Pensieri in viaggio…

1) La storia dell’evoluzione tecnica e anche umana è anche la storia dei fallimenti. Quindi nn abbiamo timore di tentare e di fallire. Con entusiasmo riconosciamo il nostro essere alla ricerca e creatori in ogni caso.

2) Ci sono anche storie tristi. Anche ad esse la vita chiede di creare bellezza. Su, ci sono storie tristi e fa male vederle. Vita, ho fiducia in te.

3) C’è chi se ne frega…e chi no!

Happy my 50° birthday

Compleanno bagnato compleanno fortunato e auguri pieni di amore arrivati alle prime luci ❤️❤️ da Rosa e Emma🥰🥰.  Ieri sera dopo il mio ultimo post mi è venuta una gran voglia di rock e così ho alzato un pochino il volume dell’amplificatore … poi da cosa nasce cosa e alla fine …cari lettori😎😋 …ecco a voi la mia performance 

Intanto il mio telefono notifica un sacco ma un sacco di pensieri affettuosi. Ma grazie…e stay tuned.

I 50° nel mio caso hanno più “punti di festa”, si è appena concluso quello con i miei colleghi. Sono stati tutti molto carini ed affettuosi e sono contento, abbiamo avuto e ci siamo donati tutti un bel momento all’insegna delle festosità. Grazie.

H 23:00 si è conclusa la seconda festa di oggi, quella con gli amici. Devo dire che per essere partito 50 giorni fa da un timido “non voglio festeggiare” ed essere poi arrivato a festeggiare 2 volte in un giorno ne ho fatta di strada.

I 50 anni sono tutto e niente al tempo stesso. Forse come tante cose il vero senso è in quello che ognuno di noi , se vuole, sceglie di mettere in un evento o avvenimento.

Io nel mio piccolo ho scelto un senso. Ho la sensazione che la seconda cinquantina sarà molto interessante…anzi ne sono certo.

I miei primi 50 forse bene sono espressi nel mio video rock. Diciamo che in questo step di storia mi sono impegnato e ho fatto del mio meglio. Ogni tanto stecco qualche nota e un alcuni casi il ritmo lo seguo a “modo mio”. Ciò posto sono contento di avere mani che si muovono lungo il manico di una chitarra così come sono avere una storia lunga e interessante con tante cose da dire e da raccontare…e tante da trasformare per nuove mete, belle evoluzioni e cose che ancora non so pensare ma che sono certo un giorno mi sapranno meravigliare.

Ci vediamo cari, ai prossimi post. Nuove idee e nuovi racconti.

Corre anche il 2022. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Fa un certo effetto scrivere con l’errore temporale del pensare all’oggi come a qualcosa già di passato. E niente, questo 2022 tempo dei miei 49 anni che sono ancora ufficialmente in vigore.

Il 2022 è il tempo in cui la mia, sempre attiva, passione per la chitarra cambia di marcia e decide che è il tempo di fare qualcosa in più. Mi facci dono di un bel corso con un maestro che mi aiuta a togliermi di dosso un pò di polvere ed unire saperi e rudimenti di “teoria” tra loro scollegati. Così mi regalo, per la seconda volta in vita mia, una chitarra elettrica con l’impegno questa volta di non fargli prendere più polvere.

In questo progetto mi aiuta e mi stimola tanto la prosecuzione dell’esperienza con la a band delle nostra scuola, che dallo scorso anni ha preso il nome della nostra amata Paola.

Anche mia figlia sta dando libertà ad un suo desiderio di suonare il pianoforte, in qualche mono ci dedichiamo insieme alla musica e ogni tanto suoniamo dei brani insieme. Lei è molto brava e tenace.

La pandemia è alle spalle e rimangono vive le polemiche e le posizioni conflittuali tra fautori o meno delle strategie messe in campo e non mancano quanti vedono “strategie”. Io non credo ci sia al mondo una tale regia ed una tale organizzazione capace di orchestrare simili teoremi. Penso invece che l’agire umano è fitto di imperfezioni e in queste ci si può infilare qualsiasi motivazione … ma questa è però tutta un’altra storia.

Intanto l’umano di una parte del mondo tra Ucraina e Russia ha deciso che era tempo di farsi guerra, o almeno una parte l’ha iniziata nei fatti con missili e bombe asserendo che un altro tipo di guerra ( più strategico e di minaccia) era in corso ai suoi confini e non poteva permettere che “nemici” storici fossero tanto influenti e tanto vicini a loro.

E’ scoppiata una guerra quindi mentre scrivo questa ha da poco compiuto il suo primo anno e non si vede una volontà di farla finita.

Dicevamo che il mondo doveva cambiare durante il covid, beh…a quanto pare siamo chiamati a essere più decisivi perché a vedere come vanno le cose non mi pare ci sia un gran movimento per dire BASTA a tante cose.

Poco dopo lo scoppio della bomba va a pezzi anche la vita di Taylor Howkins, batterista dei Foo Fighters

Negli anni ho gradualmente perso la passione per il calcio, rimane ancora bella e forte quella per i motori e il 2022 è bel trionfo – finalmente per la Ducati guidata dal bravissimo Bagnaia. Valentino da quest’anno è fuori dalle gare, dispiace non vederlo in pista ma il tempo passa anche per lui, però quanto ci ha fatto godere.

Le rosse del cavallino rampante invece mannaggia, anch’io sono dell’idea che se non avessimo fatto tanti errori in pista e di strategia forse forse… .

Quest’anno ci sono stati i mondiali, noi per la seconda volta ( di fila se nn ricordo male) non riusciamo nemmeno a qualificarci. L’estate inizia con una finale tra Argentina e Francia che davvero credo sia stata la più bella partita che io abbia visto dopo le nostre del 1982, chiaramente.

Al governo dell’Italia ci va la Meloni, per la prima volta una donna è presidente del consiglio…io qui mi astengo da ogni altra parola, ma osservo e sono attento a quello che fanno perché voglio rimanere “sveglio”.

Sono contento per come va la mia professione, lavoro con tanti clienti e ciascuno di loro è una grande opportunità per me. Abbiamo fatto e stiamo facendo un ottimo lavoro e sono soddisfatto. Sono persone in gamba e io sono al loro fianco nei loro processi di crescita.

E vabbè… diciamo che ai 50 non ho prestato attenzione. Solo negli ultimi mesi la cosa ha preso a incuriosirmi. Ma va? Mi sono detto.

Tu guarda un pò a che livello siamo arrivati?

Ho iniziato prendere confidenza con la cifra tonda.

Oggi saluto questo primo step, e dico …wow…ne sono state fatte di cose.

Ok, go on. A domani cari e spero tra un festeggiamento e l’altro di tener vivo il mio progetto di dire cose in presa diretta. Quindi domani mi sa che vado on la versione … radio cronaca ai diversi step della giornata con aggiunte al post tutto pieno di tante candele da soffiare….bye bye e Keep on rockin’ in the free world

Correvano gli anni 2019, 2020 e 2021. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Cari, questo progetto è agli ultimi giorni e mentre vi scrivo sono già in progress i preparativi per fare un festeggiamento. Energie amorevoli si stanno prendendo cura e io sono già ora pieno di gratitudine.

In questo triennio passo dai 46, 47 ai 48 anni.

Nel 2019 tutto nella mia vita scorre secondo programma, e a pensarci ora mi rendo conto che è anche bello questo “procedere”. Mi ricordo che mia nonna diceva sempre che quando noi stavamo bene – riferito a noi nipoti – stava bene anche tutto il mondo. Io la capisco, e questo chiaramente non vuol essere un atto di disinteresse per ciò che accade fuori dalla mia famiglia anzi, io leggo tutto questo come un invito al saper “godere della gioia” quando c’è. Siamo frequentemente distratti e sedotti da un automatismo psichico ed esistenziale che ci fa rimandare ad un momento futuro il nostro “essere felici”. Non dico nulla di originale se ricordo qui che quel famoso momento tende a spostarsi sempre in avanti e pare sfuggirci di continuo. Oggi a rileggere così il 2019 mi sento di poter dire che è stato un anno in cui tutto andava bene, ce ne sono stati anche altri ma forse non l’ho detto. Ecco allora che questo è il momento buone, nel 2019 siamo stati bene.

A fine del 2019 arrivavano strane voci circa alcuni casi di un certi tipo di malattia che aveva colpito delle persone in Cina. Noi però non ci preoccupavamo più di tanto.

Nel 2020 il tema diventa sempre più presente nelle news e poi diventa anche un fatto Italiano. Arriva il covid e nessuno sapeva cosa fare. Abbiamo scelto di chiuderci e di limitare al minino i contatti. Siamo diventati tutti abitanti “intensivi” delle nostre case. Abbiamo scoperto ed usato angoli e ogni opportunità di godimenti del mondo fuori valorizzando terrazzi e balconi. Il covid per tre mesi buoni ci ha tenuto tutti sotto il terrore e la conta dei morti ci spaventava ogni giorno. Negli anni, poi, di questi mesi si diranno un sacco di cose. Io dico che è facile parlare “dopo” e penso che il mondo ha fatto del suo meglio. Nella pausa estiva c’era una gran voglia di libertà, noi ci siamo regalati una bella vacanza al mare ed è stato molto bello. Come tanti ho fatto la conoscenza con lo smarthworking e lo stesso mia figlia con la didattica a distanza.

Con l’Istituto Solaris abbiamo messo in campo tanta creatività e – udite udite – abbiamo portato a compimento e con successo l’intero anno scolastico e tutte le attività incluso uno spettacolo di fine anno a base di creatività, contenuti, distanziamento, accortezze e tanta decisionalità trasformativa che ha reso possibile l’impossibile. Questo anno è carico di significati e da tutti arrivava un grande messaggio di consapevolezza che il mondo sarebbe dovuto per forza cambiare. Il cambiamento tuttavia era bloccato dalle emergenze che a più riprese hanno imposto restrizioni.

Così anche il 2021 è un anno segnato dal covid anche se l’arrivo dei vaccini a tutti portava un senso di sollievo. Si, i vaccini. Poi su questo tema allo stesso modo sono stata dette epopee di cose e le posizioni si sono fatte oppositive e mentre scrivo ancora le posizioni restano sui loro convincimenti. Io ho scelto di affidarmi.

Il 2021 porta via una persona a cui in tanti volevamo molto bene e che è stata per la nostra scuola un punto di riferimento ed una guida, la nostra direttrice ci lascia e le lacrime cadono copiose sicuramente sui miei occhi. Ancora con tutta la ricchezza e la forza della sua guida abbiamo portato a compimenti un nuovo anno di formazione con tutti i progetti che ci eravamo prefissati.

Su queste note Paola, la nostra direttrice, ci ha passato il testimone per essere al servizio del nostro progetto di bellezza. Grazie Paola per i tuoi insegnamenti e per la bellezza immortale che hai saputo creare.

Il 2021 è per me un anno di grande impegno e la vita chiede a tanti di noi di essere forti. A scuola è il momento di un passaggio di crescita e di assunzione di “ruolo” notevole. Guidati dal nostro direttore insieme con alcuni compagni prendiamo in carico il progetto di dare una prospettiva di continuità e di necessario cambiamento al laboratorio di teatro della cosmo art che la nostra direttrice ha creato e condotto per molti anni. Ci affidiamo alla guida del nostro maestro e nasce il Laboratorio di Arti Multimediali, è stato un dono immenso ed un onore potermi mettere a servizio di questo progetto e portare a battesimo questa nuova opportunità/laboratorio di vita e di crescita per tante persone e anche per noi docenti.

La vita nel 2021 ci ha chiesto di nascere di nuovo, e abbiamo risposto “SI”.

Ci vediamo domani per i 49

Correvano gli anni 2017 e 2018. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Cari amici ci avviciniamo sempre più. Stasera mentre ero a passeggio con Elliot pensavo al mio prossimo compleanno…e quasi in automatico la mente ha preso a fare il bilancio. In qualche maniera siamo portati a tirare le somme, e lo facciamo frequentemente. I 50 anni rappresentano una occasione ghiotta. E anche a me la mente ha preso a fare bilanci e propositi. A 50 anni si fa forte la voglia di voltare pagina, in generale. Percepisco dentro una spinta positiva al liberarmi di cose che, sinceramente, mi hanno scocciato.

Il 2017 sento ancora forte la botta dell’anno prima, come un pugile all’angolo sento di averne prese a sufficienza e mi metto a lavorare con tutti i muscoli della mia anima.

Il mio lavoro prosegue abbastanza bene e sto imparando e apprendendo cose nuove, tutto sono certo mi è utile. A volte non mancano conflitti. In questo momento ho modo di constatare ancora una volta quanto mi mette a dura prova il rapporto con chi stabilisce le regole. Vive in me una specie di avversione verso chiunque mi dice ci “fare cose”. Ma voglio fare i conti con questo aspetto perché a lungo andare mi sta penalizzando e soprattutto mi ostacola anche a contattare il buono che può arrivare da chi ha maggior esperienza.

Leggo tanto, in genere, ma nel 2017 leggo molto più del solito. Una mia ex collega mi ha parlato qualche anno prima della sua passione per i libri di Ken Follett, e così incuriosito ho iniziato a leggerlo e da allora ne ho letti parecchi.

Ho provato anche a leggere Ulisse di Joice ma … ci riproverò, prima o poi.

Ad Agosto vediamo sotto un bellissimo cielo stellato in una calda serata romana all’Isola Tiberina La La Land, film ormai divenuto “di casa” e che frequentemente con Emma rivediamo con piacere e cantiamo e balliamo. Questa scena mi piace un sacco:

Nel 2018 arriva a casa Elliot. Dopo tanto tempo finalmente abbiamo deciso di aprirci a questa possibilità. Elliot è un cagnolino molto tenero ed affettuoso. All’inizio un gran bel casino per tutto quanto riguarda i suoi e i nostri ritmi. Ma è un cane “portato” ad essere bravo e devo dire che ci sa subito soddisfazione. Elliot gioie e preoccupazioni dato che dopo qualche mese si prende anche una bella malattia che ci ha fatto venire i capelli bianchi, per fortuna è un cagnolino forte e coraggioso ed ha vinto. Eccolo nella sua prima foto:

Il 2018 in termini musicali mi porta un dispiacere ( come a milioni di altre persone) per la morte di Dolores O’Riordan. Dai tempi dell’università i Cranberries e la sua voce hanno accompagnato tanta parte della anche della mia stori.

E’ anche l’anno che faccio la mia prima esperienza della montagna. Trascorriamo la nostra prima vacanza in trentino sulle dolomiti ed è stato davvero molto bello.

Io sono sempre più grandicello, siamo a quota 45.

In questi anni mi pare non ci siano grandi cose, ovvero mi è tutto talmente vicino che una parte di me vuole liquidare il tutto con “le solite cose”.

Invece sono tanti i passaggi. Il mio impegno con le persone si fa sempre più intenso e lavorare con persone speciali e fare insieme percorsi di crescita è per me fonte di grandi stimoli e impegno. Sono soddisfatto e i passaggi di crescita che vedo fare ai miei clienti mi gratificano.

Ci vediamo domani per un prossimo step

Correvano gli anni 2014 e 2015…e 2016. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Non c’è due senza tre, ovvero dopo i post per 2 anni arriva quello di 3 anni. Il weekend appena trascorso è stato per me un pieno di attività legate alla mia progettualità con l’Istituto Solaris, due giorni di formazione e due giorni di stimoli belli e di crescite. Quindi caro il mio blog, cari miliardi di lettori😁😁 e caro progetto siate accoglienti e non me ne vogliate a male…ero totalmente impegnato altrove. Quindi vado per 3 anni in un post, impegnativo, e spero di saper essere sintetico al punto giusto. Prendo fiato quindi e chiudo gli occhi per far salire alla memoria e all’area delle emozioni questi tre anni. 41-42 e 43 anni…come sono andati? E che cosa ho fatto di bello…o di brutto?

In questi anni sempre più lavoro a crescere in una nuova identità professionale. Anni impegnativi in senso fisico ed anche progettuale. Collaboro con società che offrono prodotti assicurativi e finanziari e trovo, il mondo del lavoro, sempre molto stimolante perché è per me come un laboratorio in cui tante mie parti emergono e dalle relazioni con colleghi e con l’azienda traggo preziosi, e non sempre facili, stimoli ad evolvere.

Il 2014 … rullo di tamburi… nasce il mio blogggggg…Yeeeee.  Statisctiche alla mano da quando è nato il mio blog ha avuto 40.749 Visualizzazioni (grazie), 22.922 visitatori (grazieee), 2.774 commenti ( wow grazissimo), il sito è seguito da 560 altri blog…ancora grazie a tutti. In questi anni ho scritto molti articoli, molti li ho poi tolti perché non mi piacevano più, al momento sono 722 (bravo a meeee). Dai sono contento, voglio bene a questo spazio e mi piace prendermene cura.

In questo anno insieme con una mia collega mettiamo in piedi e realizziamo un ciclo di eventi che si ispira al mito di Ulisse così come ce lo propone Antonio Mercurio nel libro “Ipotesi su Ulisse”. Il titolo era “Cosa farebbe Ulisse al posto mio?” ricordo ancora con soddisfazione tutto il percorso che abbiamo fatto insieme alle varia persone che hanno partecipato agli incontri.

All’orizzonte mi si prepara un nuovo cambiamento professionale.

Il 2014 è anche l’anno in cui i Foo Fighters pubblicano The River

Il 2015, come dicevo, approdo ad un nuovo lavoro e questo cambiamento devo dire si presenta con nuove, ed inizialmente impreviste, opportunità.

E’ un periodo della mia vita in cui sono molto appassionato di fotografia, poi negli anni il mio rapporto con la macchina fotografica è cambiato e devo dire che mi sono un po’ impigrito. Ogni tanto ancora la mia reflex mi guarda come dire “che facciamo? Usciamo a afre un giro?”. Questo è uno degli scatti a cui sono più legato e che ancora – a distanza di anni – lo utilizzo.

E visto che è tutto un turbinio di colori ecco che sempre nel 2015 collaboro con i direttori dell’Istituto Solaris alla scrittura della chiave di lettura per il XXXI° seminario di Cinematarapia. Il film di quel seminario era Rapunzel ed il tema proposto “Ad occhi aperti. Usiamo il perdono e la riparazione per accedere ad una nuova visione.

A guidare la macchina dell’oggi scruto nello specchietto retrovisore sugli eventi di questi anni le fasi embrionali e drammatiche del conflitto che invece oggi è cruento tra Russia e Ucraina e produce molti morti e dolore. Proprio in questo momento mentre scrivo leggo sui giornali on line di “incontri” tra leader di super potenze che mi viene rabbia a pensare (da una parte e dall’altra del mondo) a come siamo ancora instupiditi e non “immunizzati” al virus dell’odio e della volontà di dominio.

Il 2016 andiamo a farci un bel viaggetto a Venezia, il ricordo di quei giorni è agrodolce in me. Ero pieno di gioia perché avevamo saputo da poco che c’era un figlio/a in arrivo.  Poi purtroppo abbiamo dovuto fare i conti un aborto spontaneo. Si, succede è frequente! E anch’io me lo sono detto e ce lo siamo detti. Ma non pensavo facesse così maledettamente male. E ancora mentre scrivo fa male. Ho sempre pensato che si sarebbe chiamato Benedetto o Benedetta, non so perché ma in quei giorni e per tutto il tempo che è durata ho sentito questo nome dentro ed avevo una gran forza.

Ma la vita – a volte – non va come vorremmo noi e c’è sempre un identità nuova da acquisire mi ha insegnato Antonio Mercurio. Più cerco di rimuovere e più famale. Il dolore ha la sua dignità e solo riconoscendolo sento ogni volta che si può trasformare. Quel giorno noi abbiamo perso un figlio e mia figlia un fratello o sorella. Era già con noi e … lode a lui per il tempo del suo progetto.  Una prova importante per la mia famiglia.

In quello stesso mese conseguo il diploma da Cinematerapeuta. Ora essendo che questo diploma è esclusiva dell’Istituto Solaris ed essendo io il primo diplomato nei fatti ho un primato. No, vabbè, a parte il primato sono felice.  E’ un bel giorno caldo e ho dentro di me “tutta” la mia famiglia.

