A star Is Born di Bradley Cooper

download

Siamo stati all’Isola del Cinema di Roma, lo scorso sabato. Ogni anno in questo periodo andiamo a godere della magia del cinema all’aperto, vedere un film all’aperto e con tante stelle sulla capoccia.

Quest’anno alla prima uscita in programma c’era ” A Star is Born” di Bradley Cooper.

All’aperto capita di stare con la testa sospesa tra le immagini, la musica e le stelle… ogni tanto poi tra le tante stelle si vede il luccichio delle luci degli aerei e tutto diviene ancor più bello.

Non conoscevo il film, ne avevo sentito parlare ma  non vi ho prestato attenzione, ero distratto.

Ora che l’ho visto: “Che botta pero!”

Non racconterò la trama (la descrive bene wikipedia). In termini antropologici e come cinematerapeuta propongo di vedere i personaggi come tante parti di ognuno di noi. Nel personaggio maschile possiamo vedere ben rappresentata la distruttivita’.

Nel nostro cammino di crescita tante parti devono morire, parti a cui dobbiamo togliere alimento. Il mito del giovane, bello e dannato è trasversale al tempo di ogni epoca umana ma ORA siamo anche in un era storica particolare in cui le consapevolezze sono diffuse e condivise e questo è un bene. La consapevolezza è il faro che assiste la nostra navigazione e insieme alla saggezza – che abbiamo e va risvegliata e alimentata – ci fanno vedere quanto è importante seminare e fortificare la capacità di saper scegliere e armonizzare le nostre tante istanze indirizzandoci verso ciò che alimenta il nostro progetto e i nostri talenti invece che l’opposto.

È un bel film, lo dicono in tanti e sono d’accordo con loro. Crudo nel finale ma che voglio vedere in chiave simbolica a partire proprio da quell’applauso che non è scoccato fragoroso nel finale. Tutti eravamo affranti da in dolore pazzesco da un senso di rabbia e si sfiducia…  io avrei dato un finale diverso perché amo sempre il lieto fine😍.

a-star-is-born

Una persona vicina a me camminandomi di fianco sottolineava con i suo amici che nel film ha visto come all’emergere della stella di Ally (Lady Gaga, bravissima aggiungo) gradualmente si percepiva la chiusura e il declino del protagonista maschile. Lento ed inesorabile il Lui del film faceva i conti con la distruttività storica allevata e coltivata per tanto … troppo tempo e “sordo” ai tanti inviti a smetterla!

Per non abortire noi ed i nostri progetti ci sono delle parti che devono morire c’è poco da fare e da dire, sono le ns parti distruttive – distruttive.

Il dolore ha tanti modi per essere vissuto, il protagonista ce ne fa vedere uno attraverso il ricorso all’alcool e alle droghe per non sentire per sballarsi a pezza. Il dolore ci dice la cosmo art può essere anche usato come propulsore della nostra crescita.

Quando lo contattiamo come cosmoartisti noi ne catturiamo il messaggio di trasformazione e ci lavoriamo.

Sotto un cielo di stelle bellissime insieme con la mia compagna di vita e nostra figlia ho visto un bel film, mi sono emozionato e ho provato un grande dolore. Scrivo propri per non renderlo sordo e inutile. Scrivo per lavorare sul dolore a partire dal riconoscere ancora come esso è un aspetto della vita e va armonizzato, come ha fatto Ally, con le cose belle e positive, le opportunità che la vita ci offre di poter crescere.  Come fare? Beh iniziamo a lavorare sull’amore per noi. Riconosciamo che ci amiamo quando facciamo cose e decidiamo cose che ci fanno crescere. Facile no?! Ora cerchiamole nella nostra vita. Ce ne sono tante, ce ne sono poche. Ok anche se non non le troviamo, a maggior ragione, lavoriamo a liberare la nostra capacità di amarci e di amare dagli ostacoli che da qualche parte rendono difficile il nostro cammino.

Giardinieri dell’Anima nostra e artisti della vita.

 

Obbedisco mio Sé.

Obbedisco!!! Mio Sé.

Garibaldi aveva un progetto personale ed aveva un’autorità fuori. Questa autorità non la metteva in  discussione. “Obbedisco” è la formula con cui chiude il suo famoso messaggio al Generale La Marmora che gli chiedeva di arrestare la sua avanzata verso Trento (era agosto del 1866, fonte Wikipedia).

“Obbedisco”…mio Sé, anche se a volte è difficile ma lo faccio…punto.

