Scenario Politico Italia_2. Aggiornamento

governo-italiano

Il 5 marzo ho pubblicato un post, potete leggerlo qui. In queste settimane ho pensato spesso a quel post e con un pizzico di soddisfazione anche nel vedere come le previsioni allora fatte hanno descritto bene una fetta delle recenti dinamiche tra le forze politiche e di queste in rapporto agli organi dello stato, principalmente il Presidente della Repubblica.

Nulla ancora è chiaro e ho la sensazione che si stiano giocando strategie molto profonde e minuziose. Se ne sentono tante in questi giorni e sinceramente io una soluzione non l’ho. Io sono del parere che si debba subito tornare a votare, non credo alla ipotesi di mettere su un governo del presidente con il solo obiettivo di fare una legge elettorale che permetta di avere a fine scrutinio “un governo”, questa ipotesi non mi piace perchè siamo in Italia e sappiamo bene che per fare una simile operazione possono passare anni e anni e magari tiriamo fuori dal cilindro una legge elettorale anche peggiore di questa. Dunque che fare? Ripeto, io non lo so. Ora che il partito più votato, il M5S, ha chiuso il canale con la Lega non credo che l’ipotesi con il PD, similarmente, andrà in porto e comunque anche laddove andasse in porto non avrebbe numeri che permettano un ipotesi di lungo termine; sarebbe un dramma governativo reiterato per settimane e mesi fino e condito con cascate di polemiche ed accuse reciproche.

Salvo dunque un dietrofront con la lega che decide di rompere l’accordo con Berlusconi, che ne spara di brutte e insopportabili una al giorno, io vedo solo elezioni all’orizzonte per avere una forza che superi il 40% e possa avere il premio di maggioranza previsto dal rosatellum (di questa ipotesi però vado “per sentito dire” e mi devo informare meglio) .

Domanda: E se alle nuove elezioni siamo di nuovo come ora? Beh…sono cavolacci su cavolacci…ma mi auguro che non accada. Che le alleanze se non sono buone i dico che è meglio che non si facciano e basta.

Voi, invece, cosa vorreste che accadesse?

Quirinale 2015_Ca’ niscun è Fess!

wpid-wp-1422819217949.jpegRenzi si impone al trio Berlusconi-Letta-Verdini, in molti da ieri si spendono negli elogi al premier per questa strategia. In sostanza ha incassato i voti di FI per far superare all’ italicum lo scoglio del senato e poi bye Berlusconi.
Ora siccome in Italia abbiamo i calli allo stomaco a furia di ingoiare schifezze io mi chiedo: ” Dov’è il tranello?”.
Io non mi sento a mio agio in questo gran parlare di Berlusconi fregato da Renzi.
– Berlusconi davvero non ha pensato che poteva fregarlo? Davvero come agnellini hanno messo in loro voti in bocca al lupo Renzi?
Scusate ma pur non standomi particolarmente simpatico io non lo faccio così fesso!

E se fosse stata solo la contropartita di un favore altro?
Forse a ragione di un grande aiuto B può aver accettato di assumere il ruolo del tradito e passato a R quello del vincente.
Insomma Ca’ nisciun è fess.
Italia non ti distrarre, osserva

daZeroaInfinito.com … 🙂 osservatore.

Le strategiche agibilità

E’ cronaca politico-giudiziaria di questi giorni la definizione “definitiva” del come il sig. Berrlusconi Silvio deve scontare la pena inflittagli con una sentenza definitiva per un reato ( fiscale ) legato ad una vicenda di diritti tv mediaset.

E tutti, o comunque molti, si aspettano che ad un certo si pervenisse comunque ad una definizione che avesse un senso e che desse in qualche modo anche una credibilità alle regole.

Io resto perplesso nel sentire che la pena potrebbe essere una mezza giornata a settimana di presenza in un centro sociale.

Tutto qui?

Non sono giustizialista e non godo nel vedere la gente al gabbio, ma questa mi suona come una farsa. Ed un cattivo esempio di giustizia e di svilimento. Anche la giustizia ha una sua dignità di senso o mi sbaglio? Chi sbaglia deve sempre avere il modo di riparare assumendosi una pena – come sanzione – e come processo all’interno del quale concepire un idea di comprensione, ravvedimento e di riparazione.

Questo però è un cattivo esempio. E’ il risultato evidente di una volontà politica di far sembrare che la giustizia fa il suo corso anche quando non fa il suo corso reale. Una mezza giornata a settimana è ridicolo.

Nel mio paese Italia elaboriamo continuamente strategie sopraffini per far sembrare che tutto – o quasi –  funziona,  mentre in realtà nulla – o quasi –  funziona veramente.

E’ l’arte di essere sempre furbi e vincenti, o apparire tali. Fuggire le responsabilità è un buon modo per non crescere…mai.

Lo sta facendo lui, lo stanno facendo loro…e lo facciamo noi ogni giorno. Strategiche agibilità esistenziali per tirare a campare, un arte ed una zavorra al tempo stesso. Scegliere di assumersi una responsabilità, un ruolo e darsi un potere ( anche di comminarsi una penalità, ad esempio) è un salto qualitativo ed il valore reale lo scegliamo noi. Da potenzialità ad attuazione il passaggio è qualitativo, da zero a infinito si vola se si decide di rendersi liberi costi quel che costi. Liberi da strategie di strategiche agibilità…ad ogni costo.