Io, il cellulare e un pò di storia_2

600-01_nokia_6110.630x360E con questo cellulare lascio il 1900 ed approdo al  2000. Ho pensato spesso al fatidico 2000 prima di arrivarci, ed a quanti anni avrei avuto. A ciascuno le sue fisse; io mi chiedevo sempre quanti avrei avuto e la risposta era 27. Mi piaceva questo numero perchè era un numero da grande e da giovane, e quando ero ragazzetto mi piaceva sapere che nel 2000 non sarei stato ne troppo piccolo e ne troppo grande. Il millennium bag non c’è stato, se non in minima misura o comunque a me non è successo niente. Tanti artisti hanno scritto canzoni sul nuovo millennio ma tra le tante quella che preferisco è quella di Vasco, “La fine del millennio”. Quell’anno partiva il tour Rewind di Vasco Rossi, il 12 giugno 1999 allo stadio Curi di Perugia io c’ero.

Di questo apparecchio ricordo che era un passaggio per me verso qualcosa di un pò più moderno. Vi erano tanti Nokia in giro e questo modello 6110 era uno di fascia intermedia “quasi figo”.  Sono sempre con la mia tariffa rossa, ne passeremo ancora tanti di anni insieme.

Concludo i miei studi universitari e con un buon risultato; Io non sono scaramantico ma quando il prof ci comunicò che la sessione di laurea sarebbe stata nei giorni di venerdì e sabato 17 e 18 Novembre 2000…ho chiesto di poter essere uno del giorno 18. Mi sono laureato Venerdì 17 Novembre 2000…e non mi ha portato sfiga. Alla laurea ci arrivo con il fiato corto, diciamo che avevo cazzeggiato per i primi anni e così alla fine non avevo più tanta voglia di studiare e gli ultimi esami ho dovuto davvero stringere i pugni …e parecchio per arrivare al traguardo. In questi ultimi anni ho conosciuto gli attacchi di panico e…cacchio se mi hanno reso tutto molto molto più difficile. Mi sono aggrappato al meglio di me ed ho utilizzato ogni briciola di energia e forza.

I giorni e mesi che seguiranno saranno strani e nuovi. Iniziava a pesarmi un pò l’aria. Ora che il millennio era arrivato e passato, ora che era arrivaro la laurea che cosa dovevo fare? Fino a quel momento l’università comunque mi aveva dato una identità, ora dovevo costruirmi la mia. E come hanno fatto molti anche io ho fatto la valigia. Vinco una borsa di studio per un master a Milano, corso formazione interdisciplianare Natale Toffoloni. Non mi pare vero, non ci penso nemmeno due volte….parto …anzi corroooo.

daZeroaInfinito.com…che di quel periodo post laurea ricordo il mio crescente cattivo umore e la crescente irritabilità agli occhi delle persone. Avevo ricevuto un PC come regalo di laurea e in quei primi tempi dopo l’agognato titolo ho invaso l’Italia di e-mail con il mio CV, era così leggero e scarno all’epoca. Da allora tante righe ed esperienze ho fatto…ma cavolo, quanto avevo bisogno di fare qualcosa, qualsiasi cosa.

Io, il cellulare e un pò di storia_1

ercisson_eh237Questo cellulare nell’immagine si chiama Ericcson ET237 ed è stato  il mio primo cellulare. Eravamo nel 1997/98 (avevo 24 anni ed i capelli lunghi) l’ho pagato 350.000 Lire acquistandolo di terza mano. Il tizio che e lo ha venduto mi ha dato anche una ulteriore batterie, una cicciotta che durava 12 ore ed una slim da 6 ore, quella slim la usavo nelle uscite perchè nel taschino della camicia era meno pesante e faceva più figo :-).

Ricordo ancora la grande emozione di quell’acquisto, e l’imbarazzo dei primi giorni quando poi nessuno ancora aveva il mio numero. Molti avevano già il cellulare ma nel mio giro di amicizie eravamo tutti studenti ed il bisogno del telefonino no era ancora tanto avvertito. Comunque io lo comprai durante una fase di lavoro e con il guadagno mi feci questo regalo. La mia prima chiamata fu alla mia ragazza, fu una telefonata in un momento  un pò conflittuale tra noi … e quindi mi costò un intera ricarica da 50.000 lire.

Io ero cliente TIM e all’epoca vi erano tariffe con nomi di colori, la rossa, l’arancio, la gialla ecc.

TARIFFA-ROSSA

Io avevo la Rossa che permetteva di chiamate a tariffa ridotta nelle ore serali dopo le 21.

A quel tempo studiavo all’Università di Bari, ho vissuto dei bellissimi e difficili anni, ho stretto amicizie che vivono ancora nel mio cuore e nei miei ricordi, la lontananza e la cojonaggine hanno fatto il resto.

Da studente fuori sede ho vissuto in diverse case dello studente, la prima fu la casa dello Studente di largo Fraccacreta, poi il Renato dell’Andro ed infine il Caldarola. A quel tempo diciamo che era un accessorio, serviva più che altro per ricevere telefonate veloci dalle mamme, all’epoca chiamare dal cellulare e chiamare su un cellulare era percepito comunque come costoso.  Il soldo girava poco al punto che per lunghi periodi ero senza credito.  Quando si faceva una ricarica era un impegno non indifferente per le tasche di noi studenti. Gloriosa tariffa Rossa!!!

A quel tempo le ricariche avevano anche un costo, pagavi  50.000 lire ed avevi una ricarica di 45.000 lire ( costo operazione 5.000 lire) , oggi sembra una follia solo pensarlo! C’era la famigerata “ultima chiamata”, essa consisteva nel fatto che quando rimanano poche lire di credito ti veniva permesso di fare ancora la chiamata fino a che non cadeva la linea, ma i sistemi informatici dell’epoca erano più lenti di oggi ( o forse più umani) e così capitava che dalla conclusione del credito alla caduta della linea passava spesso un sacco di tempo, anche ore a volte.

Non ricordo quanto mi durò ma non credo tanto, iniziavano già ada ndare di moda quelli più piccoletti ed il mio era un pò un mattone…ma era il mio.

daZeroaInfinito.com … che in giro si vedevano persone che facevano telefonate ma che molte volte erano finte. Ci si dava delle arie e si facevano scherzetti con gli squilli tra amici. Eravamo grandicelli ma giocavamo tanto.