Scenario Politico Italia_7. Legge di Bilancio approvata, si parte.

architecture buildings business city
Photo by Pixabay on Pexels.com

L’autunno/inverno del dibattito politico ha visto la contrapposizione senza risparmio di critiche e giudizi feroci tra le forze politiche di opposizione e maggioranza. A detta dei primi la compagine governativa non sapeva dove andare a parare e stava portando il paese al baratro con una legge di bilancio che i secondi, invece, hanno battezzato come legge di bilancio “del popolo” e che, a loro dire, avrà il merito di invertire il declino del paese favorendo la ripresa economica da una parte e dando un pò di più a quelli che hanno di meno.
Insomma maggioranza e opposizione sono su posizioni opposte.

Non mi sono piaciute le modalità di approvazione della legge di Bilancio, non mi sono piaciuti i tempi stretti ma cavolo più che dare addosso al governo Giallo Verde mi chiedo se sarà mai possibile per noi Italiani riuscire a non fare le cose di corsa ed all’ultimo momento. Anche qui le posizioni sono opposte e non ci si risparmia nello scambio di accuse tra governo italiano e commissione europea che, a detta del governo italiano, un pò ha rotto troppo e ha mandato lunghi un pò tutti e sotto la minaccia di una procedura di infrazione per deficit eccessivo.
Numeri quindi, in questo momento storico si è parlato di numeri da mettere nei conti dello stato.
La legge è stata approvata e il presidente della repubblica, credo con sofferenza, l’ha promulgata anch’egli di gran fretta.
Comunque ci siamo.
Ora che la legge è fatta si parte a tutti gli effetti.
Valuto positivamente la disciplina del reddito di cittadinanza, altrettanto positivo valuto un intervento sostanziale (ancora da fare) e forte nella direzione della riduzione della spesa pubblica improduttiva (E ce n’è tanta tanta!!). Positivo è per me anche un taglio a certi livelli pensionistici che non hanno una corrispondenza con i contributi versati.
Ah…non mi piace l’ampliamento ad € 150.000 del limite di affidamento senza gara pubblica, credo che non piaccia anche alla quota maggioritaria del governo e che hanno dovuto ingoiare il rospo.
Altri provvedimenti sono così così, vedasi la pace fiscale e poi ancora c’è il tema della flat tax su cui speriamo possa essere un valido impulso per liberare risorse che possano incrementare investimenti ed opportunità di lavoro.
Certo una mano anche al costo del lavoro ci poteva stare ma capisco che se non si tagliano le spese come si fanno a ridurre la pressione fiscale…mah.

Come sapete io non sono uno favorevole all’alleanza tra i five stairs e la lega.
Non ho nulla contro Salvini, le sue visioni politiche sono differenti dalle mie…semplicemente ed io alle sue mi oppongo.
Come ministro dell’interno lo vedo un pò bulletto, soprattutto con i deboli.
A Roma aspetto il momento in cui ci sarà anche lo sgombro di Casapound.

Continuo a vedere in lui una dei principali rischi per la tenuta del governo.
I 5 stelle vanno avanti e stanno cavalcando l’opportunità fornitagli anche dall’alleato di governo Salvini per portare a casa alcuni punti del loro programma.
La legge anticorruzione è un ottima legge, mi piace e sono lieto che sia andata in porto.

Il nuovo è iniziato e tra poco entreremo in campagna elettorale per le Europee, terreno di scontro tra tutte le forze politiche incluse quelle che in Italia sono contraenti del famoso contratto di governo.
Se il leader della lega dovesse avere grande consenso, e credo che farà di tutto per alimentare l’antieuropeismo condendolo con vittimismo e rabbia che tanti voti portano, beh non escludo che con un consenso ampio non possa decidere di fare il colpo gobbo e prendere a pretesto un provvedimento in disaccordo per buttare tutto in crisi e giocarsi anche in Italia la carta cui lui tanto ambisce, vale a dire leader del centro destra e candidato presidente del consiglio…si perchè io alla rottura del patto con Fratelli d’Italia e con Berlusconi non ci credo per niente…a me mi pare tutto un bluff.

Ma basta dire di Salvini!

