Scenario Politico Italia_9. Dopo “Elezioni Europee”.

Ormai tutti sappiamo com’è andata

Cattura

In Europa i cd : Sovranisti non avranno peso. Il più felice della “non vincita” dei Sovranisti è proprio Salvini (o come lo chiama Roberto Saviano “il Ministro della Malavita”) che in questa fase storia incassa i gettoni d’oro senza l’impegno di dover fare nulla. In sostanza continuerà la sua campagna elettorale perenne a suon di slogan contro i più deboli, gli immigrati ad esempio, e zero responsabilità.

Guardiamo all’Italia dunque, dato che questo era l’obiettivo primario del vincitore, riuscire ad aumentare i propri consensi per presentarsi al tavolo del governo e dire con i suoi modi “qui ora comando io”.

Possibili scenari:

  1. I 5S affermano la loro linea ed anzi, vista la batosta elettorale, si irrigidiscono su posizioni storiche ( NO TAV, e basta!) e questo apre lo scontro che il leghista utilizzerà per rompere accusandoli di “non fare” e andare a elezioni anticipate;
  2. I 5S prendono atto che la quelli hanno più consenso e si accodano per non mandare in vacca i progetti di medio- lungo termine ( vedi dare respiro al Reddito di Cittadinanza auspicandosi l’effetto “volano” su acquisti e rilancio produttivo);
  3. I 5S vanno allo scontro su TAV, rompono con lega e si riparte con nuovo contratto con il PD, con l’avallo di Mattarella;

Di sicuro gli sconfitti di queste elezioni, i 5S, non hanno nessun interesse a rompere per tornare a elezioni anticipate in quanto la situazione economica difficile verrebbe da tutti vista e imputata alle loro responsabilità, lo farebbe la lega e lo farebbe il PD.

Voi quali altri scenari ipotizzare e cosa vi auspichereste?

Io credo che le derive xenofobe e razziste di Salvini da sole già bastano per fondare un asse collaborativo di ampio raggio tra i 5S e PD.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scenario Politico Italia_4 Aggiornamento: 15 Maggio 2018

Le emozioni legate allo scenario politico di questo momento sono:

1.Indispettito – In questi ultimi giorni il tentativo delle forze politiche M5S e Lega si sta sviluppando tra movimenti alternanti di fiducia e sfiducia, a seguire dirò anche il mi punto di vista su questa iniziativa ma ora voglio parlare di ciò che mi indispettisce. Mi indispettisce sentire tanti che si spacciano per saccenti e che con sufficienza e/o con scherno criticano in senso negativo l’idea di un “contratto”, che a me pare una buona idea a prescindere dai risultati che porterà.
Mi indispettisce da sempre quando si accusano alcuni competitor di essere privi di esperienza, mi indispettisce perchè penso che in qualche misura in quel posto potrei esserci anche io e mi indispone chi pone la mancanza di esperienza su un piano più alto rispetto alle potenzialità. Credo che chi a distanza di anni e mesi ancora colpisce con questi motivi offende tutte le persone che in potenzialità “possono” dedicarsi alla cosa pubblica.
2. Preoccupato – Non credo sia stata una buona idea quella dei 5S di avviare l’intesa con la Lega. Non lo penso per il fatto che quest’ultimo ( come tanti commentatori scrivono da tempo) non si pone come soggetto negoziale indipendente. L’ambivalenza di quest’ultimo soggetto, anche a contratto sottoscritto, tenderà ad emergere generando un clima di continui distinguo e soprattutto andamento dell’azione di governo a singhiozzo e con non poche polemiche e prese di posizione che già nel breve periodo potrebbe rivelarsi fallimentare tanto per il paese quanto per chi a questa idea di contratto si è legato.
3. Dubbioso – Non credo la lega abbia intendimento di approdare ad una azione di governo con i 5S. Penso piuttosto che questa fase negoziale non vedrà la luce e che la rottura sarà carica di tensione e accuse reciproche. Si genererà un clima di confusione ulteriore in cui il presidente della repubblica tornerà alla carica con la richiesta di un governo di responsabilità. Le forze politiche di centro destra con l’appoggio del PD a questo punto potrebbero approdare ad un nuovo governo che stavolta si chiama “neutrale” ma che è solo l’ennesimo capitolo della lunga filiera di governi tecnici e dell’ampio inciucio trasversale in parlamento e che da molti anni ha praticamente spostato la sovranità dal popolo al palazzo…e questa cosa non va bene!!
Temo per i 5S che ci sia una strategia che voglia farli fallire miseramente di modo da portare questo periodo come prova – la pistola fumante – della loro incapacità per metterli nuovamente all’angolo, isolati nell’attesa che pian piano si esaurisca la loro forza propulsiva ( io non credo che il movimento sia esperienza politica di lungo corso, credo piuttosto che sia forza con obiettivo di realizzare nel bree periodo alcune riforme molto vicine al modo di sentire “popolare” per poi sciogliersi dopo aver lasciato nel sistema un segnale di maggior attenzione per i temi portati).
4. Delusione – No, l’accordo con la Lega non mi piace.