Il Sè esprime una parte importante di noi, preziosa e speciale. La parte in cui è contenuto il nostro progetto esistenziale, fonte di amore per noi incondizionato e che ci spinge in continuazione alla crescita ed alle trasformazioni.

Come Garibaldi con il suo Generale ( preso qui per il solo simbolismo) anche a noi il nostro progetto e la sua realizzazione può cercare, trovare e scegliere una persona cui  affidarsi, meglio se maestri di saggezza, persone speciali dotati di tanto amore e di speciali qualità umane che ci seguono e ci sostengono nel cammino quando si fa tosta!

A loro ci affidiamo.

Frequentemente i maestri ci chiedono di fare cose, o di rinunciare a qualcosa.  Maestro, Sé fuori di me. Obbedisco mio Sè, ed: “anche se mi pare una sventura quel che chiedi per me è guadagno” (cit. da la preghiera degli Ulissidi di Antonio Mercurio). 

Con il Sé non c’è da trattare. Quando entriamo nella “trattativa” in quel momento il nostro portavoce è l’ “Io Fetale”, ed a questa parte di noi di crescere non frega un bel niente. Testardamente rimane sui motivi del proprio dolore e vuole solo essere risarcito.

Ci caschiamo tutti, frequentemente. Crescere nella consapevolezza è il metodo per cascarci sempre meno…e magari poi “mai più”.

“Quel che tu vuoi (mio Sé) è giusto che accada…e quando tu vuoi allora è tempo”; solo l’IO Persona che è la nostra capacità di decidere e di renderci liberi può scegliere se ascoltare le ragioni mirabolanti e dettagliatamente giustificate dell’Io fetale oppure se seguire le indicazioni a volte dolorose e non sempre chiare del SE’.

A ognuno la libertà…che siamo troppo pronti a trattare, e poche inclini ad obbedire!

Certo, la libertà… ma attenzione che non necessariamente “sbagliando si impara”, anzi….” Si impara tanto e meglio anche amandosi e facendo il bene per se, vale a dire quello che ci fa crescere”.

Obbedisco, mio Sè. Come Ulisse accolto l’invito di Atena ad entrare in casa da mendicante. E vado avanti …

 

Tecniche pratiche di riduzione dell’ansia

A lavoro: Fai bene il tuo lavoro. Non distrarti con il cellulare. Quando c’è qualcosa da fare falla e non rimandare. Rimani centrato e comportati in modo professionale, sii il professionista migliore che vuoi essere. Qualunque cosa accada avrai fatto bene il tuo lavoro e sarà un sicuro successo per la tua autostima e una sconfitta per l’ansia e per le cattive abitudini che non ci fanno crescere.

A scuola: Studia. I buoni risultati si ottengono studiando. Non distrarti a fare altro e otterrai ottimi risultati, garantito!

 

Nessun Dorma

Il cambiamento nasce da una decisione molto intima della persona, e sia benvenuto ogni movimento di avanzamento qualunque sia l’origine e l’energia che la alimenta.

Cambiare, dicevo anche nel precedente post, passa necessariamente da non ripetere ciò che non si vuole più.

Il cambiamento nel suo divenire si rinforza delle esperienze che la persona fa.

Ok, esploriamo l’ipotesi di cambiamento che nasce dalla volontà e dalla necessità di mettere fine ad una visione pessimistica della vita.

Vi potrebbe capitare anche dopo tanto lavoro di decisione e di consapevolezza di percepire che siete “arrivati”, ma facciamo attenzione ad abbassare la guardia.  Si, attenzione, perché capita frequentemente che dopo aver consolidato dei risultati positivi ci prendiamo certe  “libertà” con vecchi compagni di schemi esistenziali e abitudini. Avviene tutto tanto velocemente e tanto in modo innocuo e innocente come tra vecchi amici che ci sembra non vi sia nulla di negativo in questo. E qui ci facciamo lo sgambetto. Ora senza darci troppo addosso, che capita a tutti di smarrire la strada a volte, l’importante è fare tosoro ti tutto ciò che ci accade perché tutto è esperienza preziosissima per noi. Un fatto del genere ci fa capire, se non lo avessimo ancora chiaro, come noi siamo responsabili di tutte le nostre esperienze sia di quelle positive che di quelle negative.

Osserviamoci e notiamo come certi schemi sono in noi ben collaudati, certi pensieri e visioni sono talmente approfondite che basta aprire la bocca e diamo fiato a un certo modo di esistere o comunque di descrivere l’esistenza.

