Molti ragazzi/e tra di loro quando parlano di scelte o di cose da fare/non fare sono soliti impettirsi e affermare:”A me non mi frega un cazzo! “.

Secondo me la magnitudo del “non mi frega…” è direttamente proporzionata all’eccesso di presenza dei genitori che troppo frequentemente assecondano capricci per non fare i conti con il dramma del non avere risposte chiare al quesito :” Sono un bravo genitore se dico si o se dico no?”

Conosco tanti anche che il “non mi frega un cazzo” lo dicono di rado e quasi sottovoce senza farsi sentiere perché hanno fatto esperienze diverse e sanno quanto le parole pesano e anche le conseguenze di quello che si sceglie o non si sceglie. E quindi “gli frega eccome”.

Questi frequentemente guardano con invidia agli altri del primo gruppo, non invidiano il loro essere bensì la percezione che qualcuno li sosterrà e li aiuterà.

A loro dico “fregatevene” e siate fieri delle vostre fragilità e paure, sono solo una parte del vostro essere persone speciali e pieni di vita. A voi la vita da grande forza e grandi trasformazione da fare e grandi ricchezze e gioie ha in serbo. Fate gli artisti e nin fate le vittime, avere a cuore le vostre scelte è roba da “grandi”.

3 risposte a ""

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