5. Disponibile – Spero tuttavia di sbagliarmi alla grande e che alla fine si riesca a fare davvero cose buone, in quel momento volentieri scriverò che ho preso una cantonata.

The day after_Elezioni 4 Marzo 2018. E ora quali scenari?

Screenshot-2018-3-5 Risultati elezioni Politiche 2018 – Tempo reale – 4 marzo 2018

E’ ORA? AND NOW? E MO’?

Quasi chiuse le urne ora si deve decidere come andare avanti. Le urne non hanno dato una maggioranza. E mo? Allearsi o non allearsi?
L’Italia terra di poeti e di santi e navigatori ma anche di grandi consapevoli casinari. La legge elettorale cd. Rosatellum non ha dato utilità pratica ma ha avuto da subito il merito di aver unito il paese delle persone, dei politici e dei commentatori che da mesi recintano il mantra che: “nessuno “da solo” può fare un fico secco”. Risultato azzeccato!
Dunque che fare? Chi mollerà l’osso?

Sbilanciamoci dunque, voi cosa ne pensate? A seguire una mia breve riflessione su cosa potrebbe/mi piacerebbe che accada:

La mia proposta? Eccola:
Un programma di “legislatura”
Domanda: “Si ma…il programma di chi?”
Risposta: Il programma sarà fusione di quello dei 5 Stelle chiaramente e quello di qualche altro partito ( magari anche il PD con Renzi dimissionario e con LeU). Il programma di legislatura dovrà necessariamente essere fusione di opposti e chissà magari anche meglio dei singoli programmi elettorali. Una volta trovata la quadra si rende necessaria una consultazione tra gli iscritti dei gruppi politici proponenti per “avallo”.
Domanda: Dici che si può fare?
Risposta: Secondo me si può fare. Ora è da vedere se lo si “vuole fare”.
Domanda: Alternativa?
Risposta: A breve grande caos e grande confusione istituzionale. 2 opzioni: la prima è che il Presidente della Repubblica dopo che nessuno si mette daccordo e dopo averle provate tutte riscioglie le camere e rimanda al voto con il Rosatellum della serie :” vediamo che succede!”; oppure la seconda è che si crei ad hoc il clima istituzionale e mediatito (vedi Presidente Della Repubblica e campagna stampa e mediatica senza precedenti ) per cui si crei il “bisogno” di un governo tecnico con l’obiettivo di fare legge elettorale adeguata a dare una cavolo di maggioranza e poi si torni a votare. In questa seconda ipotesi però c’è di mezzo il fato, perchè vedete poi possono succedere tante emergenze e magari serve un governo tecnico che permanga per gestirle e così permani oggi e permani domani ti ritrovi che vai avanti … fino a quando il nemico non sarà deteriorato e ci saranno le condizioni per andare a votare di nuovo senza questi cavoli di grillini. Come al palio di Siena, dunqua, ci si può piazzare “di rincorsa”.

Voi cosa proponente? Cosa vi piacerebbe?