La mia tesi di diploma è basata anche sulla scrittura di una chiave di lettura di un film, il film che io ho scelto è “Frozen, il regno di ghiaccio”. Ho ancora negli occhi la meraviglia di quando siamo andati con Emma a vederlo al cinema e di tutte le volte che lo abbiamo rivisto a casa e abbiamo ballato, cantato e interpretato i brani canzoni….e poi abbiamo anche realizzato una nostra autentica e irripetibile danza. … Siamo troppo forti. Beh il brano di quel tempo è:

Correvano gli anni 2012 e 2013. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Quando questa idea di ripercorrere i miei primi 50 anni mi è venuta mi è da subito piaciuta. Chi ha seguito fino ad oggi la narrazione sa ( mentre chi la leggerà negli anni ora lo sa) che la mia esplorazione è senza pretesa di voler essere dettagliata e complessa. E’ una passeggiata leggera negli anni attingendo alla memoria breve che emerge nel momento della scrittura. 

Nella sua semplicità, tuttavia, sento come è un esercizio personale di riappropriazione della mia storia. Mi capita  più volte nel corso delle giornate di veder riemergere ricordi a cui non ero più abituato. Ricordare è un esercizio e dovremmo allenarci di più, abbiamo tanti cassetti dentro di noi pieni di emozioni, sensazioni e profumi che non aspettano altro che noi li andiamo ad aprire. C’è tanta ricchezza. 

Ma veniamo a noi, il biennio 2012 e 2013 mi vedono ad un nuovo step di crescita. Conseguo il diploma in counseling presso l’Istituto Solaris. Faccio una bella festa con la mia famiglia, i direttori e tutti i miei compagni di crescita. Ero molto emozionato il giorno della discussione della mia tesi. 

Approdo a questo bel riconoscimento in modo intimo, per me è il risultato di un lavoro iniziato almeno 10 anni prima e che nel tempo sempre più ha assunto anche connotazioni di ricerca e approfondimenti per fare di me un professionista pronto anche a lavorare con le persone che me lo chiedono per fare insieme percorsi di crescita. 

L’Istituto mi propone di poter essere un docente e io accetto con grandissimo piacere, sono molto grato ai direttori per quella prima opportunità. 

Sempre più in questi anni il mio impegno in attività progettuali e corsi della scuola si fa inteso. 

Emma cresce ed è una bambina piena di vitalità, in questo biennio concludiamo l’esperienza con il nido e ci apprestiamo al andare a scuola dell’infanzia. Non abbiamo i familiari vicini e questo se da una parte non ci alleggerisce di tanto impegno dall’altra ci rafforza e ci rende sempre più una squadra fortissima. A volte ci facciamo aiutare da bravissime baby sitter che ci danno una mano. 

Il mio lavoro procede tra alti e bassi, sono tempi in cui le attività professionali procedono a scossoni.  

Il  2012, precisamente a gennaio accade il fattaccio del “naufragio”  della nave Costa Concordia, una cosa assurda.

Vi ricordate di Felix Baumgartner? Io si, e ogni tanto rivedere questo video della sua impresa che lo porta a lanciarsi da 39.045 m di altezza ed a diventare il primo uomo a superare la velocità del suono.

A novembre del 2012 dapprima assistiamo alla rielezione di Obama come presidente degli USA e poi la Palestina diventa Stato osservatore non membro delle Nazioni Unite ( quest’ultima notizia ci sta bene nel racconto anche perché proprio ieri sera l’abbiamo approfondita con Emma che in questo momento la sta studiando a scuola)

Il 2013 a febbraio accade che Papa Benedetto XVI annuncia le sue dimissioni, un fatto storico. Il successivo 13 marzo viene eletto papa Francesco.

Sul finire dell’anno, il 5 dicembre a Johannesburg muore Nelson Mandela. 

e questa è la poesia Invictus che Nelson Mandela era solito usare per darsi coraggio negli anni della prigionia:

 Dal profondo della notte che mi ricopre
Nera come la fossa da un polo all’altro
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia anima indomabile.
Nella stretta morsa delle avversità
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe soltanto l’orrore delle ombre.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

Nel 2013 arrivo a quota 40… dal post di domani inizia il countdown verso quota 50.

Correvano gli anni 2010 e 2011. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il 2010 è l’anno di nuovi cambiamenti professionali. Faccio diversi colloqui. Di questo anno però ricordo che all’inizio quando ero ancora in fase di ricerca mi venne alla mente un aneddoto dalla storia di Antonio Gramsci.  Mi colpi di Gramsci, già in carcere, la sua preoccupazione per quello che chiamava “imbruttimento intellettuale”, per evitare questo chiese ed ottenne da un suo amico l’apertura di un credito preso un libreria di Milano che gli avrebbe inviato i libri di cui avrebbe fatto richiesta. Questo concetto già altre volte mi ha ispirato. In questa fase di inattività lavorativa tornò a suonarmi in testa, fu proprio ispirandomi all’uomo Gramsci ed alla sua preoccupazione che mi venne in mente di contattare una società con cui avevo, indirettamente,  collaborato e gli chiesi l’opportunità – nelle more di iniziare un nuovo lavoro – di potermi formare presso di loro al fine di poter acquisire un esperienza di una parte di lavoro che, nelle mie precedenti mansioni, non avevo modo di vedere. Frequentai questa società per un mese circa poi iniziai un nuovo lavoro. Ricordo però con un senso di importanza quel mese perché avevo veramente a cuore il bisogno di continuare ad imparare.

Nel 2010, come detto, arrivano diverse offerte di lavoro e tra le tante scelgo in modo materiale per quella che paga di più, ovvio.

Emma cresce e festeggiamo a maggio il suo primo compleanno, qualche mese prima ha già iniziato a frequentare il nido. Fatichiamo a trovare una struttura pubblica per lei e siamo costretti per la limitatezza di posti a ricorrere a strutture private. Prima non avevo mai dato tanto peso a questo tema quando lo sentivo da altre persone poi però l’ho conosciuto eccome!!

A scorrere gli eventi di quest’anno mi cattura l’attenzione i terremoti, ce ne sono stati di veramente molto grossi, in Cile un evento sismico pari al 8,8 di magnitudo durato 3 minuti.

In Islanda questo anno si ha l’ eruzione del vulcano Eyjafjallajökull, questo nome mi diverrà familiare tra qualche anno perché l’evento lo ritrovo nel film I Sogni Segreti di Walter Mitty che abbiamo utilizzato per un seminario di Cinematerapia.  L’istituto Solari quest’anno cambia sede, approdiamo ad uno spazio più ampio ed è un bel segnale di crescita.  Per me è il tempo delle prime esperienze progettuali attive, organizzo un ciclo eventi-convegni insieme con altri compagni. E’ un esperienza importante perché ci offre la duplice opportunità di fare pratica e poi di produrre contenuti che sono stati utilissime risorse per i partecipanti. Sul mio primo evento che prendeva il nome “percorsi di crescita ” ho poi incentrato la mia tesi di diploma.

E’ il tempo in cui sono molto affascinato dalla fotografia, mi faccio il dono di una bellissima reflex e mi immergo con piacere nel mondo delle tecniche e ricerche fotografiche. Subisco anch’io il fascino degli obiettivi…li vorrei tutti!!

Nel mondo è anche l’anno dei mondiali di calcio che questa volta si giocano in Sudafrica, e Shakira ci fa ballare tutti

Il 2011 è un anno che prosegue sulla scia del mio impegno che suddivido al meglio tra famiglia, lavoro e formazione.

E’ questo l’anno in cui aderisco al movimento cosmoartistico dell’Istituto Solaris, ovvero ad un progetto che ha come obiettivo quello di creare bellezza e di farlo attingendo alla ricchezza disciplinare e metodologica messa a punto dal prof Antonio Mercurio e guidati dalla saggezza e grande preparazione dei direttori dell’istituto Solaris.

Lavoro alla mia tesi e non vedo l’ora di diplomarmi in counseling. Ho messo su un bel gruzzolo di anni di esperienza e sento che la prospettiva professionale sempre più mi calza addosso e investe la mia identità profonda. Amo organizzare eventi e mi piace coinvolgere persone per approfondire insieme temi nodali. Mi muove una grande passione e la consapevolezza che ogni eventi può, anche se imperfetto, essere una speciale opportunità per qualche persona.

Ho dei riscontri molto positivi da questo impegno, sento che cresco io e sento che anche tanti partecipanti hanno “attinto”.  Sono soddisfatto e pieno di fiducia, mi muove ancora tanta passione per lo studio e questo è molto bello. Nella scuola trovo che il mio desiderio di esplorare e di costruire un “senso” ha sempre più senso, scusate il gioco di parole.

Questo è l’anno in cui c’ù un bruttissimo terremoto che genera uno tsunami che fa tantissime vittime e danni, come quelli alla centrale nucleare di Fukuschima in Giappone.

In termini musicali questo biennio è molto ricco ma necessariamente devo compiere una scelta.

Tra i tanti brani di quest’anno scelgo quello di Adele per salutarvi stasera e ci vediamo domani con il tempo dei miei 38 anni.

Correva l’anno 2009. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il 2009  salgo a quota 36 anni. Il mese di febbraio è per noi tempo di ecografia morfologica…ed il dottore ci dice ” E’ Femmina!!”; ma io questo già lo sapevo.  La mia gioia più grande ogni volta era sentir dire che tutto stava procedendo bene, che mia moglie stava bene e che maggio era sempre più vicino.

Emma nasce il 5 maggio, ho auto l’opportunità di assistere al parto e l’ho seguita in tutti i controlli. Dio quanto strillava, aveva un pianto acuto che denotava un certo carattere. Nel suo modo speciale stava aggiungendo il timbro della sua voce al grande coro delle voci presenti al mondo. Quel giorno era caldo, Emma saluta l’ambiente extrauterino alle 13:36. Nel pomeriggio venne già un acquazzone, poi fu ancora tanto sole.

In quel tempo avevo in macchina un CD di Andrea Boccelli e lo ascoltavamo spesso, il suo primo viaggio in macchina per il ritorno a casa aveva questa colonna sonora:

In macchina guido pianissimo, eravamo totalmente centrati su Emma, e non poteva essere altrimenti.

Il successivo mese di giugno a Tragliata si tiene un seminario di cinematerapia ed Emma è con noi, a tutti gli effetti detiene ancora il primato della più giovane partecipante ad un seminario di cinematerapia.

A luglio ci regaliamo una vacanzetta in Toscana ed in quell’occasione per la prima volta Emma non si svegliò la notte…wow …tutta un’altra vita.

Devo dire che come papà me la cavo bene, ma sono anche fortunato ad avere una donna speciale al mio fianco e con la quale mi sento al sicuro.

Il successivo mese di settembre si conclude un esperienza professionale durata più di 6 anni. A pensarci oggi questo evento mi spaventa più di quanto non mi fece allora. Avevo fiducia ed ero pronto ad accogliere i cambiamenti che ero certo sarebbero arrivati, avevo maturato una buona esperienza ed ero certo che mi sarebbero arrivate altre opportunità. E poi quando mi sarebbe capitata un occasione così ghiotta di poter trascorrere intere giornate con mia figlia senza la “rottura” e la “distrazione del lavoro”.

Vi ricordate che avevo sognato mia figlia? Beh Emma pera proprio così, una bersagliera ed io ero cotto, poteva fare di me quello che voleva.

Le ho letto come primo libro “Siddartha”, aveva pochi mesi e mi ascoltava attentamente e sorrideva.

Insieme ascoltavamo tanta musica, a dire il vero non amava tanto le musiche soft, ora che ci penso preferiva molto più il rock; vedevamo a i Teletubbies ( all’inizio poco…poi sempre di più).

Il suo preferito era Lala. Ma amava anche tanto questa canzone che a quel tempo passava di continuo in tv in quanto alla base della campagna pubblicitaria di Sky

Insomma cari il 2009 gita intorno a Emma…sono successe anche tante altre cose nel mondo ma per questa volta scelgo di tenere tutto il resto volutamente fuori. Benvenuta Emma♥️♥️

Correva l’anno 2008. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il 2008…che anno! Tante cose sono successe, sicuramente. Ma tra tutte c’è una che sovrasta tutte altre e si prende tutto Noi. Siamo a settembre e lo scatto è chiaro:

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A questo punto punto io sono l’uomo più felice del mondo e sono pronto a tutto. Tutto quello che era prima di colpo non era più. Non eravamo più due sposini, ma stavamo diventando genitori. Wow! Inizia il tour dei controlli, tutto ok. Inizia ad allungarsi l’elenco dei nomi sia per maschietto che per femminuccia. In tutto il 2008 non conosciamo ancora il sesso. L’abbiamo desiderata e la vita ci ha fatto subito un dono pazzesco. Nei mesi a seguire mi do molto da fare in casa per completare quelle cose che avevamo ancora lasciato in sospeso, si lavora alla preparazione del nido (si dice così in questi casi). Mi ricordo che a quel tempo parlavamo sempre di “Bambino” e poi correggevamo con “o Bambina”. Bambino viene immediato ma quando pensi che potrebbe anche essere femmina ti sembra quasi di fare una scorrettezza e così era diventato una specie di ritornello “Il bambino…o bambina”. Io mi sentivo che era femmina ma non avevo il coraggio di dirlo.

D’improvviso è cambiata la musica dentro di noi ma anche in casa, ora si sentivano solo musiche rilassanti e noi ci siamo divertiti a veder crescere il pancione. Come tanti ( credo) anch’io ho fatto una marea di foto per documentare la crescita della pancia.

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Come si faceva a fare i genitori? Booooo

E sarei stato un bravo papà? Boooooo

Si era tutto un gran vortice di emozioni, quelle belle erano assolutamente predominanti.

Mi ricordo che in quel tempo ho fatto un sogno, nel sogno ero già papà ed avevamo una bambina. Ricordo ancora nitidamente la gioia di quel sogno quando poi lo raccontai. Mia figlia nel sogno era seduta nel passeggino e aveva il braccio sul bracciolo stile “camionista” e io il giorno dopo raccontai che avevo l’impressione che sarebbe stata femmina e che avrebbe avuto un indole da bersagliera😂😂😂.

Quell’anno sotto l’albero di natale c’erano un sacco di pacchi e pacchetti anche per lei.

Nei mesi di gravidanza mi sono dedicato alla realizzazione di un video con tutti i momenti della gravidanza. Il brano che ho scelto per aprire il video ancora me lo ricordo benissimo, eccolo :

Ci vediamo domani con il 2009 …signori si parte.

Correvano gli anni 2006 e 2007. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il biennio 2006 -2007 beh è uno di quelli di grande svolta. Io e Rosa , la mia compagna, prendiamo decisioni e cambiamo marcia al nostro rapporto. Il mio maestro mi dice sempre che nella vita di una persona ci sono degli eventi che “segnano”, l’acquisto di una casa è uno di questi. Nel 2006 quindi – l’ho già spoilerato – compriamo la nostra casa. Mi ricordo tutto di quel tempo fatto di ricerca, di decisioni di attesa e di separazione. Le emozioni erano tante sotto la apparenza di “convenienza”. A quel tempo si era soliti dire ” acquistiamo casa, conviene, così invece di pagare l’affitto almeno ti ritrovi un “valore” era una specie di mood che pressappoco come il “Cara” in una lettera apriva il tema con gli altri quando se ne parlava. Le emozioni sotto però erano ben consapevoli che quel passo era un evento dalla spiccata valenza esistenziale. Si era già coppia convivente, ora si diveniva anche coppia convivente e “comproprietari” di una casa e uniti nel mutuo 😂😂😂😂,

Vabbè, insomma ci addentriamo in un’altra fase del nostro rapporto.

Firmiamo l’atto il 28 Marzo, il giorno dopo il mio 33° compleanno. Mi preparo a separarmi dalla casa in affitto. La prima giornata nella nuova casa è il 29 giugno, a Roma si festeggiamo S. Pietro e Paolo. All’inizio non abbiamo tutti i mobili, ma poco alla volta inizia ad entrarmi nel cuore. Già che ci siamo quello stesso anno ci compriamo anche una macchina nuova, ovvero usata ma abbastanza nuova.

Qualche giorno dopo vinciamo i mondiali in Germania, ed abbiamo fatto una gran festa con gli amici, i caroselli per la città in una marea colorata e festosa.

Nel mondo le cose, a scorrere wikipedia, sono un pò incasinate e la paura la fa sempre da padrona. Virus Aviaria, guerra in Iraq, attacchi in Afghanistan sono solo alcuni degli eventi che tengono il clima in quella che Giulietto Chiesa, già qualche anno prima, aveva definito la guerra infinita.

Continuo con grande passione la mia formazione con l’Istituto Solaris, la scuola è cresciuta e ora ci sono molti più allievi. La teoria è importante ma una parte importante della mia e nostra formazione si consolida nei laboratori esperenziali, il teatro della cosmo art, fotografia e spiritualità e Atelier video.

E’ di questo anno la realizzazione di questa clip:

La nostra casa prende sempre più vita e noi siamo davvero felici. Non saprei ben dire come è accaduto ma sta di fatto che a febbraio del 2007 quasi a ridosso dei miei 34° anni ci addentriamo in un altro progetto…ci sposiamo.

Siamo una coppia in gamba, e siamo collaudati. Organizziamo un gran bel matrimonio che si svolge in Puglia nel nostro paese di origine in una caldissima giornata del 21 giugno. La paura è tanta e sono tanti i dubbi ed i timori. Funzionerà? Non staremo facendo una cavolata? Insomma come sempre quando ci si avvicina ad un grande passo si smuovono grandi entusiasmi, certamente, e grandi paure anche. Organizziamo tutto alla grande e pur vivendo a Roma non abbiamo problemi a fissare e scegliere tutto quello che è necessario. Ci hanno fatto in tanti i complimenti per il bel festeggiamento, ed effettivamente è stato un bel festeggiamento.

In quel tempo fantasticavo di suonare e cantare una canzone per mia moglie, a ben volere le avrei cantato questo brano:

Si lo so…sono un romanticone… 😂😂

Subito dopo andiamo a trascorrere quasi 2 settimane a Formentera per il viaggio di nozze. 

Tutti questi eventi sono intervenuti in concomitanza con una fase lavorativa che – a dispetto del mio desiderio di stabilità – si dimostra invece sempre più altalenante. La società con la quale lavoro attraversa fasi difficili e il mio contratto “definitivo” subisce continui rimandi e al contempo si apre una fase di riduzione del personale.

Il mio percorso di crescita e la mia formazione sono stati i miei punti di forza sicuramente. Gli insegnamenti ed il mio lavoro di accrescimento di consapevolezza e di potenziamento delle mia capacità mi hanno permesso di attraversare le rapide di quegli anni con slancio e rinforzata fiducia che – qualsiasi cosa fosse accaduto – io me la sarei cavata alla grande. Quell’azienda mi si presentava come un laboratorio di vita e tante erano le proiezioni che io facevo e che – grazie al lavoro su me stesso, potevo vedere ed assumermi per conoscermi sempre più e per scegliere in modo sempre più deciso di trasformare i miei ostacoli interiori.

Inizia per me una fase nuova nel percorso formativo, inizio a fare sul serio e in occasione dei seminari – insieme con i compagni più “anziani” affianchiamo i direttori nella preparazione dei lavoro e delle conduzioni. Inizia sempre più a prendere forza in me l’idea e la consapevolezza che sarei potuto essere anche un bravo professionista…un giorno.

Cresco e cresciamo, le cose sono impegnative ma ho una grande forza dentro.

Ci vediamo domani per il 2008…ci avviciniamo.

Correvano gli anni 2004 e 2005. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Vado per i 31 anni. Molti miei amici hanno già i figli, io ancora non sento di essermi stabilizzato. Al mettere su famiglia non ci penso ancora; si inizio ad avere l’età in cui si è grandi ma io sento che ho ancora tanto da fare, come ad esempio al sicuro la posizione lavorativa. Ma qui le cose purtroppo non vanno come io vorrei. Lavoro stabilmente “a tempo” e infilo una seguenza lunga di contratti sia nel 2004 che nel 2005. Diciamo che io e la mia azienda siamo un pò come una coppia che sta bene insieme ma non sa decidere se quel rapporto è per sempre. Mi vivo le frustrazioni dei continui rinvii.

Il 2004 accolgo la proposta del direttore dell’Istituto Solaris di iscrivermi al master in Cinematerapia. Studiare le discipline umane è una cosa che amo, i direttori della scuola sono molto preparati e io sono ben contento di rimettere i panni dell'”allievo”. Ho ancora tanto da imparare e così inizio un percorso formativo che mi fa conoscere e apprezzare il pensiero di Antonio Mercurio. I suoi libri unitamente alle lezioni tenute dai direttori su discipline varie con focus sulla “persona” e la crescita personale mi stimolano nutrono e io mi ci tutto dentro con tutto me stesso.