Osserviamoci e lavoriamo sodo e state pur certi che arriva un momento in cui starete per fare o dire qualcosa e vi sentirete liberi di scegliere, e sentirete la seduzione come le sirene per Ulisse, e sentirete il dramma della scelta, sentirete quanto è difficile cambiare davvero prendendo una posizione nuova e costruendo una realtà nuova, e sentirete che è bellissimo e che siete fieri di voi…e fate bene ad esserlo perché ve lo meritate.  Nessun Dorma, quindi…

Preghiera al SE’_ di Antonio Mercurio

download

Leggevo qualche sera fa nel libro “La nascita della cosmo art” di Antonio Mercurio” che Ulisse nel suo viaggio di ritorno è sostenuto sempre dall’intervento di Atena, e la dea opera anche quando l’eroe dai mille patimenti non ne è a conoscenza. Questi, anzi, in più occasioni si “incavola” e pensa e dice (secondo me): “Ma dove cavolo ti sei nascosta mia dea protettrice?! Perché non intervieni, perché non ti mostri e perché non ascolti le mie preghiere?!”. E così il nostro eroe un poco si incavola e a volte è scoraggiato, ma non smette mai di pregare.

Atena, ci dice Antonio Mercurio, nel suo immenso lavoro lettura dell’odissea in chiave CosmoArtistica , simboleggia il Sé di Ulisse e quindi anche il Sé presente in ognuno di noi. E’ la nostra parte saggia, fonte di amore immodificabile per noi e che sempre opera per la nostra crescita e per la realizzazione del nostro progetto esistenziale. Il Sé, che ha ben chiaro quale è il nostro progetto, non perde di vista la meta come può accadere invece a noi quando siamo smarriti nelle nebbie della rabbia e dello sconforto o seguiamo miraggi e seducenti sirene che falsamente si presentano come “la vera meta”. Quando ci smarriamo e ci sentiamo dentro un malessere, questi proprio sono i modi attraverso i quali il nostro Sé ci fa capire che dobbiamo cambiare rotta.

Io, quindi, e tutti noi e ciascuno con il nostro Sé è bene che iniziamo a dialogarci e a conoscerci. Intanto mettiamo un punto fermo sulla qualità di questa parte di noi, E’ UNA PARTE POSITIVA, FONTE DI AMORE E DI CORAGGIO, SEDE DEL NOSTRO PROGETTO ESISTENZIALE UNICO AUTENTICO E IMMODIFICABILE. In sintesi il nostro alleato buono, onnipresente.

Anche mentre ne ignoriamo la presenza, esso opera per noi. Anche quando dopo averlo conosciuto poi ci smarriamo, esso opera per noi.

Dunque vi propongo dalla “Preghiera degli Ulissidi” il passaggio della P”reghiera al Sé”.

Avvertenza dell’autore: Può accadere che il trovarsi per la prima volta di fronte a questa preghiera possa mettere paura ed è un buon segno che questo accada. Significa che il testo tocca dei punti nevralgici del nostro modo di essere e che emerge in noi un forte desiderio e una forte ribellione al cambiamento”

O mio SE’,
Signore della mia vita
E figlio del mio amore
E del mio coraggio,
Quel che Tu vuoi
E’ giusto che accada
E dove Tu vuoi
Io voglio andare.

Aiutami solo a capire:
Perché mi hai messo
In questa situazione?
E che vuoi da me
Che Io faccia?

Quando Tu vuoi
Allora è tempo
E quando Tu vorrai
Io arriverò all’isola
Della bellezza seconda.

Anche se pare
Una sventura
Quel che Tu vuoi
Per me è guadagno.

Ma dimmi:
Che vuoi che io crei
Da tanto dolore?

E che c’è di sbagliato
In me
Che io devo
Trasformare?

Anche se a volte
Mi sento precipitare
Negli abissi
Se Tu lo vuoi
Per me è bene
E per questo
Ho coraggio.

Prima che Io sia Te
E Tu sia me,
Mentre muoio e
Rinasco
Per realizzare i miei sogni
E i tuoi sogni
Nelle tue braccia
Trovo il mio riposo.

XXV° laboratorio di Antropologia Cosmoartistica

Questo week end a Frascati si è riunita la costellazione della Sophia University of Rome nel XXV laboratorio di Antropologia Cosmoartistica. Il raduno, organizzato dallo IAPE di Tempio Pausania, ha offerto a tutti i partecipanti un approfondito  de libro: “Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi” di Antonio Mercurio .

