Brutture pubblicitarie Natalizie

In questo periodo Natalizio frequentemente la tv ha passato la pubblicità della Conad, l’avete notata?
Scena: In una famiglia meridionale si è già pronti per festeggiare il natale, l’aria è talmente natalizia che si capisce essere proprio nel clou della ricorrenza quando ecco che … arriva la telefonata ed il giovane figlio riceve una telefonata e deve partire perchè lo hanno assunto. La madre incredula dice: Ma come parti proprio ora che è Natale!!. Ingoia il rospo come fanno le mamme di tutti i figli che un tempo si chiamavano emigrati ma che oggi si chiamano “fuorisede” ma che si muovono tale e quale a quelli che un tempo migravano (ma con il cellulare).
La mamma si prodica come fan tutte e cerca di infilare in valigia tra i tanti prodotti anche un pezzo di se stessa, ed il figlio come tutti i figli fa il superiore e vuole viaggiare leggero e non vuole i caciocavalli che gli “inpuzzuniscono tutte le robbe”.
A questo punto ecco il colpo di genio del padre che da vero “uomo saggio” sostituisce tutta quella bontà con la prepagata della Conad che – secondo loro – varrebbe tanto quanto le cose “di casa” che la mamma voleva infilare in valigia.

Per dirla con Totò…” MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!”.

Credo che abbia urtato molte persone questa pubblicità perchè oggettivamente dissonante e infelice. Gli esperti di Marketing probabilmente hanno ricercato proprio questo effetto:”Purchè se ne parli” si sente dire frequentemente, ora però amici detto tra noi io non ho mai amato questa massima e questa pubblicità è e rimane infelice.

Eccola:

Ciaooooo

 

25 risposte a "Brutture pubblicitarie Natalizie"

    1. Ciao Lucy, legittimo che ti piaccia. Boh sinceramente non credo sia per un fatto geografico. A me non piace che quel gesto finale che fa sostituisce con una prepagata fredda e sterile un messaggio ed una cura umana invece preziose e calde. Poi ci sono tanti altri temi ed in rete ho visto che molti hanno puntato il dito sul precariato e su temi socio economici. Grazie del passaggio, Che si dice a Milano? Ho vissuto nella tua città per un anno e mezzo e mi ci sono trovato benissimo… mi mancavano solo il sole ( che pure c’è) e sentivo il mare lontano. Ma Milano ha un posto speciale nel mio cuore, alleata sana delal mia crescita personale e professionale.

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      1. Mi fa piacere, Milano è bellissima anche se necessita di antenne un po’ diverse dal solito per apprezzarla appieno! 🙂 E mi manca molto, ora vivo in Australia (non che mi lamenti, eh), ormai sono tre anni all’estero e inizio a sentire un certo spaesamento quando ripasso in Italia. E’ strano e inevitabile. Tornando alla carta dello spot, a me piace perché sebbene, è vero, sia fredda e impersonale, permette di portarti a casa esattamente quello che vuoi tu 🙂 Negli anni in cui ero una studentessa e passavo da mia madre, preferivo sempre la carta prepagata dell’Esselunga al prodotto (anche perché con i suoi gusti non ci guadagnavo mai in questo secondo caso! ;D).

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            1. Si scusa la domanda sciocca. Ho visto il tuo bel blog e ci passo ogni tanto a farti visita e mi piace. Solo che i nomi non sono proprio il mio forte e spesso dimentico gli abbinamenti. Ti mando un carico di energia dall’italia, capisco cosa intendi quando dici che ti manca. Poi in questo periodo dell’anno è tutto più intenso, sono più intense le gioie ma anche più acuti il loro opposto.
              Secondo me in questo periodo dell’anno ci fregano i troppi film natalizi. Io poi quest’anno ne ho visti tanti e ho idealizzato un pò troppo…

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              1. Anch’io li dimentico spesso gli abbinamenti! 😀 Ahia, idealizzare nel periodo natalizio è rischioso in effetti! Qui da me il rischio non c’è, fanno sempre e solo Love Actually 😀 Però dai, spero ti stia godendo la bella atmosfera che poi quando ti allontani si rivela non scontata…

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  1. Ho letto varie critiche sulla nuova pubblicità Conad. Posto che generalmente la pubblicità è maschilista e si basa su stereotipi, posto che la Conad in particolare si è distinta per delle pubblicità obbrobriose, questa non mi è sembrata particolarmente brutta. Si basa su stereotipi, è vero, ma mi è sembrata sufficientemente ironica. E poi, c’è Enrico, amico di mio figlio Enrico, che quando viene ospite a casa mia, porta sempre il caciocavallo… 🙂

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    1. Ciao Marisa, anche Giuliana ha parlato del tema del “femminile”. Ho visto su you tube tanti commenti critici. Boh a me è l’idea che tutto sia sostituibile con soldi che non mi è piaciuta. Poi ( e si vede anche nello spot) quello che la madre voleva far portare al figlio erano sempre prodotti comprati…quindi nulla di fatto a mano. Sarà che a me succede spesso di partire e ogni volta mamma mi fa le polpette ed a volte prepara dei legumi da farci portare. A me piace questo rito e la sua premura nel voler far portare qualcosa. In questi passaggi ci sono relazioni e piani comunicativi che non c’entrano nulla con il “bene/prodotto” in se. Sono modi per scambiari affetto, secondo me.

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  2. Be’, ma considera che comunque è pubblicità Conad… deve propagandare prodotti Conad, non polpette casalinghe! E sicuramente quello spot lì è pensato apposta per far conoscere la carta prepagata… tutta la pubblicità si basa su questo, far vendere i propri prodotti… che ci vuoi fa’!

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