La qualità della mia vita migliora notevolmente in tutti gli ambiti.  Nel mentre io muovo i miei primi passi in questa nuova e bellissima disciplina su Marte atterrano a distanza di qualche mese i due rover Spirit e Opportunity, della NASA.

Musicalmente in questo periodo mi piace molto Caparezza, ne ha fatte di belle davvero ( E ancora ne fa)

Nel 2005 ci frulla nella testa l’idea di acquistare una casa. Sentiamo da diverse persone parlare di nuovi quartieri dove sono in vendita case a prezzi accessibili. Ci mettiamo alla ricerca e dopo di verse visite alla fine anche noi entriamo nel  club dei proprietari di casa e degli spostati per 30 anni con una banca sotto il segno di un mutuo a tasso fisso.

Non è stato facile scegliere e mi ricordo ancora oggi di quanto la spinta a lasciar correre fosse forte. Io e la mia compagnia siamo un pò folli, o forse siamo molto cauti. Facciamo cose che vanno decisamente nella direzione di una vita da passare insieme ma viviamo il tutto come se non ci fosse un momenti in cui dirci “ok pronti partenza via”.

Le attività formative ed i nuovi studi – e ricerche – mi impegnano, senza stancarmi però…anzi. Dopo il primo anno “cd propedeutico” l’istituto avvia il primo piano di studi strutturato in annualità. Il percorso formativo si chiama “master in Cinematerapia” ma già si propsetta una variazione, o meglio un integrazione. In questo biennio inizio a frequentare anche i laboratori internazionali di cosmo art ed i laboratori di cosmo art che si tengono a Frascati. In queste occasioni ho il piacere di conoscere Antonio Mercurio di ascoltarlo.

Sono molto orgoglioso della mia formazione, il piano formativo della scuola ed i docenti bravissimi riescono a soddisfare la mia voglia di conoscenza ed a stimolare la mia ricerca. Chissà…mi dico, magari un giorno … .

Nel 2005 nasce you tube.  E’ anche l’anno che muore Giovanni Paolo II. La società con cui lavoro è nel quartiere prati, molto vicina a piazza San Pietro. Quei giorni prima della morte e poi subito dopo c’era tano movimento e si sentiva nell’aria una frenesia. Collegati in rete seguivamo le notizie e mi colpì molto le immagini di un mare di gente che si metteva in coda per vedere e portare l’ultimo saluto al papa.  Ho la sensazione di trovarmi molto vicino a qualcosa di storico, così con una mia collega decidiamo di andare anche noi. Ci organizziamo consapevoli che sarebbe stata una cosa lunga, ed in effetti lo è stato.  Ci mettiamo in fila da metà ( circa) di Borgo S.Angelo alle 16,  approfittando di un varco che si era aperto, e riusciamo ad entrare in San Pietro alle 2 di notte mentre nella piazza veniva amplificato il messaggio che avrebbero chiuso l’accesso alla basilica fino alle 6 del mattino per consentire operazioni sulla salma. Siamo stati tenaci ma anche fortunati, non ricordo la stanchezza, c’era tanta calma e c’era davvero tantissime persone. Ero in piazza anche dopo che hanno dato la notizia della fumata bianca ed ho così assistito anche alla uscita di Benedetto VI.

Nel mio chiedo e ottengo di poter fare un passaggio di crescita, passo così da un attività amministrativa ad una più tecnica che mi permetteva in qualche modo anche di mettere a frutto la mia formazione scolastica sia superiore che universitaria, ma soprattutto anche qui mi chiedeva di rimanere formato e di non smettere di studiare.

Nota triste del 2005…mi rubano la moto acquistata da meno di un mese!!

Penso sempre a quella strana idea di venire a vivere a Roma, le cose sembrano andare bene. Forse non era un’idea così folle. Frequento molto Villa Ada, vi vado a correre e mi tengo in forma.

Nelle mie corsette lungo i percorsi della villa ascoltavo sempre musica, tra i vari il mio CD  “masterizzato” preferito Eminem, l’album di quel tempo era “The Eminem Show”.

Bene ci stiamo avvicinando sempre più. Prossima tappa 2006…verso i 33 anni. A domani.

Correvano gli anni 2002 e 2003. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

A Milano devo dire che che le cose, lavorative parlando vanno bene. Ho diverse opportunità lavorative e mentre proseguo nel mio lavoro con una importante compagnia di assicurazioni sono anche attento ad altre prospettive. Mi interessa l’ambito sociale e della cooperazione, in qualche modo mi muove dentro il desiderio di poter fare qualcosa di molto vicino all’umano. Frequento per un poco la sede di Emergency e collaboro con loro come volontario in alcuni eventi per la raccolta fondi.  Milano inizio il mio secondo anno, di fatti, e senza essere mai riuscito a trovare una casa in affitto ad un prezzo per me sostenibile. Sono molto grato alle tante persone che a quel tempo mi hanno aiutato, senza di loro non sarei mai riuscito a fare quella fondamentale esperienza per la mia crescita.

In questo è il periodo in cui ascolto molto Negrita che sono usciti con l’album Radio Zombie. c’erano ancora molti negozi di musica e frequentemente quando ero in giro ne approfittavo per andare ad ascoltare i brani in uscita. A quel tempo erano per me i Negrita:

Come dicevo le cose a Milano stavano prendendo una piega di stabilizzazione ed io mi sa che non ero ancora pronto a mettere radici stabili. Dopo quel colloqui a Roma il pensiero di venirci a vivere ha preso a farsi insistente. Così eccomi di nuovo, come al tempo della rinuncia agli studi di Economia e commercio, a fare un nuovo stop &Go.  Riesco tramite conoscenti a trovare una casa in affitto a Roma. Lascio il mio lavoro a Milano, e il 4 aprile 2022 approdo a Roma. Di nuovo un inizio. Avrò fatto bene? Avrò fatto male? Diciamo che non avevo molto tempo per pensarci dato che le mie risorse non erano illimitate. Dovevo trovare un lavoro al più presto e Roma, mi accorgo, non è Milano da questo punto di vista. I primi 2 mesi li passo in giro, vado a consegnare CV a tutte le società di ricerca del personale, faccio un sacco di colloqui e mentre giro mi godo la città che la giro in lungo e in largo. A Roma non sono solo ma …udite udite… anche la mia ragazza che nello stesso mese di Aprile si laurea mi segue. Quindi a tutti gli effetti siamo conviventi, pionieri, ricercatori e costruttori di una storia. Abbiamo una in condivisione con un’altra persona che di fatti però non c’è mai in quanto a sua volta vive stabilmente dalla sua ragazza. Abbiamo quindi la nostra casetta in zona Nomentana-Montesacro.

Lei è molto più brava di me e così inizia subito a lavorare per una organizzazione internazionale in un progetto, io vado ancora un pò in giro a cercare. Amo passare del tempo nelle librerie, sono sempre affascinato dai libri. Capita così che in una di queste pause chiedo ad una commessa “ma se lascio qui da voi un CV voi potete farlo arrivare in amministrazione?”. La storia di questa domanda continua che tempo qualche giorno inizio a lavorare in libreria? Meno male…avevo quasi già finito i miei risparmi. Il primo giorno non so che fare, chiaramente. Ad inizio turno un collega mi porta con lui a fare le conoscenze e poi iniziamo…io come prima cosa ho in dotazione una scopa e poi do una pulita allo spogliatoio con i servizi. Ci penso spesso al mio primo giorno in cui come prima cosa ho pulito i bagni, ci stava e nei mesi successivo quando mi competeva l’ho sempre fatto e sempre con riconoscenza perché quella opportunità è stata vitale per il mio progetto. Conosco tante belle persone e seguo centinaia di clienti al giorno. Mi piace tantissimo il mio lavoro. Sul finire del 2002 vengo chiamato anche da una compagnia di assicurazioni (di nuovo) e la proposta è seducente, decido di accettare.

Nel 2003 arrivo all’Istituto Solaris. Vi arrivo perché ho bisogno di un aiuto per meglio comprendere e gestire l’ansia che in certi momenti mi ostacola nei miei progetti. Quindi come si suol dire alzo la mano e chiedo aiuto. Nel frattempo la società con cui lavoro mi lascia a piedi a scadenza contratto e riprendo la ricerca per approdare in un’altra società sempre del settore assicurativo anche se in un ramo differente. Qui l’ambiente è molto stimolante dal punto di vista professionale. il giorno del mio colloquio mi viene chiesto di parlare di me e di descrivermi in lingua Inglese, io diciamo che non me la cavo proprio benissimo. Il mio referente mi dice che va bene e che (ancora mi ricordo le sue parole) sono certo che ti impegnerai a migliorare. Molti anni dopo gli ho chiesto su cosa aveva basato la sua valutazione dato che l’inglese non lo sapevo e dato anche che in quello specifico ramo del settore assicurativo io non avevo alcuna esperienza, la sua risposta è stata che “Ho visto un ragazzo che aveva bisogno di un lavoro” e devo dire che ha fatto centro, anche a lui sono profondamente grato per avermi dato un’opportunità e io mi sono messo a lavorare sodo.

Arrivo all’Istituto Solaris, dicevo, e subito mi metto a lavorare anche alla mia crescita personale. Mi affascina lavorare su me stesso e dopo aver sempre corso in avanti era chiaro che alle soglie dei 30 anni dovevo anche mettere un pò di ordine nella mia vita interiore.

Inizio anche a fare un corso di teatro, esperienza bellissima.

Il 2003 è un anno caldissimo, le temperature già da aprile si attestano su livelli alti e così sarà per il resto dell’anno. A me chiedono di andare in ufficio in giacca e cravatta…una follia ma lo faccio.  Ho già una macchina usata ma è arrivato per me anche il momento di entrare nel mondo delle 2 ruote.

Insomma le cose mi vanno bene e sono soddisfatto, professionalmente sento che sto crescendo e gli stimoli non mancano.  Guardo al futuro con una certa serenità.

Penso ogni tanto alla mia decisione di venire a vivere a Roma … e penso che ho fatto bene. Si muovono cose.

Casa nostra ha l’affaccio sul fiume Aniene e in primavere con i platani pieni di foglie è uno spettacolo. Tra aprile e maggio, non so cosa sia ( ignorante lo ammetto) dai platani vien giù una quantità pazzesca di polline credo che è come neve. Io amo stare sul balcone e vedere il fiume tra le foglie. Leggo molto Richard Bach a quel tempo, anche altri certamente ma lui me lo ricordo perché i Nomadi nel 2002 l’album AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI e io naturalmente avevo il CD, sempre taroccato.

Da quell’albumi di brani tutti bellissimi ascoltavo con grande piacere questo… e mi ricordo che anche di Richard Bach avevo letto da poco il libro “biplano” e mi pareva che vi fosse una speciale sintonia tra le due cose e che mi suggeriva in qualche modo di essere sulla strada giusta:

Questo video è del 2007 ma il brano è anteriore. Ho avuto piacere a mettere il video con Danilo Sacco che è ancora uno dei miei cantanti preferiti …anche se quando era con i nomadi lo seguivo molto ma molto di più…poi ha lasciato e …vabbè, si cambia.

Ci vediamo domani nel 2004…o se non riesco dopo domani per 2004 e 2005.

Correvano gli anni 2000-2001

Eccomi qui da una location in movimento,sto rientrando in treno a casa dopo aver trascorso la giornata a Bologna a fare visita a mio fratello che non vedo da tanto tempo.

Il 2000 è l’anno della mia laurea. La preparazione della tesi, devo essere sincero, non mi esalta. È un testo descrittivo e quindi è non vi è nulla di mio dentro, se si esclude la fatica a scrivere e rileggere 3000 volte. Non è ancora l’era del copia e incolla ma se ci fosse stata questa possibilità ne avrei fatto volentieri ampio uso. Ho 27 anni e sinceramente sono stufo di stare senza un lavoro, senza una identità professionale e senza autonomia economica. Il “salario garantito” come cantavamo sulle note dei 99 posse non c’è stato e quindi io non vedo l’ora di uscire dall’utero “università” … e poi si vedrà.

La discussione devo dire che va abbastanza bene. Ero terrorizzato e temevo brutte figure con parenti che erano venuti. Come esperienza in sé, escluso il “fatto cerimoniale” la mia idea era ed è ancora che si tratta di una cosa di cui si può fare veramente a meno. Se l’obiettivo è la proclamazione si faccia un evento x le proclamazioni e buonanotte risparmiando ai candidati mesi di lavoro che … Boh …non so, sono un po’ polemico su questo aspetto. Vabbè… è andata e sono contento così!!

Dopo la discussione raggruppo le mie cose e vado via da Bari. … Andiamo nel 2021.

Ho ricevuto cari regali x la laurea, quelli “a soldi” sono confluiti nel mio primo PC. Con quello ho iniziato il mio lavoro…ovvero il “cercare lavoro”. I modem all’epoca erano a 54 k ed era tutto lentino, si consideri poi il disagio per i costi che non erano come oggi. Ho mandato CV in tutt’Italia così a pioggia. Non sapevo proprio da dove i iniziare. Mi capitò sotto mano a fine 2000 un “concorsi x tutti” ed il mio occhio va su una borsa di studio per un master in gestione aziendale. Mi candido, poi mi chiamano per un colloquio a Milano, vado al colloquio e poi con mia grande gioia mi chiamano. Che salvata! Non che mi interessasse l’argomento ma era importante a quel tempo smuovere le acque e allontanarmi dagli occhi dei tanti che ogni volta sembravano chiedermi “… Beh…hai trovato lavoro?”. Ho preso al volo il treno e sono partito per Milano. Mi ospita per tre mesi un mio zio e la sua famiglia, grazie zio.

Conosco persone di tutt’Italia e mi confronto con loro. Ascolto le loro storie, i loro decorsi formativi e vedo le differenze. Ci sta!

Concludo il master, ho un rigo in più da aggiungere al mio CV. Passo l’estate in puglia con la speranza che qualcosa di buono avrei avuto. Ricordo che a luglio mi seleziona una società, una giornata intera di aula per scoprire alla fine che si trattava di vendere mobili per un azienda di Caserta. In contemporanea faccio colloqui a Bari per delle cose che nemmeno ricordo più. A settembre ne ho le scatole piene e vado via di nuovo, questa volta in modo stabile dal mio paese. Direzione di nuovo Milano. Ho diversi colloqui con società di lavoro interinali. L’11 settembre assisto all’attacco alle torri gemelle dalla mia casa ina affitto in via Faa Di Bruno, era un pomeriggio caldo. A fine settembre firmo il mio primo contratto di lavoro e guadagno il mio primo £1.600.000 ( oggi 800 €uro). Lavoro part time ed ho il pomeriggio libero per tante altre ricerche. A dicembre non so come ( ho mandato tantissimi CV) mi chiamano da Roma per un colloquio. A Roma mi accoglie una giornata calda e luminosa. Passeggio lungo via veneto dopo aver fatto il mio colloqui con un importante istituto di credito. Passeggio, dicevo, e sorrido dentro. Si, trasferirmi a Roma era ormai più che un desiderio. Per me era cosa fatta!

E così chiudo il mio primo anno da non studente e non disoccupato. E devo dire che ero veramente contento.

Per questo post nn ci sono video. Sono quasi le 23 e ho scritto tutto dal cellulare, sono anche stanchino…quindi non vogliatemene. Ci vediamo domani con il 2002.

Correva l’anno 1999. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il 1999, che cifrona!!! Ognuno ha i suoi loop menatali. Io a più riprese anche da piccolo facevo sempre il conto di quanti anni avrei avuto nel nuovo millennio. Nel 1999 sono 26 e vado per i 27. Beh mi sembrava un bel numero e coincideva con il mio giorno di nascita, il 27 appunto.

Nel 1999 ci hanno ammorbato con paure del millennuim bug. A me la cosa passava lontana anni luce lontana dai miei interessi. Ancora scarsamente informatizzato e con zero soldi extra in tasca tutto quel parlare mi lasciava pressappoco nella indifferenza. Non me ne voglia nessuno ma come ho detto a più riprese poi alla fin fine avevo una vita da costruire e pochissime certezze per cui il fatto che le certezze di molti potevano un momenti traballare non era un problema mio dato che dalle mie parti era già tutto traballante. L’unica cosa tecnologia che ho è il cellulare, ma non c’è pericolo di perdere il credito perché a quel tempo era raro che vi fosse un credito residuo😂😂😂.
Ho quasi finito con gli esami. A quel tempo avevo stratto una bella amicizia fatta di lunghe chiacchierate con un professore. Dopo aver fatto l’esame con lui mi ero parecchio incuriosito a diversi argomenti e così ho preso a fargli visita in dipartimento e dopo le prime richieste di informazioni abbiamo passato dei bei giorni a chiacchierare. Gli sono ancora tanto grato (non so se è ancora in vita, era avanti negli anni già allora ma gli auguro di esserlo e di stare bene anche). Mi ricordo che un giorno mi sono lamentato con lui per “questioni di principio” su un determinato esame che dovevo sostenere e mi incartavo nella paure e nella stanchezza. Dopo un pò lui mi disse ” E basta!! Lo vuoi capire che sei alla fine? Ora non c’è tanto da pensare…ora devi solo spingere per gli ultimi sforzi e basta!! Io così ho fatto e con quello “stimolo” nelle orecchie ho messo a punto gli ultimi esami e ho iniziato a lavorare alla tesi.

Non ho chiesto la tesi nella sua materia ma in quella di un altra materia, Storia delle Dottrine Politiche. All’inizio volevo fare una tesi su Gramsci ma il professore quando gliel’ho proposta mi ha subito alzato un muro di ostacoli e di complicazioni che avrebbero reso tutto molto lungo e complicato. Peccato mi sarebbe piaciuto ma con ancora nelle orecchie l’incoraggiamento del prof dico “OK…cambiamo argomento…basta che finosco”. In realtà un altro argomento lo avevo. Non ricordo quando e non ricordo come ma ho letto qualcosa a proposito di un personaggio della politica italiana, un politico che dopo anni di azione e attività parlamentare si ritirò a vita monastica. Il suo nome era Giuseppe Dossetti, leader della corrente di sinistra della democrazia cristiana. Così ho fatto, ho dato corpo a quella curiosità e ho chiesto la tesi su di lui ed a questo progetto ho iniziato poi a lavorare.

il capodanno di fine 1999 attesissimo!! Ho portato la mia ragazza ad un cenone pagando fior di soldi. Dai ora non voglio dire com’è andata. Diciamo che è stato comunque un modo per festeggiare bene.

euro

Questo è l’anno in cui nasce ufficialmente l’Euro. Ed è anche l’anno che esce nelle sale il film MATRIX. Ed alla fine di quell’anno inizia in Russia l’era di Vldimir Putin.

Sono tanti i cantanti che pubblicano brani sulla fine del millennio.

Io affido a Vasco Rossi di cantarcelo e suonarcelo a modo suo e ci vediamo domani con il 2000.

Correvano gli anni 1997 e 1998. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il 1997 in ambito universitario metto a fuoco una mia dinamica legata al tema del “dovere” ed al mio rapporto con l’autorità.

No so se succede/è successo anche a voi. Nel’97 in particolare, libretto universitari alla mano, vedo che ho fatto degli esami a cui sono molto legato. Uno tra tutti è stato “storia delle dottrine politiche”. In fase di preparaione dell’esame lo studio “per superare” l’esame è stato il mio obiettivo. Superato l’esame, e anche con un bel 28, ricordo che ho provato dentro di me un senso di intima insoddisfazione, come di una opportunità persa. Accade così che ritorno sul testo e mi ristudio tutto ma con uno spirito diverso, non più oppresso dal peso dell’esame. Spesso mi chiedo : “ma come cavolo ho fatto a superare l’esame se queso concetto e questi approfondimenti solo ora li capisco?”.

Qundi come dicevo da questo anno inizia per me la fase universitaria a doppia finalità, una prima funzionale all’esame ( una palla) e poi una seconda di “recupero” del piacere di ricerca.

Non so, mi succede e non so cosa farci. Lo stesso accadde l’anno prima con l’esame di sociologia, un esperienza formativa umana certamente ma dal rendimento davvero pessimo.

Le materie a carattere umanistico e storico sociale mi stimolano sempre più a voler sapere, a fare collegamenti, a ricercare.

Su esami a carattere prevalentemente giuridico vado senza problemi. Nel 1998 faccio i conti don diritto privato. Ero davvero molto preparato e lo ricordo come uno degli esami in cui mi sono impegnato di più, in contemporanea allo studio avevo iniziato al leggere “delitto e castigo”, mi ha preso parecchio.