Sono grato allo IAPE di Tempio per le bellissime relazioni che hanno presentato, in ognuna di esse mi ci sono ritrovato e questo mi muove un sentimento ancor più di gratitudine verso di loro che hanno fatto dono di lavori ed esplorazioni belle, profonde ed autentiche.

Le “Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi” sono un documento che utilizzo molto, per quelli di voi che volessero leggerle potete trovarle cliccando qui  (Una volta sulla Home page poi cliccate nel menu a destra “discipline e arti”)

Non è stato facile arrivare a questo appuntamento, ma sono felice di aver partecipato insieme con tutti i compagni. In queste occasioni mi piace molto incontrare persone che vengono da ogni parte d’Italia e che come me sono impegnati e innamorati della bellezza del pensiero di Antonio Mercurio. Con molti mi fermo a parlare, di tanti non so il nome ma con tutti ho potuto scambiare anche solo con uno sguardo quello speciale intendimento che ci fa essere una bella coralità in grado di fare viaggi che ci portano a percorrere le profondità tanto del basso quanto dell’alto e consolidare i punti di forza di un progetto personale e corale che continuamente alimenta e rinnova in tutti una grande gioia e tanta speranza.

 

 

Storia del pellegrino e i Tre Spaccapietre

Durante il Medioevo, un pellegrino aveva fatto voto di raggiungere un lontano santuario, come si usava a quei tempi.
Dopo alcuni giorni di cammino, si trovò a passare per una stradina che si inerpicava per il fianco desolato di una collina brulla e bruciata dal sole. Sul sentiero spalancavano la bocca grigia tante cave di pietra. Qua e là degli uomini, seduti per terra, scalpellavano grossi frammenti di roccia per ricavare degli squadrati blocchi di pietra da costruzione.
Il pellegrino si avvicinò al primo degli uomini. Lo guardò con compassione. Polvere e sudore lo rendevano irriconoscibile, negli occhi feriti dalla polvere di pietra si leggeva una fatica terribile. Il suo braccio sembrava una cosa unica con il pesante martello che continuava a sollevare ed abbattere ritmicamente.
“Che cosa fai?”, chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?” rispose l’uomo, sgarbato, senza neanche sollevare il capo. “Mi sto ammazzando di fatica”.
Il pellegrino non disse nulla e riprese il cammino.
S’imbatté presto in un secondo spaccapietre. Era altrettanto stanco, ferito, impolverato.
“Che cosa fai?”, chiese anche a lui, il pellegrino.
“Non lo vedi? Lavoro da mattino a sera per mantenere mia moglie e i miei bambini”, rispose l’uomo.
In silenzio, il pellegrino riprese a camminare.
Giunse quasi in cima alla collina. Là c’era un terzo spaccapietre. Era mortalmente affaticato, come gli altri. Aveva anche lui una crosta di polvere e sudore sul volto, ma gli occhi feriti dalle schegge di pietra avevano una strana serenità.
“Che cosa fai?”, chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?”, rispose l’uomo, sorridendo con fierezza. “Sto costruendo una cattedrale”.
E con il braccio indicò la valle dove si stava innalzando una grande costruzione, ricca di colonne, di archi e di ardite guglie di pietra grigia, puntate verso il cielo.

Responsabilità e Felicità🌻

(…) Se la responsabilità non è sostenuta da un autentico riconoscimento del proprio valore, potrebbe non essere  sufficiente per realizzare la propria vita ed essere felici.”

Passaggio dalla chiave di lettura del 39° Seminario di Cinematerapia che si tiene oggi pressio Istituto Solaris di Roma.

