#NarraAscoltaStorie_14. Porcate on the road

Giorgio è un genitore tra genitori. Giorgio parla di scuola e di decisioni, è un pò incavolato … vede porcate, dice lui.
Rossana come lui da quest’anno ha il figlio che inizia la scuola ed è serena.
Antonella osserva silenziosa.

Rossana (a Giorgio): Voi abitate qui di zona? I nostri figli frequentano la stessa classe e seppur vengono da esperienze diverse ora condivideranno una nuova esperienza e di sicuro diventeranno amici.
Giorgio: No, non in questa zona. Abitiamo in quartiere poco lontano da qui. Abbiamo frequentato questa scuola da anni e sin dal nido. Voi invece abitate qui?
Rossana: Si noi abitiamo qui vicino a poche centinaia di metri da scuola. Purtroppo in tutti questi anno noi non siamo mai rientrati nelle graduatorie per il nido prima e per l’infanzia poi…e abbiamo frequentato anche scuole private :-(.
Antonella: Eh si, anche a noi è capitato lo stesso. Io per fortuna non lavoro e così non ho dovuto ricorrere e scuole private che poi quanto costano!
Giorgio: Bene, ora i ragazzi diventeranno amici. Mi spiace però che mio figlio non ha avuto al continuità con altri compagni di classe della materna.
Quest’anno con le nuove regole per l’accesso alla scuola che hanno dato precedenza alle persone del quartiere noi non penasvamo nemmeno di rietrarci. Ci abbiamo provato e per fortuna lo hanno preso. Ma hanno fatto una porcata con queste nuove regole.

Rossana ed Antonella guardano altrove ormai. Quell’appunto sulle regole porcate le ha chiaramente ferito. Per anni hanno visto i loro figli fuori dalle graduatorie a ragione che vi erano anche iscrizioni da quartieri limitrofi e così loro si sono trovati fuori.

daZeroaInfinito.com (in zona 🙂 ) … ascolta e sente, oggi scrive di porcate che vanno e vengono e che fanno male alternativamente a chi le subisce…perchè esse aleggiano come potenzialità delle azioni umane. Giorgio, di sicuro, ha perso una buona occasione, bastava pensare solo al futuro ed al dono ricevuto, essere grato,  invece di rivangare il passato.

Ritmano delle parole in testa, prima tra tutte è la necessità di aprirsi al flusso della vita, che livella, dona opportunità ed invita all’amore da fare con essa tralasciando il rancore. Perchè il rancore imprigiona, e le chiavi della cella hanno fisionomia umana ed il loro nome e cognome è capacità  e decisione di perdono. Che da ogni dolore patito è partito un flusso rabbioso, verso fuori, verso l’alto e verso dentro. La butto in rima, tra un semaforo ed una ripartenza lenta del traffico metropolitano che a scorrere…stenta.

Porcata si, porcata no…porcata mah,
trasversale e trasformista,
democratica e  riformista.
Chi ne gode non la vede
finchè non la subisce.
Porcata in platea
Porcata laterale.
La porcata allinea,
livella … prima o poi.
Egualitaria ed altalenante.
Solo un fatto di tempo,
prima o poi la vedi, eccome!
La porcata , tempo presente.
La porcata perdurante.
La porcata, universale.
Emozioni di rabbia fuori
Vissuto astioso diffuso
Percezioni di incapacità.
La soluzione
Di nuovo…ancora
È la rivoluzione
Il respiro
A seminare
Nuova e perdurante
Decisione di perdono
Che Porcate si,
Porcate no …. Porcate mah.
Il perdono, certamente.

Qui e ora, ancora.

Informazioni su da Zero a Infinito

Amo scrivere di ciò che vedo e che sento e penso, non sono obiettivo e non racconto i fatti in se ma li uso come spunti per dire cose
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