Nelle mie parentesi perugine ricordo che frequentemente mi spostavo da solo per andare a trascorrere del tempo ad Assisi. Amavo stare nella basilica così…senza un vero motivo. Non sono mai stato un religioso ma ci sono luoghi che hanno una particolare energia e che starci mi faceva sentire bene. La possibilitò di essere in quei luoghi in orari ed in giorni non affollati mi ha permesso davvero di poter trascorrere del tempo in ascolto, o semplicemente in una bella forma di silenzio.

Non sono ancora informatizzato. Nella casa dello studente una nostra amica che studia informatica ha un pc con windows 95, noi lo utilizzavamo revalentemente per sfide a “need for speed”, e devo dire che ero veramente bravo.

Nel 1998 vinvo una borsa di studio e ho la possibilità di lavorare presso l’ateneo come collaboratore amministrativo, area formazione e sviluppo. Ricordo che è stato un bel periodo di vita universitaria. Incontrarmi con i colleghi studenti, conoscere tutti i percorsi dell’ateneo, l’immancabile caffè e sigaretta al bar e le chiacchiere infinite…si perchè dai ora lo posso dire … di lavoro c’era veramente poco e niente.

Il 1997 è l’anno del famoso – e tanto disatteso – protocollo di Kyoto per la riduzione dei gas serra. Sono quasi 30 anni che ne parliamo e a ben vedere non abbiamo fatto passi avanti sia con questo che con tutti gli altri impegni presi dai nostri rappresentanti.

Devo aver visto il festival perchè questa esibizione di Carmen Consoli me la ricordo e mi è piaciuta da subito anche se – leggo ora – non ha avuto grande successo a Sanremo.

E’ anche l’anno della morte di Lady Diana e qualche giorno dopo lascia la vita fisica anche Madre Teresa di Calcutta

Il 1998 in termini Musicali ricordo l’album di Alanise Morrisette “Supposed Former Infatuation Junkie”, consumato nello stereo e chiaramente comprato dai venditori ambulanti con i famisi CD pirata che tanto ci sono stati preziosi per ascoltare musica a costi accessibili.

Tutti brani bellissimo ma il ritmo di questa mi solletica un like in più, questo video è del 99…ma non guardiamo ai dettagli.

Ok per questo biennio è tutto e ci vediamo nel 1999

Correva l’anno 1996. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Passano gli anni e sto diventando grandicello, nel 1996 arrivo a quota 22 anni. Il tempo dell’università, lo dico ancora oggi, è un tempo particolare nella vita di una persona. Nel mentre si preparano esami e ci si visualizza alla meglio sul “dopo” c’è anche una vita da vivere e tutte le sue complessità.

Ormai sono in coppia stabilmente ma il mio rapporto conosce fasi alterne, la lontananza non è facile e in questi anni anche il mio rapporto è spesso sulle montagne russe, spesso. Quando le cose non girano sono cavoli. Tecnicamente sono al III anno ma anche gli alti II trascorsi ad Economia e commercio iniziano a farsi sentire. La stanchezza si affaccia e il fiato mi si fa, a volte, corto. Non so, credetemi, dove ho trovato a quel tempo la tenacia per non mandare tutto all’aria. Devo essere molto più tenace di quanto io stesso a volte mi riconosco. Continuo a dare esami, non mi ammazzo di studio ma il mio lo faccio con profitto.

La mia famiglia dopo la morte di mio padre si è rimessa in piedi. Mia sorella prima e mio fratello maggiore poi si sono sposati ed hanno messo su famiglia, ora ho due bellissimi nipoti, amo giocare con loro e viziarli. Quando sono in paese non perdo occasione per trascorrere tempo con loro. Altri nipoti si aggiungeranno nei prossimi anni. L’altro mio fratello vive sempre a Firenze e fa i conti con gli ultimi esami in giurisprudenza, rispetto ai primi anni ci vediamo molto meno.

Lentamente anche legami con amici del paese si sfilacciano, l’affetto che provo per i miei compagni è sempre forte e seppur in modi diversi quando stiamo insieme è uno sballo.

Ho cambiato macchina, ora ho una Fiat uno bianca ( usata ma abbastanza affidabile) e mi ha dato tante soddisfazioni.

il mondo non si da pace. A scorrere gli eventi del 1996 è un continuo di bombe, guerre, incidenti e minacce.

A maggio viene arrestato Giovanni Brusca, esecutore materiale della strage di capaci.

A luglio nasce la pecora Dolly, primo mammifero clonato. Dio quanto ci hanno ammorbato a quel tempo su questa vicenda.

Tra i singoli più ascoltati c’è Children:

Al cinema passano un sacco di bei film, Tom Cruise inizia la serie dei Mission Impossible.

Il mercoledì presso una cornetteria del centro di Bari c’erano i prezzi pazzi e facevano dei cornetti ripieni con il gelato davvero squisiti.

Il gruppo dei compagni universitari si amplia, ho per tutti un grande affetto.

Sono anni particolari, dicevo, sempre in viaggio mi muovo tra Umbria e Puglia come un rappresentante. Ah…ho i capelli ormai lunghi.

A novembre Francesco Guccini pubblica “D’Amore di Morte e di altre sciocchezze” e in tasca abbiamo già il biglietto per la tappa barese del su tour. Ho imparato un pò di sue canzoni con la chitarra. Una che  faccio spesso è “Autogrill”, versione adattata alle mie capacità chitarristiche chiaramente. Uno dei miei più belli acquisti musicali di cui ricordo ancora l’odore e le palpitazioni fu la doppia cassetta del Live “Dalla via Emilia al west”. e questa è Autogrill

Ma suonavo anche altro, Ligabue, Vasco Rossi , De Gregori … sempre a modo mio ma …suonavo.

Correvano gli anni 1994 e 1995. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Eccomi qui con un nuovo biennio ( ieri era domenica e non ce l’ho fatta a fare i post) sono ai 21 prima e 22 anni dopo. 

Vivo tra Bari e Perugia. Perugia è la città scelta dalla mia ragazza per l’università, e per i prossimi anni sarà per me come una seconda casa, anzi la terza. All’università non frequento, mi studio le materie e vado a fare gli esami. In questi anni avevo una dimensione molto “on the road” e non era insolito vedermi sui treni con i miei libri tutti rigorosamente fotocopiati. Il mio rapporto con la mia ragazza va abbastanza bene anche se non mancano motivi di conflitto che tante volte hanno prosciugato energie. 

Nel 1994 mi chiamano per il servizio militare, destinazione Barletta “Fanteria”. Per fortuna, per me, i miei calcoli erano esatti e così ecco che qualche mese prima della mia partenza c’è quella del mio secondo fratello. Una volta partito lui chiedo e ottengo di essere congedato per una legge che prevede l’esonero per il terzo figlio maschio quando altri 2 hanno fatto il militare. Evviva!!! 

Erano anni di ricerca di posizionamento rispetto alla vita, anni di domande intime e di altrettanto intime paure. Il futuro? Il lavoro? La realizzazione? mah… tanti interrogativi e il desiderio che il salario garantito diventasse una realtà e potesse spegnere le angosce. Il 1994 è l’anno in cui impazzano nel nostro mondo universitario i Bisca e i 99 posse che insieme portano in tour “l’incredibile opposizione tour 1994”

In Italia alle proprio il giorno del mi o21°compleanno ci sono le elezioni politiche e si impone il centro destra. Dopo la caduta di tanti nomi sotto le vicende “Mani Pulite” si presenta in politica l’imprenditore Silvio Berlusconi e sbaraglia tutti. Da questo momento in poi sarà onnipresente nelle vicende politiche italiane. 

Il 1994 è l’anno in cui in Uganda si hanno circa 1.000.000 di morti per gli scontri alimentati dall’odio interetnico fra Hutu e Tuts. Una cosa impressionante!!!

1599352758_Netflix-a-mini-series-on-Ayrton-Senna-the-legendary-Formula-1-scaled-1E’ anche l’anno in cui Ayrton Senna muore nel corso di un incidente nei primi giri del gran premio di Imola. 

Io all’università procedo abbastanza bene, le materie sono per me decisamente abbordabili e poi mi piacciono. Inizio a sentire un crescente interesse per la saggistica politica. Ricercare, riflettere, studiare, sono cose che mi alimentano l’animo in un modo in tutto nuovo e sento che sto crescendo. 

Tra il 1994 e 1995 cambio due volte residenza presso strutture universitarie, e trascorro sempre più tempo a Perugia. La cittadina umbra mi piace ma Bari ha un fascino particolare, non so. Amo Bari perché per me è un opportunità e la sento accogliente e disponibile.  Non gira molta moneta nelle nostre tasche, non facciamo vita mondana. I locali che frequentiamo (di rado) sono quelli dai costi sostenibili. Frequentemente ci si ritrova sul lungomare a gustare fresche ed economiche “birre peroni” . 

Sperimento la mia prima e unica bocciatura universitaria in “diritto costituzionale italiano e comparato. Ora che sono passati 29 anni lo posso dire “non avevo studiato🤣🤣”. 

Mi ricordo le estati con i miei compagni, nelle sere calde si sentiva

Noi non eravamo frequentatori di discoteche ma queste note me le ricordo bene. 

In questi anni pur studiando sono sempre presente per i mesi invernali nel mi paese dove, come vi dicevo, abbiamo una piccola azienda agricola e quindi i mesi da novembre a gennaio per me erano dedicati al lavoro in campagna. Devo dire che mi è sempre piaciuto come lavoro. Questi sono anni di “passaggio”, gli ultimi scampoli di una produzione ancora centrata sul lavoro manuale. Le innovazioni sono alle porte e a brevissimo i rumori dei motori avranno il sopravvento sulle voci e tutto cambierà. 

Nel 1995  e proprio il giorno del mio 22° compleanno il film Forrest Gump vince 6 premi oscar. Non lo vedo subito, lo scoprirò qualche anno dopo ma sarò da subito un grande amore:

  Nel 1995 faccio anche esperienza con il 18 ad un esame. Non era periodo, se non ricordo male avevo avuto una rottura con lamia ragazza e quindi ero sul “distruttivo”. Mi presentai all’esame di Sociologia con una preparazione davvero pessima, e con tante preteste. Non andò bene e abbozzai delle risposte parziali. Il professore mi propose 18 aggiungendo che era sicuro che avrei rifiutato, io accettai. Quel voto mi ammazzo la media e ho dovuto impegnarmi a fondo per riportarla a livelli buoni. nella mia carriera universitaria ho preso diversi 30 e due  30 e lode. Avevo un libretto che abbracciava gli estremi. 

Ascoltavo molto i nomadi e amavo tanto questo brano: 

E per oggi è tutto e ci vediamo domani nel 1996. 

 

 

Correva l’anno 1993. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

1993, tempo dei miei 20 anni. Sono al mio secondo anno di università e mi decido che devo fare i conti con l’esame di matematica. Molti miei compagni mi dicono che sono andati a fare ripetizioni private. Io la vedo male! Ma non demordo. Mi metto di buona lena a frequentare le lezioni ed a prendere appunti. Il primo giorno del corso l’aula è strapiena  e ricordo ancora come la docente che dice: “Non vi preoccupate, tanto tra qualche mese ci sarà molto spazio, vedrete!”. Io non le credo, e  comunque io non sarei certo stato tra quelli che avrebbero abbandonato. Passano le settimane e prendo appunti come un forsennato. Il linguaggio della docente mi pare alieno e le lavagne piene di “cose” a cui, confido, prima o poi avrei dato un senso. Passano ancora le settimane e poi accade che durante una lezione la docente scrive “Qualcosa” e chiede all’aula di trovare l’errore. Dietro di me c’era una ressa di persone con braccio alzato che volevano rispondere…beh la faccio breve e dico che in quel momento ho capito che quello non era il mio posto😂.  Vado avanti, per il momento l’esame di matematica è rimandato, mi dico. 

Cresce in me un senso di insoddisfazione e di sfiducia, come potevo fare a superare quel maledetto esame? Era un impresa davvero ardua. A me non piaceva e poi avevo una preparazione di base non proprio adeguata dato che alle superiori la matematica si studiava solo nel biennio. Sentivo tanti parlare di “derivate” e sul mio futuro accademico si addensavano nubi. Al secondo anno faccio 1 esame nella sessione estiva, Ragioneria Generale e va abbastanza bene. Poi preparo Inglese per settembre. Accade però che il giorno dell’esame scopro che l’esame era stato rimandato, colpa mia per mancata informazione ma …mi muove dentro un senso di rabbia. 

Avendo fatto un istituto tecnico commerciale mi visualizzavo come un commercialista se mi laureavo, oppure un ragioniere se non mi laureavo, e non pensavo di poter fare altro. 

Quel giorno, dicevo, ero molto arrabbiato. Eppure non so come avevo una strategia per tirarmi fuori da quella situazione che mi demotivava. 

Arrabbiato per il mancato esame fiuto una opportunità, ora o mai più.  Decido di cambiare tutto. Vado in segreteria e faccio la rinuncia agli image_0studi…Bye Bye Economia e Commercio.  In un paio di giorni sono di nuovo una matricola e mi iscrivo all’Università degli studi di Bari, facoltà di scienze politiche con indirizzo politico amministrativo,  concorro per una borsa di studio e la vinco,  concorro anche per la casa dello studente e sono assegnatari di alloggio. Ero contento perché la mia strategia aveva funzionato. Un nuovo inizio. 

Abito all’ottavo piano, stanza 801, della casa dello studente di via fraccacretaFraccacreta ( in foto ). Seppur con un ritardo di 2 anni mi rimetto in carreggiata, certo un pò mi pesa, ma ho dentro un grande desiderio di rivalsa e poi sento che le materie oggetto di questa facoltà mi soddisfano di più. Non c’è quella cavolo di matematica e soprattutto sgombro il campo anche da quell’idea del commercialista che poi a me nemmeno mi è mai piaciuta. Quando si è ragazzi ci si racconta anche un sacco di menzogne per il semplice fatto di non avere “idea” di cosa fare, ci si fa piacere “qualcosa” piuttosto che sentirsi persi. 

Questo anno tento anche il concorso in Guardia di Finanza, supero due prove della selezione per sottufficiale ma non supero quella di Italiano; negli anni ho sempre detto “meno male” perché di vero cuore io non mi ci vedevo proprio con una divisa e al contatto con armi. 

Incontro persone nuove e sono felice di essere a Bari, la città è accogliente e mi sento motivato. Sono questi gli anni in cui imparo i primi rudimenti di chitarra, da autodidatta. 

Per questi cambiamenti in famiglia non ho incontrato ostacolati, mia madre ha sostenuto le mie decisioni. Essere alla casa dello studente mi ha alleggerito molto della pressione legata alle spese, mi sentivo più sereno e con quello che mi finanziava la mia famiglia, con la borsa di studio e l’arte di arrangiarsi ho ripreso il viaggio. Nella casa dello studente ci si aiutava, i tesserini per mangiare gratis a mensa non mancavano e le sigarette – rigorosamente di contrabbando – costavano relativamente poco. 

Il mio percorso ricomincia con l’esame di Economia Politica, e prendo un bel 28. Un buon inizio certamente e un buon tonico contro i sensi di colpa che mi ostacolavano facendo mi spesso pensare che avevo fatto una caz.ata. 

Presso la casa dello studente si respira un clima di partecipazione politica attiva, si discute e si dibatte degli scenari e delle dinamiche politiche nazionali, faccio esperienza di occupazione e di proteste contro l’ente per il diritto allo studio che non garantiva e non supportava adeguatamente gli studenti fuori sede. Facevamo anche delle belle feste e vivevo in questo ambiente un senso di piacevole familiarità. In termini musicali è per me il momento in cui conosco e ascolto molto i Nomadi, ma anche Guccini (che però già conoscevo). 

In Italia il clima politico è caratterizzato dagli sviluppi impetuosi delle indagini del pool di Milano sul sistema di tangenti e corruzione, mani pulite. Questo anno lo stesso Bettino Craxi fa i conti con le indagini e la protesta: 

Non so dove ho tratto le informazioni che poi hanno alimentato e indirizzato le mie scelte in quel settembre ’93. Avevo intuito una traiettoria e ho scelto di entrarvi dentro con tutto me stesso. Scegliere di rinunciare agli studi, ed agli esami, fu doloroso ma quella via non portava – per me – da nessuna parta. 

Il percorso che ho intrapreso poi negli anni in molti hanno detto che era una sorta di facoltà facile. Io non lo so e sinceramente a me non interessa proprio. Io so solo che a me piaceva un sacco e che in ogni esame sono cresciuto e da ogni esame ( escluso statistica, giuro😂😂) io ho attinto informazioni che negli anni ancora mi alimentano la capacità di ricerca e la curiosità verso il sapere. Sono grato a questa opportunità che mi ha aperto le porte e mi ha fatto sentire “ben accolto”. … c’era solo un piccolo dettaglio però… Avendo fatto la rinuncia agli studi avevo perso la possibilità di fare il rinvio del servizio militare, ma avevo anche per quello una strategia…incrociavo le dita che tutto andasse secondo i miei piani. 

Vasco quell’anno cantava “Gli spari sopra”

Ci vediamo domani nel 1994…

Correva l’anno 1992. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Eccoci nel 1992, ho 19 anni se sono al mio primo anno di università. Nella sessione estiva faccio due esami, Economia Politica e geografia economica. Questo anno accade una cosa che mi spiazza. Facci per la prima volta in vita mia esperienza con l’ansia e un attacco di panico. L’evento fu talmente forte che ancora me lo ricordo, e soprattutto poi prenderà anche a impegnarmi in misura crescente.

Era una sera estiva e mi trovavo in un parco con amici dell’università quando iniziai a sentire un senso di stordimento, tachicardia e giramento di testa.  Avevo l’impressione come di perdere i sensi. Fu una cosa improvvisa che mi lasciò disarmato e incredulo. Da quell’evento poi ce ne sono stati altri seppur non frequenti. Leggo e mi informo, vado alla ricerca di una soluzione. Ne sento e ne leggo tante. Su una cosa sola mi ritrovavo ed era la strategia che – chi fa questa esperienza – mette in atto, ovvero l’evitamento per paura di questa strana paura…cosa che alimenta solo altra paura. Insomma ero incredulo, cosa mai stava succedendo? Sembrava come una jattura venuta a modificarmi di punto in bianco la vita e soprattutto a derubarmi della serenità e della spontaneità.

Vabbè, se c’è una cosa di me che so bene è che sono comunque una persona tenace ( anche testarda ) e che non molla. Vado avanti, con questo pensiero in tasca, ma vado avanti e continuo la mia esperienza universitaria. In questo periodo della mia vita mi muovo molto e vado spesso in toscana dove vive mio fratello a Firenze e diversi miei amici a Siena.

In estate e nei periodi di festività tutti si ritorna a casa e non vi nego che non mi sentito proprio felice della mia scelta. Più in generale ero ancora indeciso su tutto e su cosa avrei voluto fare da grande. L’università – non escludo – sia stato anche un modo per fare qualcosa di utile nelle more di capire cosa aveva in serbo per me la vita.

Durante gli anni dell’università sono sempre senza soldi, classico. Ma come ho già detto ho avuto il dono e la fortuna di avere degli amici che mi hanno sempre sostenuto e finanziato. Non so se loro leggono il mio blog, ma in ogni caso grazie di cuore Donato, Tonino in primis e tanti come anche Nico che mi hanno sempre dato una mano. Dio quante sigarette gli ho scroccato 😂😂😂.

In questo anno USA e RUSSIA smettono  reciprocamente di puntarsi le armi atomiche addosso. Certo è una coincidenza che proprio oggi mentre scrivo decorre il primo anniversario della guerra in Ucraina e quei missili vengono di nuovo ad essere una minaccia per tutti.

il 1992 è l’anno di “mani pulite”, si scopre che il “sistema” delle tangenti ed al tribunale di Milano sono di passerella tanti politici e imprenditori.

falcone_borsellino_biografia-breve_due-minuti-di-arteE’ l’anno delle bombe, quelle che la mafia fa esplodere uccidendo i giudici Falcone e Borsellino e tutti quelli che si trovavano con loro.

Già si sentivano da un pò ma il mio primo anno di università coincide con una fase musicale in cui si ascolta molto i Doors.

Come detto già per il 1991 siamo in una fase in cui si va alla ricerca…di “senso”.