Buon fine settimana amici del blog🌈

grano e sole_Fotor

Buongiorno creature speciali e speciali figli della vita

Buona domenica miei cari amici del blog. Capita di percepirci – e a volte ci mettiamo davvero – in uno stato di “attesa”. A voi succede? Attendiamo speciali allineamenti di situazioni “fuori di noi”, attendiamo che tutto sia ok. E chi decide quando è ok è il nostro giudice interiore. Che palle però… si che palle perché al giudice pare che non gli sta mai bene niente!!
Succede a tutti credo, accade agli umani. Ok ora che lo sappiamo perà facciamo un passetto oltre questa modalità molto attendista e andiamo su un piano diverso, spirituale e di libertà.
Il fatto è che noi certe nostre “cosucce” le conserviamo caramente nello scrigno delle insoddisfazioni e recriminazioni per cose che “un tempo ” non sono andate come volevamo. Ebbene…è capitato, e mo? E’ bene che facciamo luce su queste pessime abitudini per vivere meglio, stare bene ed essere sempre il più possibile pronti a creare e godere della felicità nella nostra vita. Intorno a noi si muovono cose e si creano possibilità che se mettiamo a tacere il giudice interiore allora scopriamo tanta bellezza. Noi siamo speciali e ovunque noi ci troviamo arrivano messaggi per noi, libertà e capacità creative…ovunque. Prendete la fotografia ad esempio. Io sapete la amo e un pò ci faccio a pugni. Però da un pò sto cambiando e non voglio più attendere di trovarmi in chissà quale speciale congiuntura e per far poi chissà quale foto speciale. Le foto sono dentro di noi e se noi diamo una opportunità al nostro Io Creativo esso dialogherà con il mondo intorno a noi e si creeranno speciali sinergie, la nostra disponibilità ed il nostro desiderio attira naturalmente la nostra piena realizzazione.
Questo scatto che vi dono oggi è un momento di grande gioia per me, perché mi sono fatto dono di entrare in contatto con semini di grano che stanno germogliando proprio dentro casa e che sono curati amorevolmente da mia figlia Emma…e dal sole.
Buona domenica miei cari e cantiamo la vita che ci sta attorno, essa è speciale e parla a noi e di noi in continuazione, diveniamo armonia con le leggi e le forze attrattive che percepiamo e facciamo vibrare il nostro animo artistico.
Fermiamo gli impegni e mettiamo a tacere il giudice interiore “qui e ora” perché noi siamo creature speciali e speciali figli della vita e comunichiamo di arte e di amore e usiamo gli strumenti vicini al nostro cuore…e se è una foto beh…che sia la benvenuta.
La foto oggi ha in se oltre al messaggio della vita anche una dedica speciale per una mia cara amica che compie gli anni, Concetta Maria a cui mando il mio pensiero e la mia energia, lei mi vuole tanto bene e io ne voglio tanto a lei.
piante nascita rinascita

L’Io- Rompiballe. Questo si, quello no. Quello no, questo si

black and white stripes fedora hat
Photo by Pixabay on Pexels.com

Non vi è familiare l’immagine di un bambino/a a cui non sta mai bene niente?
Se c’è luce vuole l’ombra, se è bianco vuole nero, se c’è pasta vuole brodo, se c’è pizza vuole gelato, se c’è scarpa vuole ciabatta, se c’è cartone animato vuole film e se c’è film vuole un’altro film, se c’è bici vuole palla, se c’è caldo vuole freddo, se c’è gente non vuole nessuno, se c’è scuola vuole casa, se c’è mamma vuole papà, se c’è cioccolato vuole nocciola, se c’è canzoni vuole libri, se c’è disegno vuole cantare, se c’è coccole vuole essere lasciato in pace, se c’è gioia vuole tristezza.

Vi è familiare?
Non non parlo dei bambini in senso biologico…parlo del bambino che ancora vive in noi. Non vi trovate a volte a sentire a volte come il nostro caro io bambino sta ancora nel pieno di tanti capricci e non gli va mai bene niente?
Mah…a me mi pare tanto tutto molto familiare.
Oggi ad esempi ho sentito forte il mio Io – Rompiballe😀a cui non stava bene proprio niente.

Siamo Bravi😊 e non fortunati

Non capita anche a voi di dire quasi senza pensarci  – quando abbiamo fatto cose buone –  di essere stati “solo” fortunati? E’ come un automatismo…ed è bene, lo dico subito, che impariamo riconoscerlo e disattivarlo per riappropriarci invece della preziosità del nostro essere “bravi”.

La dea bendata aiuta chi “fa cose”.

Quindi noi sappiamo essere “anche” bravi, facciamocene una ragione!

Me lo ha ricordato domenica mia figlia Emma dopo un match con una imprevista manutenzione idraulica. Alla fine l’ho fatta ed anch’io ho detto: “Per fortuna ho risolto! Emma mi ha ricordato che ho riparato la perdita perché sono stato bravo.

Il tema è stato approfondito recentemente anche nell’art del Dr. Giampiero Ciappina, direttore dell’istituto Solaris dal titolo ” La sindrome dell’impostore”, io vi ho portato la sintesi e l’approfondimento potete leggerlo cliccando qui.

Grazie a Emma, che è molto Brava.