Mi sta piacendo sempre più il presidente del consiglio Conte, mi da una sensazione di tranquillità e competenza e credo che preso tra i due leader e vice premier stia facendo davvero un gran bel lavoro. Lui si sta ricavando un ruolo, o meglio pian pianino leggo e mi arriva la sensazione che il suo ruolo inizialmente subalterno e di portavoce di accordi tra i suoi vice ora stia crescendo e che soprattutto sia una buona persona al servizio del paese.

Europa si, Europa no…Europa Gnamm

ImmagineCi siamo quasi, manca solo una settimana e sarà un’ultima settimana da scintille.

Se qualcuno ha un colpo ancora nel cassetto è questo il momento di tirarlo fuori.

L’Europa è un bene, un male o assoluta indifferenza? L’ultima opzione quest’anno non concorre alla gara.

Quest’anno sento che la contesa è “di senso”…e per fortuna aggiungo! Le genti europee, tra le ragioni dei pro e quelle dei contro, si chiedono come cantava Cocciante :” Se stiamo insieme ci sarà un perché”.

Dopo una prima esperienza di unione in ui abbiamo percepito solo il tema monetario fondato su percentuali, indici bancari e di bilanci, da molte parti arriva una richiesta di superamento dell’idea di unione per recuperare il senso di Comunità.

Io sono per l’Europa, e sono favorevole ad un avanzamento forte verso una identità comunitaria in cui le diversità possono coesistere e divenire in un ordinamento unico di regole valide per tutte.

Così com’è non va, non mi piace. Non è possibile essere una comunità ed esistere in microcosmi nazionali differenti.

Esempio: Com’è possibile che l’evasione fiscale rimane un problema italiano? Perché a livello europeo non si ha una, ed una sola, legislazione fiscale? Ergo se una normativa di un paese funziona sul piano fiscale allora valutiamo di renderla unica per tutti. Se funziona perché non farne una cosa comune?

Se invece ognuno rimane con le proprie legislazioni nazionali ( e i proprio mostri nell’armadio ) allora come cavolo facciamo a diventare comunità. A qualcosa dobbiamo rinunciare gli italiani, a qualcosa i tedeschi, i francesi e così di seguito.

Semplicistico? Si lo è e so che questo argomento e pensiero lo facciamo tutti.

Ma in fondo dove sta scritto che dobbiamo complicare tutto? E inoltre non sta nemmeno scritto che dobbiamo ostinarci a voler stare insieme. Ma visto che stiamo ballando almento proviamo a creare qualcosa, diversamente non spendiamo energie su un progetto che non interessa…forse non è ancora il momento storico buono…forse c’è di vero e di falso tutto ed il suo contrario.

Il tema dell’Europa è l’identità ed il progetto, deve nascere un “Noi”…ed a chiacchiere è facile…e magari pure bello.

Questo comporta che tante parti di “Io” devono morire e tante altre si devono trasformare e fondere (non confondere, sia chiaro). Succede nelle relazioni sociali, nei piccoli gruppi di amici e di colleghi …e succede anche a livello di organismo stato e di progetto comunitario. Succede anche frequentemente di fallire, e le relazioni diventano scontri e conflitti ( vedere cronaca, politica, sociale,sportiva ecc ecc)

La paura della fusione ci può stare, è fisiologico ed il processo un po’ mette in “tensione”, per usare un eufemismo della più adatta parola “crisi”,.

Nessuno vuole perdere niente, ma tutti vogliono. Questo è un fatto umano, e accade anche in un “semplice” rapporto di coppia, lo facciamo noi e lo fanno gli altri…siamo onesti su!

Ora però io penso che tutte ste resistenze non hanno niente a che vedere con la bellezza e le potenzialità umane di un super_organismo (Europa ora e …chissà domani l’intero mondo) che naturalmente è molto più della semplice somma di tanti organismi nazionali . Io ci stò, ma parliamo d’altro per favore perché indici di bilancio, tassi e ogni altra stramaledetta percentuale e il parlare solo di soldi mi ha un po’ rotto e sinceramente se deve essere questo il senso….beh allora lasciamo perdere, dico io.

daZeroaInfinito fare comunità è sempre una potenzialità, il passaggio attuativo passa per un salto qualitativo dall’Io al Noi ( dando per scontato che quello intermedio ad un TU lo abbiamo fatto).

Certo a parole e facile, direte voi. Ed avete ragione, rispondo io.

E’ uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare. Stanare le carogne che si oppongono alla crescita non piace a nessuno, e quello lo dobbiamo fare noi, da soli e insieme.

daZeroaInfinito