Non sono ancora un grande appassionato di cinema, diciamo che al cinema non vado. In compenso inizia il periodo della mia vita in cui mi appassiono avidamente alla lettura. Amo andare ai mercatino e comprare libri “usati”. Questo anno in particolare ricordo di aver letto la Coscienza di Zeno. Lo ricordo bene perché l’ho preso a “prestito”, diciamo, dalla “Standa”. Sono avido di sapere e leggo molti classici – meno male. Ho letto molto anche Dostoevsky in quel periodo, e meno male.

in quell’anno ricordo che ha un grandissimo successo il karaoke don Fiorello, tutte le sante sere a cena ci facciamo delle lunghe cantate.

In una delle puntate del 1992(scopro ora)  c’è anche Elisa…che poi diventerà “Elisa”

In Italia è l’esplosione degli 883  ed è anche l’anno che viene tutti siamo pazzi per questo capolavoro …perchè di capolavoro si tratta:

Ci vediamo nel 1993…tempo di cambiamento.

Perché la pace non germoglia? O lo fa poco?

Guardate qui di lato sul mio blog, tra le citazioni c’è una frase presa da Antonio Mercurio. Dice pressappoco che è nel cuore di ognuno di noi che si gioca la partita dell’umanità. 

Tempo di conflitto “visibile”, si perché in parallelo nel mondo ce ne sono tanti che hanno meno visibilità. E ci sono conflitti vari dentro gli stati e nei gruppi, nelle aziende e nelle coppie. 

Perché i leader non cedono? Troppo difficile pensare perché non loro. 

Proviamo a pensare a noi, alla coppia ad esempio. La coppia è una dimensione ricercata, sognata e chi più ne ha più ne metta. Eppure nella coppia si scatenano anche le peggiori guerre di potere. Perché io? Io ho ragione!! Io sono più bravo!  Queste affermazioni nei casi migliori vengono verbalizzati e quindi permettono di vedere a cosa è utile lavorare. Quando non emergono alla coscienza invece operano conflittualità spietate.  Pensiamo a noi e pensiamoci come capi di stato con il potere di far saltare il banco. Quante volte nei nostri conflitti abbiamo tentennato un momento e poi abbiamo scelto di “ferire” invece di curare? Ha ragione Antonio Mercurio, è nel nostro cuore che si gioca il destino dell’umanità. Dobbiamo fare i conti con la capacità di odiare. Dobbiamo andare a stanare le nostre ragioni di odio, i veleno, sanare le ferite e agire l’arte e la saggezza di conoscerci sempre meglio  per i superamenti necessari.  Si necessari perché credo fermamente che tutto quello che è depositato nel nostro cuore, anche il veleno del dolore più incoffessabile, serve a noi per realizzarci.

Voi potete dire, legittimamente: Ma la vita non poteva darci altri modi per crescere senza doverci far lavorare sui dolori? 

Ci sta e accolgo la domanda. Poi penso : Non è che ci ha provato e forse ha trovato nel dolore il modo migliore per catturare finalmente la nostra attenzione?

Anche questa ci sta.  

Buona serata a tutti

Correva l’anno 1991. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi.

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Eccomi nel 1991, maggiorenne negli anni e pronto per la maturità.  Con i 18 anni è arrivata anche la macchina, una Renault 5 Gtl usata. Andare a scuola in macchina mi faceva sentire già grande e “arrivato”. 

Alla maturità devo dire che me la cavo alla grande, non ricordo come andarono gli scritti. Italiano – come sempre nella mia carriera scolastica – avevo scelto la traccia di attualità, l’altro scritto era ragioneria e in quella materia diciamo che me la cavavo. Quello che mi ha meravigliato furono invece gli orali. Lo dico sempre, io credo di aver fatto le mie due più belle interrogazioni proprio agli esami di maturità.  La sorte ha voluto che fossi il primo della scuola per gli orali, venne estratto il mio corso e la lettera del mio cognome… lettera “G”.  Gli orali erano fissati al 1 Luglio, le materie sono Tecnica Bancaria e Diritto Commerciale. Ho fatto un figurone, risposto a tutte le domande … e anche bene, mi sentivo in vena. Avete presente quei momenti in cui qualsiasi cosa fate è un successo? Beh ecco io mi sentivo così. Voto finale 50/60, beh dai un gran bel voto. 

Tempo di trascorrere l’estate con i miei amici e poi si deve scegliere: Ora che faccio? Alcuni miei amici hanno le idee chiare, beati loro. Seguo la corrente e mi iscrivo a Siena a Scienze Economiche e Bancarie, ma alla fine non ne faccio nulla. A Siena ci vado solo 1 settimana, quella in cui attendevo l’assegnazione della casa dello studente a cui ambivo. Non sono vincitore e scelgo di lasciar perdere, troppo cara mi dico. Resto nell’ambito economico e mi iscrivo alla facoltà di economia e commercio della più economica città di Foggia. Mi piace? Booo… andiamo avanti. 

Nel mondo c’è grande tensione, la guerra nel golfo entra nell’azione bellica e piovono bombe. In quella che ormai è l’EX Unione Sovietica sono sempre più gli stati che dichiarano la loro indipendenza. 

In sud Africa finisce l’Apartheid e sul finire dell’anno l’URSS non esiste più e nasce quella va sotto il nome di Comunità di Stati Indipendenti. 

A quel tempo anche il gruppo musicale CCCP cambia il suo nome in CSI, il branco che segue è di qualche anno dopo ma l’occasione è troppo golosa per non ricordare questo gruppo che seguivo . 

Inizio a interessarmi di temi sociali ed economici e non tutto quello che vedo intorno a me mi piace di come il mondo è costruito e sui valori che lo regolano.  Ho una casa in affitto a Foggia, pago poco (rispetto a quanto mi dicono i miei compagni che sono in città più ” famose”) . Frequentemente andiamo al centro sociale a vedere concerti ” antagonisti” e mi diverto un sacco. 

Nell’ottobre di quest’anno mi fidanzo con lei che poi a distanza di ancora tanti anni è mia moglie e la mia compagnia di vita. A contare gli anni sono tanti da far girare la testa. E’ stata tutta una passeggiata? Affatto … e ancora non lo è. Insomma ci diamo da fare – a volte meglio e a volte peggio  e la storia continua(…)

Per i miei 18 anni non ho fatto nessun festone, non era nello stile di quegli anni e l’era delle “feste di compleanno” nel mio paese tardava ad attecchire. Ho offerto da bene ai miei compagni e siamo passati al giorno dopo. 

Questo che è l’anno dei 50 sono tanti a chiedermi come festeggerò, beh io non ne ho la più pallida idea, probabile che ci penserò … ma va bene anche un gruppo di amici e da bere offro io. 

In ambito musicale da quando ho la macchina – e anche i miei amici – siamo su generi musicali cantautoriali. Questo è il tempo in cui ascoltiamo De Gregori e De André, Pino Daniele. Quelli più alla moda ascoltano cantanti e gruppi contemporanei come i Guns’n Roses, U2, Litfiba, Bon Jovi.  

Anche noi li ascoltiamo sia chiaro……ma come dicevo siamo su una fase cantautoriale e andiamo alla ricerca di brani di anni prima di noi.  Mi ricordo ancora una cassetta di Pino Daniele il live “Sciò Live”, Dio quanto mi piaceva e quanto ha girato. 

Per oggi mi fermo qui e ci vediamo domani, con i primi appelli e i primi esami. 

 

Correva l’anno 1990. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi.

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Entriamo negli anni novanta, l’Italia ospita i mondiali di calcio e io sono felice perché un giocatore della Juventus Salvatore Schillaci fa sognare tutti e sono davvero notti magiche. In paese ad ogni partita dell’Italia è una grande festa, cortei di macchine e moto e tutti festanti. Ci credevamo davvero di poterlo vincere quel mondiale. 

Ho 17 anni ed il mio amico Nico mi fa un bel regalo, mi regala il doppio LP dei Depeche Mode – 101, dovrei averlo ancora. Mi ricordo quel regalo perché mi ha fatto davvero felice riceverlo e poi era anche un regalo che mi è piaciuto tanto, era un live… ovvero questo live 

Frequento il quarto anno e seppure ho ancora un anno da fare il mio pensiero – e le mie preoccupazioni – già sono proiettate al “dopo”.  

Non ho ancora una ragazza, ho avuto delle “esperienze”.  Il nostro nucleo familiare va incontro a cambiamenti, mia sorella si sposa. Mio fratello di soli 2 anni più grandi di me ha lasciato il paese per andare all’Università e si trasferisce a Firenze. 

E’ l’anno della guerra nel Golfo, mi ricordo bene le immagini dei missili lanciati dalle navi, i tanti aerei carichi di bombe e le luci dei tracciati della contraerea Irachena.  

Prima ancora di questa guerra avevo già iniziato a maturare una certa passione per gli aerei, forse anch’io avevo subito il fascino di top gun e così mi ritrovo frequentemente a fantasticare di fare il pilota di caccia. 

Dopo l’unificazione della Germania anche più a est l’URSS inizia a avere spinte al cambiamento sempre più forti. L’Ucraina e la Biellorussia si proclamano stati indipendenti dall’URSS e  in Romania viene deposto il dittatore Ciaucescu. 

downloadNelson Mandela viene liberato e questo anno diventerà presidente dell’Africa National congress. 

 

 

In Italia il PCI segna il passo sotto le spinte di cambiamento e prenderà il nome di Partito Democratico della Sinistra.  

E’ un periodo in cui c’è tanta musica rock e questo di preciso è l’anno in cui arrivano i Litfiba 

Avere la moto è una figata, spesso ci vado anche a scuola poi l’estate è il momento in cui in assoluto me la godo di più. Iniziamo a uscire per andare in paesi vicini. Le scuole superiori sono un occasione per legare con molti nuovi compagni che vengono da altri paesi. Arrivano da loro tante novità e allarghiamo tutti l’area geografica in cui ci muoviamo. Il paese inizia a starci stretto e siamo spesso “fuori” .

Ci vediamo domani con il 1991, patente, maturità e scelte.

Correva l’anno 1989. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi.

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Nel 1989 varco una soglia di età importante, 16 anni. Per me vuol dire poter prendere il patentino e avere una moto, o meglio, intanto avere la patente e poi sperare arrivasse anche la moto.

Dopo la morte di mio padre ho messo in campo energie basiche fondamentali, leggerezza, superficialità, rimozione in abbondanza e un particolare tipo di stile vita come se “nulla fosse successo”.

Frequento il terto anno di scuola superiore, i primi due sono andati così così,  e al terzo so che devo impegnarmi di più. Di quell’anno odiavo a morire matematica finanziaria ( non che quella normale la amassi). Ero portato per le materie economiche e giuridiche, con l’italiano non avevo un buon feeling ma credetemi una bella fetta era anche merito di certi professori che “dio ce ne scampi” non davano una mano.

Vabbè, con l’inizio delle superiori ho iniziato a fumare e piano pianino mi sto approcciando al capello lunghetto anche se con timidezza… diciamo che mi posiziono su una modalità lungo ma non “capellone”.

Amo molto trascorrere tempo con gli amici e fare un sacco di cavolate, come è giusto a quel tempo.

La morte di mio padre devo dire ha fatto fare nella mia vita un’ulteriore giro alla vite di uno stile di vita – e modo di fare – riservato e che non amavo essere al centro dell’attenzione. A scegliere la mia posizione io mi metto di lato, o in fondo dietro.  Mi piace fare tutto quello che fanno i miei compagni, e lo faccio, ma con una partecipazione sempre un po’ trattenuta, faccio fatica a lasciarmi andare alle situazioni nuove. Ho i miei tempi e le mie abitudini, oggi si parla di confort zone, le mie a quel tempo erano i miei amici di infanzia che mi sono stati sempre molto vicini con i fatti e verso i quali nutro ancora oggi un senso di profonda gratitudine.

Il 1989 è l’anno della rivolta delle proteste studentesche in Piazza Tienanmen, negli anni sono sempre stato molto intimamente legato all’immagine dell’uomo che blocca la colonna di carri armati. Credo che nel mondo siamo miliardi di persone che amano quello scatto perché parla intimamente a ognuno di noi e ad una sua intima e silenziosa voglia di fermare i casini della propria vita e vincere.

A lugli per la festa del redentore a venezia suonano i Pink Floyd, mi ricordo come fosse ora quella sera. Io non sono uscito, sono rimasto incollato davznti alla tv. Avevo la radio con le cassette vicino al televisore per registrare le canzoni, il risultatno non fu il max.

Mi ricordo benissimo Confortably Numb e eccolo:

A novembre cade il muro di Berlino, seguo i fatti e ne comprendo la portata storica anche dal grande interesse ed  entusiasmo nei servizi in tv. Ma a livello emozionale è un fatto molto lontano da me, ho una partecipazione all’evento comunque da ” spettatore” e soprattutto un ragazzo con i cavoli suoi che ha temi più importanti a cui pensare, come le ragazze ad esempio!!

Molti miei coetanei alla moda erano fan di Jovanotti e si vestivano e come lui e come lui di muovevano, piaceva anche a me ma non lo seguivo nella moda…ero più timido e riservato.

A sanremo porta “Vasco”:

Questa è un età in cui si cercava di differenziarsi, noi si cercava ognuno al propria tipicità il proprio modo “esclusivo di essere e di fare” e soprattutto si voleva consenso. Non c’erano i social all’epoca e mi ricordo che uno dei posti in cui si messaggiava erano i poggiatesta sugli autobus. Li trovavi il messaggio d’amore per il tipo o la tipa.

Poi la moto arriva, di seconda mano uso quella di mio fratello, è un Aprilia ETX 125. A questa moto mi lega un rapporto di piacere interruptus. Intanto non era al passo dei tempi… e vabbè. Poi frequentemente si rompeva … e vabbè. Quindi diciamo che me la sono goduta al meglio delle mie possibilità e se devo scegliere l’emozione penso che tutto sommato sono stato fortunato ad averla avuta e ad aver potuto godere per il meglio che mi ha saputo fare. No, le impennate non le sapevo fare…ma vabbè. Per la cronaca era truccata ed era in pratica un 175…e vabbè … e daje su. Eccola:

Aprilia-ETX-125-85 E quindi per oggi è andata anche i 16 anni. Non ho ancora la ragazza…ma ho la moto.

Correva l’anno 1988. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi.

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il 1988 è un anno difficile, al punto che non ho nemmeno tanta voglia di parlarne. Questo è un anno dalla caratterizzazione intima del dolore che ti tocca molto vicino e ti lascia disarmato e con domande senza risposte. La morte bussa con forza nella mia storia personale e familiare, scrive il suo capitolo.

E’ l’anno in cui finisce l’esperienza in vita di mio padre. Ho poco più di 15 anni. A quel tempo mi sentivo grande, forse perché era accaduta una cosa che ti chiede di fare i conti con cose del mondo dei grandi. In verità ero poco più che un ragazzino e quando mio padre si ferma a noi compete di andare avanti. E lo facciamo al meglio e senza risparmio di strategie.

Per quest’anno tutto il resto è scenografia sullo sfondo. Mio padre si chiamava Raffaele ed aveva solo 56 anni. Di lui ricordo la grande generosità e l’amore che dimostrava continuamente per la sua famiglia.

Mi sarebbe tanto piaciuto averlo negli anni dopo, fare esperienza con lui ed averlo al mio fianco nelle scelte e nelle decisioni. Il tema della morte è difficile da digerire…e forse il suo scopo è proprio quello di ricordare a tutti noi che siamo vivi di e che non c’è tempo da perdere.

Questo è un post non facile pe me. Ho scelto di farlo per non rimuovere oltremodo.

Lo conoscevo poco in termini di giorni trascorsi insieme, come ho già detto ci si vedeva per qualche settimana in tutto nel corso dell’anno. Le due o tre volte che siamo andati in Germania sono per me i momenti in cui invece sento di aver avuto tanto “pieno” e a questi ricordi mi aggrappo. Mio padre era una brava persona.

Noi ci vediamo domani nel 1989.

Magari (più in la) una musica per questo giorno la suono io live.

Correvano gli anni 1986 e 1987. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Cari il mio percorso non è lineare e perfetto, ieri ho bucato il post per cui oggi provo a fare una sintesi di ben 2 anni, il 1986 e 1987.

Sono gli anni della seconda e la terza media. Finisce l’esperienza terrena di un componente della famiglia, ci lascia mia nonna paterna, si chiamava Margherita. L’ho conosciuta poco, i nonni  paterni abitavano in un altro quartiere e – pur essendo comunque vicini –  non li frequentavo tanto,  il rapporto con loro era meno spontaneo rispetto a quello che invece avevo con i nonni materni che invece vivevano praticamente con noi.

Dopo il 1982 non siamo più andati in Germania, mio padre ha accumulato già un bel po’ di anni all’estero e in questo tempo sono diversi i “padri” che vicini alla pensione o già in età di pensione ritornano a casa. Non so come sono i loro rientri, se sono sereni o disturbati; una volta ho sentito dire che chi è emigrante è due volte straniero. Non credo sia stato facile per loro la lontananza e forse non lo è stato nemmeno il ricongiungimento. Mio padre non è ancora in età da pensione ma il tema del rientro anche in casa viene trattato e proposto. Mia madre è una donna in gamba e sono fortunata per averla come esempio, lei e mio padre hanno saputo fare dei programmi di risparmio e così hanno acquisto alcuni terreni che negli anni poi hanno iniziato anche a dare un reddito dalla produzione di olio. Il programma era quindi di anticipare il rientro dedicandosi a tempo pieno alla nostra piccola azienda agricola.

La mia fase pre adolescenziale procede senza tante novità, scuola, amici, inizio a interessarmi alle ragazze e la prospettiva della fidanzatina prende piede e spazio tra i miei pensieri.

Nel mondo nel 1986 mi colpisce molto la tragedia dell’espolosione dello schuttle Challenge. Ho letto diversi 220px-Christa_McAuliffe_and_Barbara_Morgan_-_GPN-2002-000004giornali in quel giorno e mi colpì la storia di una delle astronauti che era un insegnante e che avrebbe tenuto una lezione dallo spazio per stimolare l’interesse per le scienze e la matematica. A distanza di molti anni ho ben nitide quelle immagini nei miei ricordi

Da un certo momento nel 1986 si parla di nube radioattiva. Era scoppiata la centrale nucleare di Cernobyl e arrivavano notizie ( poche) miste al terrore del passaparola delle persone – alimentato dalla tv – rispetto a ciò che si doveva fare, ciò che non si doveva mangiare (verdure a foglie larghe). I giorni i mesi e gli anni successivi amplificheranno la reale problematica di quell’incidente specifico e ci si interrogherà tutti sull’opportunità delle delle centrali eletriche nucleri.

A fine 1986 arriva anche il problema definito – mediaticamente – della “mucca pazza”.

Sopra i miei 12 anni tutti questi eventi tuttavia transitano con il mio poco interesse e preoccupazione. Dei tre eventi citati quello del Challenger quell’anno fu quello che mi colpì di più. In seconda media ricordo che andiamo in gita a Roma, un solo giorno andata e ritorno.

Il 1987 invece ho 13 anni ed è per me l’ultimo anno di medie, si inizia a pensare alle superiore…ma senza fretta. Quell’anno a livello scolastico il primo pensiero è “la gita della terza media”. A sanremo avevano vinto Morandi -Tozzi e Ruggeri e quella canzone l’abbiamo cantata da matti nell’autobus, destinazione Venezia. Ci siamo divertiti da matti!! All’esame finale esco con “buono”, niente male dai!

Gli U2 hanno pubblicato “The Joshua Tree”, mi piaceva molto “Where the street have no name. Un mio carissimo amico, Nico, negli anni a seguire diventerà un fan sfegatato degli U2, e in più occasioni, mi ricorda spesso che fu grazie a me che li ha conosciuti. Io non ricordo questo dettaglio ma poco male, si vede che quando una cosa ti piace in qualche modo ti esce fuori e gli altri la vedono. questo è il video ufficiale: 

AS Photo Archive

Il Napoli vince il primo scudetto della sua storia, in campo c’è Maradona. Io lo sapete tifavo Juventus ( anche ora ma seguo davvero al minimo sindacale il calcio) e noi avevamo Platini.

Dopo un travaglio confuso scelgo di iscrivermi a scuola per geometri, scelta confusa appunto infatti dopo qualche giorno chiedo di cambiare e passo a ragioneria. Scelgo ragioneria non perché mi interessasse, semplicemente erano era frequentata da molti conoscenti del mio paese (vale come criterio di scelta a 14 anni!!).  Le superiori sono in un paese vicino al mio, Rodi Garganico, inizia la mia fase pendolare.