Dono d’Amore. Preghiera corale

seashore during nighttime
Photo by Studio 7042 on Pexels.com

 

 

 

 

 

 

 

Questo post nasce qui.

Buongiorno e ben trovati a questo evento di creazione di una preghiera corale, un dono, un pensiero d’amore da donare alla vita ed alla sua grande energia pulsante. Inserite il vostro dono nei commenti
Inizio io e buona arte e forza a tutti.

“Come lucciole lascio volare dalle mie mani particelle di amore, positive energie e polvere di stelle. Le indirizzo alla vita ed al suo nucleo d’amore instancabile e creativo.
A piene mani dono amore all’amore della vita e prego il cuore del mondo e ogni sua pulsazione affinché crescano le decisioni di amore contro il buio mortale dell’odio.
Prego le forze, mie e di tutte le gente di convergere sull’amore che unisce e non divide, crea e non distrugge.
Prego l’universo intero, che sia Dio o ogni altra forze spirituale di accogliere il mio dono e la mia posizione interiore.
A chiunque si trovi nel dubbio possa arrivare parte delle immagini chiare dei miei momenti migliori;
A chiunque è sedotto dal dolore mortale e dal veleno della vendetta dono le energie del mio impegno incessante a trovare il modo sempre di trasformare il dolore con il perdono e decisioni di amore nuove;
Prego che chiunque ancora arde nei pensieri di odio possa riconoscere e accettare il dolore, che possa dissetarsi alla fonte del cuore del mondo e sentirsi scorrere dentro la libertà e la freschezza nuova di pensiero e di speranza.
Indirizzo il mio cuore verso il sole e lascio pulsare le mie energie, le lascio libere di unificarsi e unificare con tutte le persone che non vogliono più soffrire e rischiare sul mare.
Tendo la mano alla vita, mia madre, e visualizzo il tempo nuovo che insieme con tutti voglio contribuire a realizzare, una vita serena, libera dall’odio in ogni angolo del mondo” …

Cari amici voi continuate nei commenti aggiungendo quello di meglio che vorrete donare a voi ed alla vita.
grazie

 

***

20171005_090555

(Grazie Elena)

***

Mando in rete il pensiero, il mio Dono d’Amore. Sorridere. Questo è d’altronde il mio motto. Sorridere come segno di rapporto e di ascolto verso l’altro essere umano che si trova davanti a me. Senza alcuna distinzione, senza creare diversità.

(Grazie Antonella)

***

Dono l’amore che ho nel cuore e mi libero della paura che possa finire. Credo e prego anch’io che più amore dono e più amore ricevo.

(Grazie Sandy)

Invito per gli amici. Ho un progetto corale di Amore nel cuore ed ho bisogno di voi per realizzarlo.

Cari amici ho un progetto nel cuore mi frulla in testa da ieri e ve lo voglio raccontare e con voi per realizzare.

Voglio realizzare un evento collettivo (che nasce dal blog) in cui far convergere le nostre energie di amore intorno al progetto di realizzare una preghiera corale di amore. L’evento inizierà domenica 24 marzo – con un mio post ad hoc – e terminerà lunedì 25 alle 23:59.

Io l’ho pensata così:

1 – Io avvio un post sul blog domenica mattina, in questi 2 giorni i commenti non saranno moderati e quindi saranno immediatamente visibili.

2 – Ognuno di voi aggiunge un pensiero, una frase nei commenti, io di volta in volta li integro nel corpo del post di modo da vederla crescere.

Questo primo evento parte dal mio blog ma se volete potete lanciarne altri anche dai vostri blog, non mancate di darne notizia di modo perche sarò felice di essere lì con voi.

Oggi invito 10 blogger, a loro ed a tutti voi che passate chiedo in dono – se lo desiderate – di potete condividere questo evento sulla vostra pagina e invitare tanti vs amici per far sapere dell’evento ed essere tantissimi.

Perché una preghiera?
L’idea è nata ieri. Ho avuto un malessere esistenziale, un indigestione da brutte notizie dal mondo e rispetto alle quali mi sono sentito “impotente”.
Mi ha alleggerito l’animo un sussurro di preghiera, ho visualizzato di far arrivare una parte della mia energia di amore al nucleo di amore del mondo intero ed ho visualizzato che da questo nucleo potesse poi ripartire per arrivare a tutte le persone che ne avessero bisogno per uscire dai momenti di dolore e per riattivare in tutti loro la capacità di scegliere per l’amore e non per l’odio. Ho pensato di donare energia all’energia d’amore del mondo, quella migliore che in questo momento so donare.

