Padrone: Signori miei, ma quanto mangiate!
Bracciante: Padrone vuoi fare un esperienza?
P: Si, ditemi.
B: Prendiamo due fette di pane. Una la matte lei sotto la maglietta ed una io.
P: Va bene.
(dopo qualche ora, in occasione di una nuova pausa)
B: Bene signore, ora si alzi la maglia.
In quel mentre il padrone tirò fuori la fetta di pane intatta, ed il bracciante fece lo stesso alzando la maglia ma della sua fetta di pane restavano solo briciole.
P: Ah … si ora ho capito!
B: Signore, noi lavoriamo ed è normale che il cibo si consuma. Lei che non lavora, invece, non ha fame come noi perchè il suo cibo non si consuma velocemente come il nostro.

daZeroaInfinito.com … gran donna mia nonna 🙂