Quest’anno i Guns N’Roses pubblicano Appetite for Destruction, mi arriva di rimbalzo da quelli più “alla moda” che li seguono e che si ispirano come stile e look, mi piacciono ma   passeranno un po’ di anni prima di apprezzarli.

Il 1986-87 è un biennio pieno di bella musica ed è imbarazzante scegliere.

Mi ricordo però un giorno del primo superiore che facemmo una visita guidata, una mia compagna era in fissa con Therence Trend D’Arby. Ancora mi ricordo benissimo quella giornata, lei che cantava, le cuffie scambiate e il “rompi” di quando le ragazze si “fissano”… e  allora ecco affido a questo brano il ricordo ricordo musicale di chiusura e ci vediamo domani con il 1988.

Correva l’anno 1985. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Questo viaggio nella sua semplicità ha un grande potenziale, gli anni che passano e i ricordi che affiorano mi stanno richiedendo anche un bell’impegno emozionale. Pensavo di passare indenne da questo viaggio, mi illudevo, e invece le emozioni che provo sono tante. Mi fa tenerezza il ragazzo che sono stato, si smuove la gioia per le cose belle e anche l’amarezza per quelle che non mi piacciono. Non tutto può entrare in questo lavoro sia per tempo che per connessioni di eventi che renderebbero la narrazione necessariamente lunga e articolata. Ma voglio dire in finale che non pensavo di provare un mix di emozioni come invece sta avvenendo, e man mano che mi avvicino i ricordi affiorano con più nitidezza e mi pare di rivivere il tempo e tutto quello che c’era dentro.

Il 1985 è per me l’anno dell’approdo alle scuole medie il mio corso è B e la materia straniera è l’inglese. Me la cavicchio, nel complesso, non mi applico al 100% ma me la cavo. Certo come dicono sempre le insegnanti “potrebbe fare di più”. 

Quell’anno mi ricordo la grande nevicata, a gennaio tutta l’Italia era sotto il gelo ( questo lo scopro ora), mi ricordo la bellezza della neve che si era posata copiosa ovunque. C’era oltre mezzo metro di neve in tanti punti del mio paese. In quelle ore e in quei giorni molti ci chiedevano di aiutarli a liberare dalla neve i tetti delle case, per noi ragazzi era un invito a nozze e ci divertivamo un sacco a far cadere giù cumuli di neve dall’alto e sentire il tonfo che faceva quando arrivava a terra. E poi era un lavoro che ci faceva sentire grandi.  A Roma, mia città da oltre 20 anni, anche ricordano la nevicata del 1985 e sono più quelli che ,come me, la ricordano con gioia

In quello stesso periodo dell’anno il 28 gennaio – Michael Jackson e la fondazione USA for Africa registrano il singolo We Are the World.

Intanto in Russia è il tempo di Michail Gorbačëv come segretario del PCUS.

antonio-inoki-wwf-martial-arts-championshipIn quel periodo prende piede il Wrestling e me lo ricordo bene perché noi eravamo affascinati e ce ne davamo di santa ragione imitando le mosse dei nostri lottatori preferiti. Il mio preferito era Antonio Inoki. 

In quest’anno la Juventus gioca la finale di coppa dei campioni contro il Liverpool. Mi ricordo che la partita era in ritardo per degli scontri nello stadio. In TV se non ricordo male mettevano anche in dubbio che si giocasse tanto si era in ritardo. Scorrevano immagini confuse e di cui non capivo bene la portata. La partita non la vidi perché mi vinse il sonno ma la mattina dopo a scuola se ne parlava, ricordo di aver sentito il preside che esprimeva dolore per quanto accaduto. Durante gli scontri morirono molte persone. 

A settembre si individua il relitto del Titanic, sono passati 73 anni dall’affondamento.

png-transparent-windows-3-1x-windows-8-windows-1-logo-windows-logos-angle-flag-textA novembre  viene inaugurato il sistema operativo Windows 1.0.

 

La musica di quest’anno è tutta bellissima. Guardate solo che titoli ma tanti altri ancora ce ne sono: 

  1. We are the world – USA for Africa
  2. Into the groove – Madonna 
  3. The wild boys – Duran Duran 
  4. Don’t you (forget about me) – Simple Minds 
  5. Noi ragazzi di oggi – Luis Miguel
  6. Una Storia importante – Eros Ramazzotti 
  7. L’Estate sta finendo – Righeira 
  8. We don’t need another hero – Tina Turner 
  9. Rock me Amadeus – Falco 
  10. Shout – Tears For Fears 
  11. Last Christmas – Wham!
  12. The Power of love – Frankie Goes to Hollywood 
  13. Camel by camel – Sandy Marton 
  14. Tarzan boy – Baltimora 
  15. Sussudio – Phil Collins
  16. Cheri cheri lady – Modern Talking 
  17. Like a virgin – Madonna 
  18. Material girl – Madonna 

Le ragazze parlavano solo dei Duran Duran e noi iniziavamo a sentire dentro quel sentimento di gelosia e cercavamo di capire chi fossero questi.

E vabbè… contro di loro era battaglia persa. In TV facevano vedere sempre i servizi sulle ragazze impazzite d’amore per loro e che strillavano come indemoniate.

A domani per il 1986

Correva l’anno 1984. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Ho 11 anni e finisco le elementari. Sono felice di passare alle medie, sono felice di cambiare e di avere altri insegnanti. Del 1984, così su due piedi e stanco dalla impegnativa giornata, non ho molti ricordi. Ma passeggiando stasera con Elliot ho ricordato che in quest’anno ci lascia il mio nonno materno, si chiamava Nicola.  Aveva poco più di 70 anni.

Dell’ultimo anno di scuola ricordo con gioia la gioia di andare in gita. Non facciamo tanti chilometri in realtà, restiamo nella provincia, facciamo visita al porto di Manfredonia, poi li vicino a Siponto andiamo a visitare un santuario dedicato a S. Leonardo ( la cosa mi piace perché è il santo con il mio nome) e poi finiamo il tour a Monte. S. Angelo.

Quest’anno ci sono gli esami. Io ho le mie “preoccupazioni” mi preparo un tema di scienze…”l’emoglobina”e lo porto all’orale, e l’esame è superato… si va alle medie.

Nel 1984 questo brano va forte, lo ascolto molto spesso:

Oggi sono più sintetico del solito, e ci vediamo nel 1985 in prima media.

Incontriamoci in modo autentico.

Dico una banalità, lo so, ma mi serve per fare un passo verso la fissazione di un emozione. La tecnologia ha ridotto e in molti casi annullato le distanze, o almeno quel senso di “lontananza”(questa è la banalità). Nelle relazioni con le persone la “lontananza” assolveva un compito “anestetizzante” verso i temi e gli ostacoli che si frapponevano tra le persone. Una sorta di mutua intesa benedetta dai kilometri e dai rudimentali strumenti di comunicazione facevano si che alla fine ci si interessava allo scambio di telegrafici “Io sto bene e mi auguro lo stesso di te”.

Oggi però questo anestetico è stato superato e abbiamo un opportunità di “incontro” con l’altro. O almeno se non ci “incontriamo” non c’è l’alibi della distanza.

Quindi oggi è più facile? Magari, mi verrebbe da dire. Oggi è un bell’impegno “l’incontro” chiede tanta capacità di conoscenza di se, desiderio di evolvere e di dare un senso alle relazioni. Nel pratico siamo chiamati a conoscere le nostre emozioni e saper dare ad esse un nome, così che possano essere con noi nella relazione di incontro con l’altro e con le sue emozioni. Il far finta di niente, ed il lasciar correre sempre più è una strategia di breve termine. Ci vediamo e ci sentiamo spesso quindi già che ci siamo prima o poi diventa necessario presentarci e essere autenticamente noi stessi con le nostre potenzialità e i nostri limiti, il nostro straordinario essere persone che insieme con le altre cose hanno anche un ruolo nel grande progetto della vita e che, ci piaccia o meno, assolviamo scegliendo di essere pienamente noi stessi con tutta la nostra storia, con tutti i nostri sogni, con i toni chiari e quelli scuri, con i sorrisi e non, pienamente inseriti nella vita ma che ci dobbiamo dare da fare – trasformare gli ostacoli e i dolori che ci bloccano – e splendere della bellezza della nostra autentica progettualità profonda, l’essere energia che sorride intorno ad un immagine di noi, che sogna e realizza che sa armonizzare … e lo fa

Correva l’anno 1983. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

10 candeline per me, entro nelle due cifre. Quest’anno faccio la prima comunione, ho iniziato il corso già lo scorso anno ma la celebrazione c’è ora. A dire il vero sono anticipatario, ho un fratello di 2 anni più grande e i miei si sono organizzati per fare le cose insieme. Io che già non sopporto la maestra a scuola figuriamoci le suore e il prete!!! Bene al corso mi mettono tra il gruppo di quelli che fanno fatica, diciamo! Questa discriminazione non mi è piaciuta. Imparare le cose non mi piaceva e quindi ero oppositivo…e l’atto di dolore mi era indigesto già allora. Ma alla fine ho fatto anch’io la prima comunione. Ci sono degli eventi della vita che “scorrono” e io mi ci sento dentro più come passeggero, questo è uno di quelli. Di quel giorno ricordo il gran caldo e la gioia di andare poi a far visita ai parenti, credo per portare dei dolcetti ma nn sono sicuro. La gioia era legata al fatto che poi mi davano dei soldi e i miei occhi si illuminavano al pensiero di tutte le figurine che avrei potuto comprare.

Ecco alcune cose di quest’anno che mi piace segnalare:

il 1º gennaio – ARPANET cambia ufficialmente protocollo per usare Internet Protocol dando vita a Internet.

imagesA Napoli la prima bambina italiana in provetta e poco dopo a cape canaveral negli USA viene presentata la Fiat Uno (scusate l’accostamento tra persona e macchina ma l’avrò anni dopo e mi ha dato tante soddisfazioni). Poi a marzo – arriva sul mercato il primo telefono cellulare palmare al mondo, un Motorola.

Noi abbiamo una casa di due piani, a quello di sotto abitano i miei nonni materni. a mio nonno gli facciamo sempre la testa come un pallone per chiedergli di comprare il televisore. Alla fine ha ceduto e in quest’anno abbiamo il televisore. E’ messo un mobiletto e sopra cìè anche un centrino ad uncinetto. Con altri ci si incontra per vedere Happy Days. Eravamo tutti a terra con il collo storto a guardare in alto😂😂. La sera facevano sempre l’almanacco del giorno dopo, lo odiavo, ecco la sigla:

Il 26 settembre – Stanislav Petrov evita la guerra nucleare; con l’incidente dell’equinozio d’autunno. 

Microsoft rilascia la prima versione di Word per DOS.

La musica di quest’anno è per me parecchio belle. Ma la mia preferenza va ancora per Pippo Franco.

Vasco Rossi a Sanremo aveva portato Vita spericolata, brano da me stracantato e strasuonato negli anni “da grande”,  ma Vasco non me ne vorrà se sincerament enon me lo ricordo come mio momento dei 10 anni.

Ah andava forte anche Carletto, me lo ricordo benissimo:

A ben vedere i miei gusti musicali degli anni successivi mi piace pensare – pur non avendo un ricordo diretto – che alle mie orecchie sono arrivate anche note di tanti altri brani di quest’anno.

Oggi scorrendo la lista l’istinto si è fermato su Peter Gabriel che quell’anno andò anche a Sanremo come ospite:

e dal 1983 ̬ Рsinteticamente Рtutto e ci vediamo nel 1984.

Correva l’anno 1982. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Nell’ 82 ho 9 anni. Di nuovo in estate andiamo in Germania per qualche settimana. Questa volta è un po diverso, mio padre ha cambiato casa e si è trasferito in una più piccola mentre prima  aveva un appartamento più ampio e con giardino. Questa è una sistemazione più essenziale! Per molto tempo nella mia famiglia c’era un progetto o una mezza idea di trasferirci tutti in Germania.  A quest’ora chissà forse starei scrivendo la stessa cosa ma in tedesco. Mio padre lavora in una società che produce pane, un forno si direbbe … solo molto più grande. Mi ricordo che è stata un estate calda e anche in Germania si sentiva il sole che picchiava. Quell’anno credo che eravamo andati solo io e mia sorella insieme con mamma. Lei era già grande e quindi mi sa che non è che gli piaceva tanto di non andare al mare quei giorni e avrebbe preferito stare con le sue amiche. Insomma il clima è un pò così così. E’ l’anno dei mondiali e della finale Italia-Germania, e la vinciamo noi. Casa di mio padre aveva una finestra che dava sulla via principale di Stammhaim, spesso in quei giorni passavano caroselli di macchine strombazzanti e festose e con bandiere. I tedeschi non erano contenti e gli italiani non stavano nella pelle. Il giorno della finale avevo la febbre, le urla di gioia e i caroselli delle macchine me li ricordo eccome.

Questo anno per me gira tutto intorno a questo viaggio. C’era tanta musica e tutta mi era familiare. Molti dei brani di quest’anno poi li scoprirò e ascolterò con piacere in anni successivi.

Per stare su pezzo di quello che sentivo passare dalle radioline … beh era l’anno di:

A sanremo io aspettavo sempre le canzoni di Pippo franco che mi facevano tanto ridere. Quell’anno ( scopro ora) non era in gara ma la sua canzone era la sigla iniziale:

Non ricordo di averla sentita a quei tempi, probabilmente non mi sarebbe nemmeno piaciuta. Mi piacevano i Ricchi e Poveri e Pupo in primis.  Ma era bello che a quel tempo esisteva già questa chicca che ancora oggi che la sto postando sono contento di poterla – di nuovo – riascoltare ( e sogno di suonarla io )

Buona giornata a tutti e da campioni del mondo – campioni del mondo – campioni del mondo  si ritorna in Italia orgogliosi e festosi ( anche per rientrare a casa). Buona emozione mondiale a tutti

Correva l’anno 1980. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

7 Anni per me, tempo di andare a scuola. Bene, mettiamola così…non ci volevo andare! Ho fatto peste e corna, infatti il primo giorno dopo se la memoria non mi inganna credo che ci sono stato solo un poco, ma potrei anche confondermi e magari era stato solo una toccata e fuga per tutti. Comunque il secondo giorno mi hanno dato 200 lire per non “rompere” e così ho iniziato la mia carriera scolastica…con profitto diciamo😂😂.

Della scuola non mi andava a genio che il mio amico di quartiere e andava in un ‘altra classe, ci avevano divisi. Nati a meno di un mese di distanza io ed il mio amico, si chiama Michele, praticamente siamo cresciuti insieme, dio quante volte ci siamo anche azzuffati e quante ce ne siam date.

La mia maestra non mi piaceva, a scuola vigeva ancora la bacchetta e ho avuto modo di sperimentarla. Guardate non ho parole, ancora oggi ogni volta che penso alla mia maestra delle elementari mi sale una rabbia!!

Non sono un bravo alunno, abbastanza svogliato diciamo e non prendo sul serio aspetti tipici della scuola come il “fare i compiti”, ad esempio.  Alle scorribande per le vie del paese e per le campagne, invece, sono sempre presente.  Conosco altri ragazzi come me e con molti di loro ho stretto una fraterna amicizia e sono stati per me dei supporti negli anni, verso molti di loro nutro una profonda gratitudine per le tante volte che mi hanno sostenuto.

Quest’anno in estate a fine scuola con la mia famigli andiamo in Germania. E’ stato bellissimo. Ci vuole davvero una notte ed un giorno di viaggio, il primo treno i grandi lo chiamavano il Lecce-Milano e poi si cambiava. Mi ricordo la meraviglia dell’imponenza della stazione centrale. Uscivamo spesso, andavamo a fare delle bellissime passeggiate anche per boschi e mi sono divertito un sacco. I miei ci hanno comprato una bici, ed è stato propri lì che ho imparato ad andarci.

Non ho un ricordo temporale netto del “quando a casa arriva la TV”, potrebbe essere quest’anno o il successivo, insomma per scopo narrativo scelgo che arriva quest’anno.

A febbraio al festival di Sanremo vince Toto Cotugno con solo noi, me la ricordo come fosse ora. Si sentiva tanto in radio e a me toto Cotugo piaceva un sacco.

Questo stesso anno viene messo in commercio il gioco Pac Man, ancora oggi mi piace giocarci ma a quel tempo non andavo molto in sala giochi . Tra i giochi che preferivo c’è sempre il calcio, al tempo si diceva semplicemente il gioco del pallone. Mi piaceva anche fare ala raccolta delle figurine e giocarci, me la cavavo.

Nella mia famiglia la squadra di calcio preferita è la Juventus così anch’io divento tifoso della Juventus.

A quel tempo la notizia non l’ho sentita, ma poi negli anni successivi tante volte sentirò parlare della strage di Ustica, un aereo Italiano precipita, ovvero viene abbattuto si dirà sempre, sul mar tirreno.

Gli AC/DC pubblicano Back in Black

Chissa…devo averli sentiti nell’aria dato che poi scoprendoli negli anni dopo mi sono subito piaciuti.

1024px-Orologio_strage_bolognaIl clima politico è sempre molto teso, siamo nella fase della cosidetta “strategia della tensione” ed è in questo clima che la mattina del 2 agosto fanno scoppiare una bomba alla stazione di Bologna e muoiono molte persone. I miei ho sentito che ne parlavano, dicevano che era impressionante e faceva impressione.

A novembre , in Irpinia, tra la Campania e la Basilicata c’è un fortissimo terremoto e muoiono moltissime persone. Diversi anni dopo avrò un amico che era da quelle parti e mi ricordo che ci ha raccontato di aver avuto molta paura. Mi ricordo le immagini delle persone per le strade e mi ricordo che anche da noi si era spaventati perché si temeva che potesse arrivare da un momento all’altro un forte terremoto, molti passarono alcune notti fuori.

L’8 dicembre un folle uccide John Lennon.

Il panorama musicale mi propone titoli che amo, o meglio che ho ascoltato tanto anche negli anni successivi. Ma ho 7 anni ed scorrere i titoli mi fermo su questo brano che mi faceva tanto ridere e che canticchiavo con gioia. Per tutti gli altri sono certo che capiranno.

In televisione hanno iniziato a passare Capitan Harlock, dio quanto mi piaceva la sigla e lui era un mito. A quel tempo vendevano le gomme da masticare con dentro delle carte che si bagnavano e imprimevano sulla pelle – tipo tatuaggio – le immagini dei cartoni e io ero tappezzato di Capitan Harlock

Ci vediamo domani, nel 1981.

Correva l’anno 1979. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Eccomi ai 6 anni. Quest’anno frequento l’asilo. Vado in un asilo gestito da suore. Ero felice di andare? No, assolutamente. Mi ricordo benissimo la mattina che mi ci hanno portato. Ho fatto i diavolo a quattro, mi sono aggrappato a qualsiasi cosa sia a casa che per strada, mi hanno dovuto prendere con la forza. Arrivo quindi a questa esperienza con dentro di me già un piano di evasione. Il primo giorno lo trascorro “guardato a vista”. Appena le suore si distraggono io scappo alla porta e tento la fuga, ma il problema p che quel cavolo di portone aveva la maniglia troppo in alto. Niente cari miei, mi sono dovuto arrendere!!  Poi dopo, con i miei tempi, e solo dopo che gli ho fatto ben capire che se ero lì contro la mia volontà😂😂😂😂, un vero prigioniero politico, ho iniziato anche a divertirmi. Mi piaceva il momento triciclo, delle suore la mia preferita era una spilungona il suo nome era suor Pasqualina.

In Italia la lotta politica è ancora attiva e volano pallottole da destra e da sinistra, si contano morti e si contano processi e condanne.

La sonda Voyager 1 partita due anni prima arriva a fotografare Giove, ecco la sequenza di immagini di avvicinamento che ho preso da wikipedia, è bellissima.

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Al governo de paese c’è di nuovo, per la quinta volta, Andreotti. Nello stesso periodo del suo insediamento a Roma viene ucciso il giornalista Mino Pecorelli, il nome di Andreotti sarà oggetto di accuse e di collegamenti con questo assassinio.

Dopo le elezioni di Giugno, perla prima volta in Italia ci sarà una donna a presiedere la Camera dei Deputati, è Nilde Iotti.

s-l500A luglio arriva sul mercato il walkman, se non sono caduto in una fake foto il modello dovrebbe essere questo.

In Iraq diventa presidente Saddam Hussain, è il 16 luglio.