Uso il termine preghiera per significare un momento di grande presenza e partecipazione con tutto noi stessi, ognuno interviene nelle forme che preferisce che siano pensieri laici, che siano pensieri religiosi di ogni fede, che siano pensieri di qualsiasi genere, che siano invocazioni, che sia un altra parola invece che “preghiera” anche va bene ( scegliete quella che più vi piace). Va bene qualsiasi tipo di ispirazione. L’unica cosa che vi chiedo è quello di essere donativi, essere presenti nell’evento sintonizzandoci sulla forza di amore che c’è in ognuno di noi, essere disponibili a donare una parte della nostra energia ad un nucleo energetico globale e visualizzarlo mentre cresce e pulsa arrivando in ogni angolo del mondo…essere grati a noi stessi ed alla vita per quanto abbiamo scelto di fare e sereni nella consapevolezza che più diamo amore e più ne riceviamo.

Siate con me, creiamo energia d’amore insieme, vi voglio bene.
Invito:

https://nonsolocampagna.wordpress.com/

https://lucythewombat.com/

https://lilasmile.wordpress.com/

https://silviacavalieri.com/

https://attieffimeri.wordpress.com/

https://fighterspirit.wordpress.com/

https://vincenza63.wordpress.com/

https://annaecamilla.blog/

https://giulianacampisi.wordpress.com/

https://giusymar.wordpress.com/

Buona condivisione a tutti e ci avvierò la preghiera corale domenica mattina.

Scrivete se avete cose da chiedermi che possono essere utili a voi ed a me per entrare ed esplorare questo progetto che sono sicuro ha grandi potenzialità di cose buone.

A presto

Leonardo

Uno scatto d’amore

h 08:04- Lo scatto di oggi è un atto rivoluzionario. Ora mi fermo per la colazione e poi verso le 10 vi dico di più. Intanto buona giornata a tutti

h 10:20 ( scusate il ritardo 😊). Vi capita a volte di percepire il giudice interiore che dice: “No, non lo puoi fare!…Non sei all’altezza!…Non va bene!…Non è come gli altri!…e bla bla bla?

Se vi capita allora immaginate la scena prima della foto. A me diceva pressappoco: ” E basta con le foto dei fiori!!! Hai già fatto quella usate per l’articolo dal titolo “Rinascita“!!! Tutti mettono foto di fiori!!! Devi essere più originale!!! Se non fai foto fa premio Pulizar meglio non farle!!!

Ho ascoltato tutto in silenzio e guardavo il fiore. La mia saggezza mi ha sussurrato la parola “Amore” e così ho preso il mio telefono ed ho fatto la foto che a quel punto era già molto più della sua bellezza naturale, era divenuta in me un progetto comunicativo e aveva attivato un travaglio ed una contrapposizione tra forze di amore e libertà da una parte e di odio e giudizio negativo dall’altra.

Ho trovato nel mi progetto attraverso il blog il giusto aggancio per rinnovare la forza spirituale che ci vuole ogni giorno e più volte al giorno per sceglierci e rinnovarci l’amore e la libertà di essere le persone speciali e creative che siamo. Dobbiamo lottare con il giudice interiore e con i sensi di colpa, dobbiamo farlo tutti. Io oggi ho fatto la mia capriola interiore per passare dal “non posso” al “scelgo di amarmi! Non ho la pretesa di aver eliminato per sempre questo aspetto della esistenza umana dalla mia vita, ma  riconosco come dice l’antropologia cosmoartistica che con l’arte ( fare sintesi tra opposti come amore e odio),  un progetto ( il desiderio di comunicativo),  la saggezza ( ascolto profondo ) e la decisione di trasformare il dolore ( perché ogni giudice interiore esprime un dolore sotto sotto) …. si può creare bellezza nella ns vita. Oggi è capitato con questo bellissimo e freschissimo fiore degno e di essere fotografato da ogni passante e pubblicato e condiviso.

Ciao a tutti e grazie.

 

 

Hale Bopp

Cavolo è vero!! Hale Bobb, la cometa, che stazionò nel cielo per diverso tempo, nel post si dice per 18 mesi ma io questo non lo ricordo e non ho fatto una ricerca anche perché non mi interessa. Mi ricordo invece ancora le emozioni, mi capitava frequentemente di fermarmi a sera e guardare il cielo e guardare la cometa. Cosa pensavo non lo so ma ricordo che ad un certo punto mi era diventata familiare e mi piaceva vederla lì, insieme alla luna ed alle stelle… ci stava bene.