Quella stessa estate rapiti in Sardegna Fabrizio De André e Dori Ghezzi. De Andrè ci racconta la prigionia con Hotel Supramonte. Verranno liberati a Dicembre

A Settembre Pietro Mennea stabilisce il record del mondo nei 200 metri piani con il tempo di 19″72.

Mio padre è sempre in Germania, mia Madre io e i miei fratelli viviamo al paese. Chiedo spesso: Ma quanto è lontana la Germania. Da casa mia si vede una montagna ed a volte i “grandi” liquidano la mia domanda con ” è li dietro la montagna”. Passo molto tempo a non capire come mai allora non ci si vedesse, eppure la montagna non era lontana. Fantasticavo di andare sulla cima e chiamarlo, se chiamavo forte sicuramente mi avrebbe sentito. Atre volte mi dicevano che per andare in Germania bisognava fare un lungo viaggio e che il viaggio durava “una notte e un giorno”.

Gioco tanto a pallone, o meglio giovo sempre a pallone. Avevamo un campetto, cioè un terreno battuto, appena fuori dl paese e ci trascorrevamo giornate intere fare campionati, rivincite di campionati e belle. Credo che ho già fatto esperienza cn le sigarette, ovvero ricordo di aver trafugato più volte dal pacchetto delle “lido” di mio nonno delle sigarette e di essere andto con i miei compagni a spippettare, piccoli “pirla” 😂😂.

Veniamo alla musica. Quest’anno i Dire Straits escono con:

In italia il Festival di Sanremo (stasera c’è l’ultima puntata nel 2023) vince Mino Vergnaghi, prima di ora non avevo mai sentito questo nome. Ma è molto probabile che a quel tempo io questa canzone l’ho sentita.

A domani per il 1980, per me inizia la scuola elmentare. Credete che mi piacerà andarci? … a domani

Correva l’anno 1978. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Ed eccomi a 5 anni. Un gioco che mi piaceva tanto da piccolo era quello con le biglie, ora sinceramente non so se a 5 anni già ci giocavo e se ero bravo. Ho comunque ancora stampata dentro l’immagine e gli odori dello stare ginocchia a terra a piazzare le biglie. Con mio padre mi vedo poco, ogni anno bene che vada passa in Italia tra i 20 e i 30 giorni in tutto in occasione delle festività o durante il periodo invernale quando da noi è tempo di raccolta delle olive. La mia famiglia ha alcuni terreni e anche se sono piccolo mi portano con loro, quando si usciva per la raccolta si usciva davvero tutti. Era un bel tempo, mi ricordo che – come oggi – non mi piaceva alzarmi presto ma poi stare in campagna era una vera figata. Mi nonno aveva l’asinello e ci andavo spesso sopra. Nel mio quartiere razzolavano animali domestici, molte famiglie avevano abitudine di allegare galline in quelli che poi anni dopo sono diventati garage, il giorno razzolavano. 

In Italia la lotta politica anche armata alza il tiro: 

Aldo_Moro_brIl 16 marzo a  Roma: in via Fani un commando delle Brigate Rosse rapisce Aldo Moro, e uccide i cinque uomini della sua scorta. Su questa pagina si sono scritte molte cose ma la verità a quanto pare non è ancora chiara e sono tanti i punti scuri. Il rapimento dura fino al 9 maggio quando il corpo senza vita di Aldo Moro viene ritrovato nel baule di una Renault 4 rossa in via Caetani, una laterale di Via delle Botteghe Oscure. In pieno centro! Pazzesco se ci pensate che – a quanto si vede e si legge – in una Roma blindatissima siano potuti arrivare fin lì. Luogo vicino alle sedi h_00568052-3di DC e PCI a indicare l’avvicinamento non ci doveva essere!! In questo stesso giorno a CinisiPeppino Impastato viene assassinato dalla mafia

Quest’anno il giorno del mio compleanno è pasquetta😁😁. 

L’8 maggio in Nepal Reinhold Messner raggiunge la cima dell’Everest senza l’ausilio di bombole di ossigeno.

154636292-2c376ed1-7855-4537-b207-ad1bab624d90Sempre in questo mese viene approvata la legge 194 che regolamenta l’aborto.  

Sul piano della salute mentale il 13 maggio si approva la legge 13 maggio 1978, n. 180, nota come Legge Basaglia. 

Sulla scia delle crescenti pressioni legato allo scandalo Lockeed il presidente della repubblica si dimette ed al suo posto viene emetto Sandro Pertini.

C’è fermento in vaticano. Muore un papa ( Paolo VI) e se ne fa un’altro (Giovanni Paolo I) ma questo muore dopo circa 1 mese e il successore è Karol Wojtyła (Giovanni Paolo II). Non credo che dalle mie parti arrivassero e catturassero l’attenzione queste notizie, pur importanti. Il mio è un paese prevalentemente agricolo e la gran parte delle persone ha una scolarizzazione abbozzata, o assente. Sono pochi quelli che sanno leggere e scrivere. 

Io ho solo 5 anni e non vado in discoteca. Mi piace pensare che arrivavano alle mie orecchie tante belle canzoni. Chissà che nel mio piccolo anch’io mi muovevo, magari non come John Travolta ( che ancora non avevo mai visto) ma al ritmoooo

Nel 78 De Gregori canta “Generale”, negli anni successivi ascolterò spesso questa canzone e tante altre del cantante poi ancora più avanti negli anni STOP.

Poi sempre in quest’anno c’è questa canzone di Franco Simone. La ricordo ancora oggi e quindi si vede che da quando è uscita in poi deve essere stata una specie di tormentone. Anni dopo l’autore venne in paese in occasione di una festa e cavolo, com’è e come non è, io questa canzone ancora me la ricordo e pure al quel concerto.

Ci vediamo domani per il 79. Ah domani vado all’asilo. La cosa inizia a farsi impegnativa anche per me.

Correva l’anno 1977. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Sto crescendo. Ho ben 4 anni!! A casa tutto bene. Siamo un famiglia in linea con il tempo, mio padre sempre all’estero e noi in Italia. Non vado all’asilo, non ancora. Trascorro un sacco di tempo con i miei coetanei nello spazio ampio del mio quartiere con ragazzini come me, non ho molti ricordi di questo tempo aspetto di averne di prima mano.  Intanto in Italie e nel mondo accadono cose. 

Dal 1 gennaio terminano ufficialmente le trasmissioni di Carosello e, arrivano i moderni  spot pubblicitari. Nel mio paese credo che erano in pochi che li avevano visti dato che a quel tempo i televisori non è che fossero tanto diffusi nelle case. Forse i miei fratelli potevano averli visti in uno dei raduni presso chi aveva il televisore, chissà potrei avrlo visto anch’io qualcuno. Sempre parlando di TV poi il successivo mese di febbraio si inizia a trasmettere a colori. 

In italia non si stava nell’abbondanza e 5 marzo in un clima di austerrità vengono abrogate le festività dell’Epifania, San Giuseppe (19 marzo), l’Ascensione, il Corpus Domini, i Santi Pietro e Paolo (29 giugno), nonché la Festa Nazionale del 2 giugno e la festa del 4 novembre. 

In Inghilterra festeggiano i 25 anni di regno della regina e intanto in america il 25 maggio esce al cinema il primo episodio della saga di Guerre stellari.

Continuano gli incidenti aerei, ovvero i disastri aerei. Il giorno in cui compio i miei 4 anni 27 marzo si registra all’aeroporto di Tenerife il più grave incidente nella storia dell’aviazione civile; in uno scontro sulla pista dra due boeing 747o 583 passeggeri, soltanto 61 i sopravvissuti.

Siamo ancora in clima di lotta politica armata, manifestazioni a Bologna vedono l’intervento repressivo del ministero dell’intero con invio di carri armati nell’ateneo. E’ tempo di divieto di manifestazioni, di contestazioni. I radicali forzano il divieto per un sitt-in per festeggaire i 2 anni del referendum sul divorzio e volano manganellate e pallottole, una donna viene uccisa.

Sullo scenario politico si fa sempre più acceso il dibattito e le messi in stato d’accusa di politici intorno allo  scandalo Lockheed, storia di mazzette – in quel caso – per far andare in porto contratti di forniture di aerei. Saltano ministri e il dito è puntato anche contro il presidente della repubblica che in questo momento è Giovanni Leone

il 15 agosto a Roma: Herbert Kappler, criminale di guerra nazista e responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, fugge dall’ospedale militare del Celio dove si trova ricoverato sotto custodia.

Pazzesco!! In francia si usa ancora la ghigliottina!! il 10 settembre â€“ a Marsiglia: viene usata per l’ultima volta per decapitare un’omicida.

Arrivano le console di giochi, a settembre viene messa in vendita la Atari 2600. Dalle parti mie si continua a giovare a pallone per le strade e a fare scorribande nelle campagne, io ho 4 anni e già corro. Le mie ginocchia sono caraterizzate sa perenni patacche di croste per le innumerevoli cadute.

Sul versante musicale scorro gli elenchi dei singoli in rete e cavolo sono molte di più quelle che conosco rispetto agli anni prima .

Secondo me io questa la canticchiavo e credo che dalle radio e nelle strade del mio paese si sentiva tantissimo

E’ anche l’anno di Furia di Mal, ma mi dispiace per lui ma per essere per me un tormentone deve aspettare che prima arrivi la TV e ci vuole ancora un po’.

A sanremo quell’anno vincono gli Homo Sapiens. Il nome del gruppo lo ignoravo ma la canzone si cavolo se me la ricordo, la cantavano i grandi e io …copiavo … ma solo il ritornello però.

A domani, con il 1978 e il mio primo lustro di vita.

Correva l’anno 1976. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Il 1976 è un anno importante.  A molti chilometri di distanza da dove io ormai sgambetto dall’alto dei mie 3 anni nasce una bambina che poi molti anni dopo sarà dapprima la mia fidanzata, poi mia moglie e sempre più la mia compagna di vita. Anche i suoi genitori lavorano in Germania e lei nasce proprio lì. 

Nel 76 ha in se tanti avvenimenti:

Negli USA viene ripristinata a pena capitale, nel corso dell’anno sul punto si pronuncerà anche la corte suprema decide che la pena di morte non è intrinsecamente crudele e che è una forma punitiva costituzionalmente accettabile

130936351-d49fb032-2e50-43f9-bfc9-dd76102289f8In Italia esce il primo numero del quotidiano “la Repubblica”;  in quanto a pronunce delle corti supreme la nostra cassazione condanna il film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci: viene vietata la proiezione e vengono bruciate tutte le copie del film.

A Fine marzo  Steve Jobs e Steve Wozniak fondano la Apple Computer, società di informatica e personal computer.

femministe1Il clima politico Italiano è molto reattivo e sono tanti i movimenti, quello femminista in questo anno si intensifica e sono diversi i cortei di protesta.

Continua anche la lotta armata, A Torino a maggio si apre il processo al nucleo storico delle Brigate rosse. La lotta è attiva e si segnalano diverse azioni sia da forze di estrema destra neofasciste che da parte delle BR. A Roma membri del movimento neofascista Ordine Nuovo uccidono il giudice che si occupa dell’inchiesta sulla Strage di Piazza Fontana.

Usa e Urss continuano la loro sfida alla conquista dello spazio, a Giugno una sonda americana, la Viking 1 entra nell’orbita di marte, il successivo mese di settembre atterra sul pianeta rosso e inveirà a noi le prime immagini. 

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Correva l’anno 1975. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Questo progetto nella sua semplicità mi rende felice e mi gratifica. In più, scegliendo di dare un valore a certe coincidenze, affermo che piace anche alla vita. Se siete curiosi di sapere a quali coincidenze mi riferisco beh…pazientate e arrivate fino alla fine del post. 

Ho 2 anni e nel mio orizzonte familiare tutto procede con la medesima organizzazione, mio padre in Germania e noi viviamo in Puglia, precisamente Carpino. Il mio quartiere è molto popoloso, come ho già detto ci sono tanti miei coetanei e più grandi. le famiglie sono allargate, i nonni vivono con noi. Nel quartiere quindi ci sono i molto giovani, come me 😊, e a seguire i rappresentanti di tanti della vita in un arco temporale che parte almeno dal 1918 (anno di nascita di mia nonna). 

Vabbè veniamo al 1975. 

Fino a quest’anno si diventava maggiorenni a 21 anni, nel ’75 viene approvata la legge 39/75 che abbassa la maggiore età  a diciotto anni. Sempre in quest’anno  approvata la leva militare si riduce da 24 a 12 mesi (18 in Marina). 

In politica già dallo scorso anno si parla di compromesso storico come avvicinamento tra  i due principali partiti del paese, il PCI e DC. Il 18 marzo si apre a Roma il XIV congresso del PCI ed è vincente la linea del compromesso storico del segretario Enrico Berlinguer. .

Al cinema, precisamente il 27 marzo, il giorno del mio secondo compleanno, esce il primo film di Fantozzi.  

Qualche giorno dopo 4 aprile Bill Gates e Paul Allen fondano la Microsoft. 

A maggio è promulgata la legge 151/75 che rifora il diritto di famiglia: è sancita la parità giuridica fra coniugi, attribuita ad entrambi la patria potestà, eliminato l’istituto della dote, riconoscimento giuridico dei figli nati fuori dal matrimonio (abolizione della distinzione fra figli legittimi e naturali), è introdotta la comunione dei beni.

Il 2 novembre ( giorno del compleanno di mia madre) a Ostia viene  ucciso Pier Paolo Pasolini. 

Quest’anno i Queen pubblicano il singolo Bohemian Rhapsody, mi piace pensare che queste note volavano anche per le vie del mio paese. 

Sempre nel 1975 per gli appassionati del genere viene fondata la la band heavy metal Iron Maiden, di cui sono certo che non si sentiva tra le vie

Per la prima volta due navicelle si agganciano nello spazio, è il 17 luglio e sulla mia Astronaut_Donald_K._Slayton_and_cosmonaut_Aleksey_A._Leonov_in_the_Soyuz_Orbital_Moduletesta a quota 220 km la Soyuz con dentro astronauti ovietici e la Apollo con americani si agganciano e si incontrano ed è una cosa bella. 

Dallo spazio al cielo in quest’anno prendono a volare due aerei che ho visto più volte nelle foto e nei film e che mi sono sempre piaciuti tanto, sono il Concord e il Boeing 747 (quest’ultimo purtroppo sempre per film incasinati e al alto phatos 😨😨😨); questo stesso anno purtroppo segnala anche diversi incidenti aerei e molte persone hanno perso la vita. 

la Juventus vince di nuovo lo scudetto ed a Sanremo vince Gilda 

Vi parlavo di coincidenze: 

Nel primo post sul ’72 mi meraviglò vedere del premi oscar al film il padrino e solo pochi giorni prima lo abbiamo visto a casa; nel post sul 1973. Oggi ero in macchia, e un poster cattura la mia attenzione, eccolo: IMG20230207092916

Questo titolo è stato citato nel mio post di ieri. 

Domenica sono stato alla galleria d’arte moderna dove vi era una bella mostra su Pasolini e i suoi disegni; e oggi nella mia esplorazione lo ricordo seppur con riferimento alla sua morte. 

E anche per oggi mi fermo. 

Ci vediamo domani con il 1976 

Correva l’anno 1974. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi.

Dal 1972 al 2023 verso i miei 50 anni, ogni giorno un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno.

1 anno per me! Non so ho camminato presto ma conoscendomi credo di si, di sicuro volevo andare con quelli più grandi che scorrazzavano per il quartiere. Mio padre lavora sempre in Germania come tanti papà dei miei compagni. Un anno impegnativo, il 1974, a ripercorrerlo oggi sono stati soprattutto i tanti avvenimenti legati alla lotta armata in Italia che mi hanno toccato. Ho pensato alle persone saltate per aria a causa delle bombe e provo dolore, rabbia e paura, credo fossero emozioni presenti in quell’anno e non escludo che le vibrazioni siano arrivati dal mondo tutto attorno anche a me.

L”Eurovision Song Contest c’era già. Quell’anno se lo aggiudicano gli Abba:

Se in qualche modo questo brano mi è arrivato alle orecchie sicuramente mi è piaciuto. La mia famiglia ama il musical Mamma Mia ( entrambi) e ci piacciono tanto  i brani degli Abba e quindi ecco che loro, diciamo, sono di famiglia  😊.

Come dicevo sopra il 1974 è un anno in cui a leggere le notizie ci si imbatte nel concetto di “lotta armata”, sono diverse le azioni che vengono attribuite alle Brigate Rosse, a gruppi anarchici e Nerofascisti. Muoiono molte persone innocenti.

In America Nixon si oppone al rilascio di materiali richiesti dalla commissione che indaga su quello che va sotto il nome di scandalo Watergate, il successivo 9 agosto si fa da parte e si dimette da presidente degli Stati Uniti.

Solo qualche giorno prima Philippe Petit cammina su un cavo di acciaio sospeso tra le due torri gemelle.

Intanto in Italia con un affluenza del 88% viene bocciato il referendum che proponeva l’abolizione della legge sul Divorzio.

Io ho un anno e devono passarne almeno 6/7 prima che arrivi in casa il televisore. Quando poi arriverà potremo vedere happy days che proprio nel 1974 debutta sula rete  ABC americana.

Due giorni dopo il mio compleanno in Cina un contadino si alza e va a lavoro, armato di zappa ha in progetto di scavare un pozzo. Non ha scavato il pozzo ma ha trovato il Continua a leggere “Correva l’anno 1974. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi.” →

Correva l’anno 1973. Verso le mie 50 candeline, un viaggio nel tempo in musica e eventi.

Dal 1972 al 2023 ogni giorno sarà un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno

Quel mese di marzo inizia con i Pink Floyd che pubblicano “The dark side of the moon”. Che si ascoltassero o meno anche nel mio piccolo paesino sta di fatto che nell’etere del pianeta terra in quei giorni che anticipano il 27 marzo giravano queste note:

Beh quindi eccomi, dal 27 in poi ci sono. Travaglio ok, parto ok, piango, rido, mangio, dormo, mi guardo attorno e mi relaziono con la vita e con le persone. Nella casa dove vivo ci sono ad aspettarmi, oltre ai miei genitori, anche due nonni, due fratelli e una sorella.  Nasco in casa, funzionava ancora tanto così, è un martedì ed in termini zodiacali sono un ariete. Andare in ospedale non era così diffuso e poi con i mezzi di trasporto dell’73 credo che l’alternativa al nascere in casa era quella di nascere in strada da qualche parte lungo il tragitto tra il mio paese ed il più vicino ospedale. 

Come quarto figlio dell’arco familiare e come new entry in un quartiere già inflazionato di decine e decine di ragazzini (la media era 4 x famiglia) diciamo che la cosa arriva e passa. Accade ancora oggi che dopo il primo figlio l’altro, o gli altri, a seguire hanno genitori, sempre attenti, ma più “professionali” diciamo e che “lasciano correre” e sono meno apprensivi. 

Vabbè quindi eccomi, presente!

L’Italia produce un sacco di musica, in quell’anno i brani più venduti sono “Il mio canto libero” di Lucio Battisti e  “Questo piccolo grande amore” di Claudio Baglioni:

Oltre a questi nomi sono tanti altri i cantanti che sono certo ispiravano canzoni e che uscivano  dalle case e dalle voci dei giovani del 1973.

Sono certo che si cantava “Pazza idea” di Patty Pravo, poi i Pooh  e “Perchè ti amo” de – I Camaleonti. 

E poi c’era questa: 

 

Quel preciso giorno mi dice wikipedia che il film il padrino viene premiato con l’oscar. 

Qualche mese prima, il 27 gennaio  vengono siglati gli accordi di pace di Parigi con cui si chiude la Guerra del Vietnam. 

In quell’anno si compie il sorpasso degli album sui 45 giri e in Inghilterra la regina Elisabetta inaugura il London Bridge su cui avrei camminato 49 anni dopo pensando tra me: ” però me lo immaginavo diverso!!”; avevo confuso con il Tower Bridge 😂😂😂.

Tra qualche giorno inizia il festival di Sanremo, nel 1973 a vincere il Festival il vincitore  fu Peppino di Capri con Un grande amore e niente più. 

Fino al Luglio del 1973 sarà in carica il governo Andreotti II ; in Formula 1 il titolo dei piloti è andato per la terza volta a Jackie Stewart che guidava una Tyrrel- Ford.  Il campionato di calcio lo vince la Juventus. 

Tanti auguri a me e ci vediamo per il  1974.

Verso le mie 50 candeline. Viaggio nel tempo in musica e eventi. Correva l’anno 1972…

Dal 1972 al 2023 ogni giorno sarà un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno.

Eccomi qui al battesimo di questo progetto di narrazione. Bene, il tema è che tra 51 giorni, precisamente il prossimo 27 marzo,  spegnerò le mie 50 candeline. .Da ieri è venuta a bussare alla mia attenzione questo progetto e mi è piaciuto…ed eccomi qua.

Voglio fare un viaggio indietro nel tempo al meglio che posso, con leggerezza e senza pretesa alcuna attingendo alle info che trovo in rete.  Ogni giorno sarà un anno da ripercorrere in musica e negli eventi di quell’anno. Musiche che potrebbero essere state ascoltate dai miei genitori, che potrei aver ascoltato anch’io nei primissimi anni. E man mano che gli anni passano di tante musiche state pur certi che avrò un ricordo ben più diretto e anche degli eventi. 

OK eccomi dunque, si parte. 

Il mio concepimento avviene nel 1972. In quel tempo i miei genitori sono in Germania quindi attraverso mia madre è da quesa terra che mi arrivano suoni e ossigeno, li i miei primi battiti di cuore. 

Non so cosa e se ascoltassero musica i miei genitori nel 1972.  Scorro gli almanacchi di quell’anno in rete e cerco delle coincidenze con il tempo presente e mie preferenze. 

Nell’estate 1972, nell’ambiente discografico c’è fermento per il tema del Padrino. Caso, coincidenza o qualsiasi altra cosa sia sta di fatto che nei giorni scorsi con mia figlia abbiamo visto i primi 2 episodi del padrino (a proposito Netflix sbrigati a mettere il terzo!!!!!). Quindi mi aggrappo a questa coincidenza e inizio.  Quell’estate potrei aver sentito questo brano: 

Nel 1972 andava forte anche Battisti con la Canzone del Sole, I Giardini di marzo. I Nomadi hanno presentato “Io Vagabondo”. 

Chiedendo aiuto alla rete per giocare a cosa si sarebbe potuto sentire in Germania e mi viene proposto questo simpatico video: 

Non credo che i miei fossero dei fan di Tony Marshall ma non escludo che potrebbero ( e potrei ) aver ascoltato questo brano in sottofondo per strada, in qualche negozio o al supermercato.

E io cosa avrei scelto di ascoltare in quegli anni? Vediamo, scorro la classifica e trovo:

E poi sono strasicuro che avrei alzato il pugno al cielo e marciato per i diritti civili contro ogni oppressione e discriminazione. Avrei imbracciato la chitarra e suonato Alabama:

A circa due mesi dal mio concepimento il 12 agosto 1972 – Le ultime truppe americane lasciano il Vietnam.
A partire da ottobre la Fiat smette di produrre la 500. Ho visto qualche anno fa il film “Alive”, ve lo ricordate? Quello sul drammatico incidente aereo sulle Ande, beh anche quello è successo quel mese di ottobre. Non so se e quanto le notizie girassero a quel tempo, rientrata in Italia mia madre prosegue nella calda terra di Puglia il resto della gravidanza mentre nel mondo accadono tante cose … e di tante non se ne sa nulla. E’ solo il 1972, non c’è la tv e la radio non è ancora diffusa in tutte le case. Ci si scrive lettere e passano diverse settimane senza avere notizie.

Sono successe sicuramente tante altre cose ma come ho detto…sarò leggero e senza pretese di esaurire tutto.

Ci vediamo domani nel 1973 … e grazie a mia madre e mio padre per non aver mollato e per avermi dato questa opportunità seppur so che non è stato facile nemmeno per loro.

Hai un tema o un emozione che ti ostacola? Ecco il mio dono per te: “Un incontro di Counseling gratuito”.

Quando siamo piccoli ed entriamo in contatto con il dolore una risposta diffusa è quella di voler dimenticare.

Invochiamo il dio del tempo e chiediamo che gli anni passino velocemente e la distanza dal dolore aumenti a tal punto da non riuscire più a vederlo.

Per ognuno, poi, nel corso della vita può  capitare di entrare di nuovo in contatto con quel dolore, magari in un contesto diverso e con persone nuove.

Oggi il counseling è una opportunità per accrescere la nostra consapevolezza e potenziare le nostre qualità decisionali. Una opportunità per superare le difficoltà con slancio nuovo e nuove risposte.

Invito a fare esperienza e approfondire questa possibilità, fatevi il dono di una prova. Io sono disponibile per incontri in tutta Italia (fuori Roma necessariamente on-line).

Per contattarmi potete scrivermi a scrivimi@dazeroainfinito.com oppure chiamami o al numero 3383003312.

Buona opportunità a tutti.

L’insospettabile Godimento da Covid

Ho sentito diverse persone dire che nel periodo del covid sono state le anche nel “godimento”. Non so a quanti di noi è capitato ma credo che questo stato di godimento – seppur con durate variabili – posa aver interessato molte più persone di quanti lo ammettono.

Il godimento ha una ragione pratica ed una profonda. Quella pratica è che “stando tutti fermi” non ci si doveva inventare o sbattere per fare tante di quelle cose che poi nemmeno ci va “realmente di fare”.

La ragione profonda la vedo espressa nel fatto che ciascuna persona serba nel suo profondo dei motivi di recriminazione, in primis verso gli altri che in sequenza “Sono più di noi”…”Hanno più di noi”…”Fanno più di noi” ecc ecc. Il contraltare di questo schema di malcontento/lamento è che lo stesso indirizziamo verso di noi con un giudizio spietato in cui in sintesi “Noi siamo meno”.

Se si vede questo stato dell’opera del vissuto profondo e spesso non consapevole allore ecco che il godimento emerge eccome. Il godimento della rivalsa, ovvero quello del percepire che c’è stato il giusto livellamento delle posizioni e la cancellazione di ogni disparità percepita ingiusta e sofferente.

Ecco quindi che il covid per tanti (e credo proprio tanti tanti) ha avuto anche la sua funzione godereccia.

Al netto di questa esplorazione il mio pensiero va a tute le persone che hanno perso i loro cari in una tragedia che – escluse le ragioni spesso contorte dell’animo umano – non ha avuto poi oggettivamente nulla di godimento.

5 azioni di successo per stare bene ed essere Felici. Liberi tutti!

Respiriamo pienamente e lasciamo aprirsi il sorriso, è un era nuova e lo è perché lo abbiamo deciso noi e tanto vale. 

Eccoci qua, dopo ave esplorato il collettivo “loro” ed esserci posti nella volontà di cambiare “epoca esistenziale” il prossimo passo è “l’Arte”, ovvero fare gli artisti con la nostra vita.

La prigione della reattività ha sbarre robuste e richiede altrettante robuste azioni di libertà.

La prima azione è l’accettare che “Loro”, nel bene e nel male, ci sono stati, ci sono e ci saranno anche in futuro ( se non nel colpo di certo nelle sopravvivenze attraverso le nostre proiezioni sugli “altri e sulla vita” delle dinamiche con “loro”; Accettiamo la frustrazione di sapere che non possiamo cambiare “Loro”, e che possiamo invece cambiare Noi.

La seconda Azione che sento importante è “Amarsi in modo folle”. Si follemente, essere pronti a tutto per il nostro bene.

La terza azione ha le radici nell’amore e i muscoli alimentati a “dono”, ed è perdonare ebbasta! Non ragionateci sopra, e non cercate autorizzazioni e legittimazioni a farlo. Fatevene “dono” per voi, qualsiasi cosa “loro” possono aver fatto e qualsiasi cosa “noi” possiamo aver fatto ora è tempo di andare avanti.

La quarta è riparare; non c’è un modo buono o sbagliato di farlo. Riparare, ricucire, ricostruire, ricollegare e ogni cosa che in sintesi dia dignità di prosecuzione a noi.

La quinta è godere di Sè. Qualsiasi cosa sia accaduta godiamo di noi, avanziamo verso il centro della pista della vita e lasciamo che gli altri si chiedano anche ” che cosa ancora possiamo avere da ballare”. Noi balliamo, viviamo, creiamo perché ce lo meritiamo.

Già vedo sbarre sgretolarsi. Le mani le strappano dai cardini e siamo già fuori all’aperto. Respiriamo pienamente e lasciamo aprirsi il sorriso, è un era nuova e lo è perché lo abbiamo deciso noi e tanto vale.

“…E siccome loro NON?… Beh allora Io…”. Prigionieri della rabbia.

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“Prima di leggere (e mi auguro lo facciate in tanti) vi chiedo sin da ora il dono di un secondo del vostro tempo per dare una risposta nei commenti alla mia domanda finale.

(…) … E siccome loro NON…allora Io … (…)”. Eccolo qui, l’inizio e i pilastri su cui si sviluppano molta parte della narrazione di tante vite.

Lavoro su me stesso a per crescere ed evolvere, lo stesso e da anni faccio con i miei clienti. Vogliamo tutti crescere, migliorarci, e questo è legittimo e buono. Continuiamo a lavorarci.

Chi sono “loro”? Loro sono i nostri genitori, i nostri partner, i nostri fratelli, i nostri datori di lavori, i nostri amici, i nostri governanti, i nostri insegnanti, ma anche il nostro meccanico … idraulico, sacerdote, parrucchiere ecc ecc. Insomma “Loro”!

Un tempo ciascuno di noi ha fatto esperienza con i limiti di “loro”; e quando non siamo stati gratificati … “Beh allora Io (…)”. E’ stato un tempo remoto e forse non ne abbiamo coscienza, poi a ben vedere ce ne sono state altre e di queste (a cercare con attenzione) la coscienza è maggiore.

Qundi “A ciascuno il suo” motivo di arrabbiatura, ed ognuno i propri “loro” che ce le fanno vivere e/o rivivere.

Dal momento che “loro NON hanno fatto, detto, pensato, evitato, dato, deciso, ecc ecc” potrebbe ( uso il condizionale ma io ne sono certo) essere partito un ritmo narrativo che si struttura sull’… “Allora Io …” non voglio, non faccio, non dico, sono arrabbiato, merito giustizia, non perdono, non sono contento, non so fare e quindi non faccio, non so pensare, non sono bravo come gli altri, prima tu devi … ecc ecc.

Risultato? Siamo bloccati credetemi, e persi in un labirinto.

Se sentiamo che questo palinsesto narrativo ed esistenziale ci appartiene non colpevolizziamoci troppo, è una reazione umana. Ciò posto, tuttavia, ritengo per la nostra crescita che non dobbiamo nemmeno giustificare la permanenza ” oggi consapevolmente” in questa dinamica. Quindi basta e stop! ok?

Stop perchè questo impianto è insieme aggressivo ed autoaggressivo, avvelena il nostro presente ed è una zavorra per il nostro futuro.

“Loro…loro…loro…loro. E un ritmo incalzanti e ispira narrazioni e “seghe mentali” che ci eccitano da morire, diciamocelo”.

Il dolore per la frustrazione che i limiti di “loro” ci hanno fatto sentire merita rispetto e serietà, meritano il giusto riconoscimento la giusta posizione di accoglienza e di elaborazione. E un lavoro difficile e faticoso, fa paura … ma è un fatto UMANO e non dobbiamo spaventarci o rimproverarci o punirci (o almeno non più di quanto abbiamo fatto e facciamo).

Cosa ci frega? Ecco un gruppo abili fregaioli.

  • Ci frega l’orgoglio. Ci frega se non lo conosciamo bene e non lo curiamo con l’umiltà.
  • Ci frega il lamento. Se non lo riconosciamo autenticamente e non decidiamo di sperimentare il vuoto.
  • Ci frega la nostra mente. Se non riconosciamo il modo con cui narra la “solita storia” per il solito obiettivo di “rivalsa”.

Come uscire dalla prigione che ci siamo costruiti.

Vorrei dirvi che c’è una bacchetta magica ma non è così. Ma vi dico come faccio io e come lavoro con i miei clienti.

Per oggi mi fermo qui con una domanda: ” Vi ci ritrovate con me i questa esposizione?

A continuare poi passeremo al “Come liberarci”.

A proposito “di ritmi incalzanti ed epiche narrazioni e “seghe mentali” che ci eccitano da morire, diciamocelo”. Più o meno la colonna sonora potrebbe essere questa (buon ascolto).

+34

+34 ormai si sa, segna un età. No, non la mia, io ne ho qualcuno in più. +34 sono un tempo che si espande insieme a tanti altri tempi della storia e della memoria.

+34 non sono pochi. Ogni anno un +1 a ricordare che l’illusione di dimenticare non si è realizzata.

Perché nel ritmo delle stagioni torna sempre l’autunno e oggi come allora il sole e l’aria satura di colori.

Poi interviene che anche oggi è domenica, di nuovo oggi come allora. E ti svegli giustamente assonnato e meritevole di letto e sogni.

Poi la brutta notizia, un big bang e l’orologio del tempo che in parallelo si espande e aggiunge un nuovo +, ad un evento ormai nato e che ha il suo paragrafo di dolore e memoria dedicato.

Un abbraccio Papà, in qualsiasi dimensione tu sia. E da qui attendo che di nuovo questo giorno … passi velocemente.

Il senso di tutto

Dimenticanze, omissioni, ritardi, conflitti interiori ed esteriori, salti di gioia e quant’altro ancora assumono una rilevanza speciale nella nostra vita. Il passaggio che “valorizza il tutto” è proprio quello della posizione di “senso” o meno che noi vogliamo prendere rispetto alle tanto famose “cose della vita”. Dimenticare un impegno importante ha un senso eccome! Si può far passare la cosa come sbadatezza o risultato del “corri corri”. Si, si può! Si può anche scegliere di cercare il senso delle cose. E cerca cerca poi magari, ad essere centrati e tenaci, poi il senso si trova. Allora una dimenticanza può accendere un faro di consapevolezza su un ostacolo interiore come la paura, ad esempio, di entrare in una situazione per le valenze pratiche e di scelte che ne consegue. Perché mi accade questo? Rispondo dicendo che il motivo è quello di emergere a coscienza un aspetto di se, e non è una sciagura (certo lo si può vedere anche così, se si vuole), io invito a vedere invece tutto come un contenitore di senso e significato, pieno di messaggi e indizi per noi, pieno di inviti a crescere. Quando una cosa accade e ci trova svegli beh allora possiamo essere persone nuove, nuove posizioni interiori e nuove decisioni…quindi nuova vita…e buona vita.

Noi …”Ci si innamora”

Tra una cosa e l’altra, ci si innamora a vita.

Ci si innamora sempre

anche quando non lo si vuole.

Ci si innamora d’improvviso

in modo anche sbadato.

Ci si innamora facile

per caso

per calcolo

a tempo

Ci si innamora di una fantasia

di un profilo social

di uno sguardo.

Ci si innamora

della parola che serve

della mano tesa.

Ci si innamora così come viene

di odori

di sogni

di fantasie

dell’odore del fieno

dell’essere cullati su un treno regionale

si un sorriso scellerato

di una canzone

di un assolo di chitarra

di un film

di un romanzo.

Ci si innamora del silenzio

e dei silenzi con una musica attorno.

Ci si innamora del passato

del ricordo conservato.

Ci si innamora delle guerre

delle passioni

dei sacrifici per tanto

e per niente.

Ci si innamora di un cane

e anche della gente.

Ci si innamora di ciò che abbiamo capito,

della libertà.

Ci si innamora del potere

dell’arte

e dei segreti.

Ci si innamora

intimamente

Sempre.

Ci si innamora dell’anello

ci si innamora del tempo

degli anni passati

del numero che aumenta

a segnare la vita.

Ci si innamora di una mano

piccola piccola

e di un sorriso

e dei primi passi

e dei primi problemi

e delle prime melodie.

E si rimane innamorati

intimamente

ognuno

ora

liberamente

sempre.

Tra una cosa e l’altra

e tali rimaniamo

innamorati a vita.

Divenire Artisti della propria vita. Regola 6 ”Accettate la notte oscura”, da: “Le Regole per la Navigazione Notturna degli Ulissidi” del prof. Antonio Mercurio

Da ciò che decidiamo di vedere, fare e pensare dipende la qualità della nostra vita.

Da ciò che decidiamo di vedere, fare e pensare dipende la qualità della nostra vita. Come ci poniamo quando tutto ci appare perduto, come la speranza ad esempio? Non è facile, ma tentiamo un passaggio ok?  Questo tempo storico di pandemia e conflitti ci pone di fronte al nostro rapporto con le cose della vita che non vanno come noi vorremmo, ci fanno percepire in una notte oscura di impotenza e minaccia. Cosa possiamo fare noi? Noi possiamo lavorare a creare dentro di noi, con gli altri e la vita un sistema valoriale che ci piace e ci fa stare bene. Non dobbiamo arrenderci, possiamo fondere l’oscurità che ci entra dentro quando siamo in conflitto con noi stessi o con qualcuno. Penetrando il buio possiamo uscirne. Noi siamo luce e abbiamo il potere di scegliere che posizione “interiore” darci e che rotta tracciare per la narrazione della nostra evoluzione. Combattere contro il dolore non lo cambia.  In questo momento storico siamo in tanti ad esprimere sentimenti di stanchezza e di opposizione verso restrizioni e conflitti, vogliamo che finisca questo ciclo. Come artisti della vita, e della nostra vita, scegliamo di imparare a guardare tanto dentro di no per scorgere i punti luminosi ed i sentieri del cambiamento. Mettiamo un limite al lamento ed alla recriminazione, in parte fisiologica e frutto di stress accumulato. Non siamo nel “disinteressarsi” anzi siamo in un area di massima azione, ovvero lavorare profondamente per noi e per la vita stessa. Scegliamo di essere come gli artisti chiamati a creare “qui e ora”, in questo momento storico, le opportunità di trasformazione e agire la saggezza e l’arte di costruire la nostra visione esistenziale profonda. Prendiamoci cura dei nostri progetti e delle relazioni, liberiamoci come maghi dai lacci dell’odio, riconoscerlo in noi e disinnescarlo dandoci un progetto d’amore che ci libera e di permette sempre di riparare. Impariamo a vedere oltre il buio, a contattare la luce anche ad occhi chiusi, e fare gli artisti, anche se piangiamo ed abbiamo paura, e non le vittime.  Regola breve, come ascolterete, ma piena di sostanza. Perché sappiamo che possiamo farlo e non c’è altro da aggiungere.

Buon ascolto e buona luce a tutti

Le frequenze dell’anima

Saggezza e forza ma anche i dolori e la sofferenza convivono in noi. Capitani condottieri della nostra vita dobbiamo sempre rimanere vigili ed in ascolto per condurre tutto il nostro esistere verso quella sintesi degli opposti che è insieme arte di vivere e capacità di creare.

Siamo in un tempo storico che, tra le tante cose difficili, ci fa sentire anche disorientati per quanto riguarda le informazioni. Ma cosa sta succedendo? Nell’era delle condivisioni diffuse e massive incappiamo quotidianamente in una pluralità di versioni sullo stesso fatto ed è normale sentirsi disorientati. Accade come quando in noi si affollano turbolenze emozionali e noi ci viviamo un senso acuto di impotenza misto a confusione e minaccia. Bisognosi, in base alle esigenze del momento, siamo tentati dal rincorrere ora una voce ora un altra. E forse il silenzio mai più di oggi un canale importante. Silenzio non inteso come negazione ma come luogo in cui essere autenticamente in ascolto. Ci basta poco oggi per capire in che direzione va il frastuono, basta accendere la tv o navigare in rete che dopo 5 minuti abbiamo ricevuto metri cubi di informazioni di diverso colore e umore. Ascoltarci diventa ogni giorno un esigenza impellente, rispolverare la capacità di stare soli in un intimo spazio sacro in cui armonizzare i tanti pensieri, le tante emozioni e sentire che abbiamo il potere di indirizzare la nostra vita nella direzione che ci fa stare meglio, o che ci fa agire per stare meglio. Saggezza e forza ma anche i dolori e la sofferenza convivono in noi. Capitani condottieri della nostra vita dobbiamo sempre rimanere vigili ed in ascolto per condurre tutto il nostro esistere verso quella sintesi degli opposti che è insieme arte di vivere e capacità di creare. Sintonizziamoci e manteniamo stabile la frequenza in noi che tutto attorno ci sono molte, troppe, interferenze e non ci si capisce poi tanto. E’ impegnativo, lo so. Ma noi siamo bravi e sappiamo farlo se lo decidiamo. Buona giornata in ascolto delle frequenza dell’anima che ci parlano e sanno cosa dicono.