45°Laboratorio Corale di Cosmo Art – I’m Coming

20190308_122426324831264.jpgCiao cari, domani ci sarà il 45° laboratorio corale di Cosmo Art e sono felice di partecipare, sono grato alla vita di poter partecipare a questo evento speciale, grato al mio cammino cosmoartistico che mi ha portato qui ,  grato alla mia bellissima sposa ed a mia figlia che mi fanno dono del loro tempo e mi permettono di partecipare, grato agli organizzatori dell’evento, grato ad Antonio Mercurio ed a Paola Sensini Mercurio creatori e fondatori della Sophia University of Rome , grato al gruppo Bottega degli artisti per la creazione della bellezza seconda, grato a tutti i compagni che arriveranno da ogni parte del mondo.

Cos’è un laboratorio Corale? Vediamo…, la cosa è molto semplice. Si tratta di un’ occasione in cui un gruppo di persone lavoreremo a partire dalla visione di un bel film. Il film è Joy, lo conoscete?  Non sarà un lavoro individuale bensì un lavoro “corale” e per corale intendo qualcosa in più rispetto al fatto di stare “insieme”. Chiaramente staremo insieme ed insieme lavoreremo ma abbiamo anche un obiettivo comune che è quello di creare ancora una volta quello speciale quantum di energia che sarà risultato di approfondimenti, esplorazioni, condivisioni, sintesi e superamenti, opera d’arte di persone, opera d’arte e bellezza che solo l’essere umano può creare.

Cos’è la cosmo art? Beh per questa vi rimando a questo link in cui vi sono 2 info mie e soprattutto interviste molto utili e ben fatte.

Joy-Movie-PosterLa protagonista del film è una donna che per difficoltà e problematiche familiari ha messo per un po’ da parte i suoi talenti e poi nel corso del film ci fa vedere bene come ora l’atteggiamento vittimismo ora la complicità con i comportamenti distruttivi di alcuni membri della sua famiglia non sono utili per far riemergere i suoi talenti ma, anzi, al contrario portano al fallimento.

La vita chiede a Joy di crescere e di divenire pienamente protagonista della sua vita e responsabile per la realizzazione dei suoi talenti. L’alleanza con le forse costruttive,  da sempre presenti, e soprattutto la consapevolezza delle proprie complicità (dolorosa verità ma anche preziosa risorsa) sono punti di forza per il suo successo perché ora  – come fanno gli artisti – saprà decidere di fare sintesi di tutto il suo percorso e avviare quella grande trasformazione che la porterà a rinascere come persona pienamente artista della sua vita che sa guardare in viso agli ostacoli esteriori (rappresentanti simbolici di sue parti) e che sa decidere di amarsi e di seguire i suoi talenti in modo diretto, pienamente presente e preparata e… il seguito sarà Arte e bellezza.  Brava Joy e ci vediamo domani 😊

 

Noi Siamo il Meglio🥰

Tendiamo a svalutarci un pò troppo pensando che non siamo bravi, che non siamo all’altezza ecc… Frequentemente a questo mood si aggiungono le Iene Ridens dei ns sensi di colpa che latrano e ci insidiano l alibertà. MA, dicevo, noi siamo meglio. Riflettevo in questi giorni alle cose che faccio, e che sono certo anche voi fate. Pensando alle tante nostre attività io affermo che noi tutti siamo il meglio, the best. Affermo questo perché tutto ciò che esiste nella nostra vita è possibile solo perché le cose “buone” che noi abbiamo fatto  e che facciamo sono state e sono molto più delle cose “cattive”.

Per azioni “buone e cattive” non mi rifaccio ad alcun giudizio morale.

Per azioni buone mi riferisco a quelle che sono state utili per la nostra crescita, o che ci hanno permesso e ci permettono di avanzare.

Per azioni cattive, all’opposto, mi riferisco invece a quelle che non ci fanno crescere e ci tengono bloccati.

E’ tutto per oggi. Buonanotte🖐🏻

Buongiorno dalle stelle

Buongiorno a tutti dalla stazione orbitale internazionale. grazie a Emma ho scoperto un applicazione che si chiama isshd gratuita e disponibile su play store. Ci si può collegare e vedere in diretta la terra da lassù tra le stelle. L’immagine scattata è sull’Arabia Saudita.

share_temporary-5159950483.jpg