La possibile Concordia.

Un suggerimento per il “vivere bene” passa attraverso l’acquisizione a livello razionale di  competenza abbondantemente presente sia in natura che nell’agito di ogni essere umano, parlo della capacità di sintetizzare.
Lo fa i nostro corpo che sintetizza risorse alimentari diverse, lo fanno le piante con l’acqua e il sole.
Noi Esseri umani però ci dobbiamo sempre distinguere 🙂 e spesso scegliamo di non fare ciò che sappiamo fare naturalmente bene e decidiamo invece di incasinarci a dovere.
Noi abbiamo la capacità di decidere, e se ci poniamo sul piano delle esperienze che facciamo ecco che ognuno di noi deve decidere continuamente se vuole sintetizzare o meno ciò che gli capita di sperimentare. Ci inpantaniamo troppo spesso su un piano emozionale o sul suo opposto ( solo gioia, solo dolore, solo risate, solo pianto, solo pieno, solo vuoto)… non è una regola assoluta – per fortuna – ma in molti lo facciamo spesso e rimaniamo radicati sul nostro ASSOLUTO punto di vista e ci incagliamo e col cavolo  😦 che ci smuoviamo.

Notizia di cronaca di oggi: La nave concordia è attraccata nel porto di Genova. Interviste a ministri, premier e altri attori di questa vicenda sottolineano come in un coro che non c’è nulla da festeggiare… perchè sono morte 32 persone.

Qui un pò mi sono incavolato 😦 .
Ma cosa pensano che non lo sappiamo? Cosa pensano che non sono state piante quelle persone? Cosa credono che siamo degli sciocchi e che solo loro sono i depositari della memoria? MMMMMMMMmmmmmmm STOP Incavolatura 🙂 .

Io affermo che si può festeggiare, eccome!
Se non si festeggia quando si commette un errore e si trova “comunque” un modo di riparare mi spiegate quando cavolo festeggiare?

Il tempo di festeggiare è proprio oggi, cos’altro si deve aspettare ancora?
E’ il tempo di fondere insieme la vita con la morte.
La riparazione è per sua natura imperfetta
agisce in un tempo successivo al danno compiuto
la riparazione è manifestazione del desiderio umano a fare qualcosa
a rimediare per quanto possibile all’errore che ciascuno di noi può
fare… è nelle nostre potenzialità.
Cari politici di turno voi siete ipocriti,
cavalcate gli umori come beceri contatori di ritorni elettorali
vi accomodate sul carro dei vincitori con il vostro copione di frasi fatte… banali.
Oggi avete fatto un danno, vi invito a trovare un modo per riparare.
Avete, potenzialmente, impedito a molti di poter fare un sospiro di sollievo senza doversi per questo sentire una colpevolizzazione interiore.

Oggi è il giorno finale
di un esperienza eccezionale.
Un blocco enorme (come i nostri tanti bocconi amari)
è stata trainata in un porto sicuro,
al rimorchio hanno contribuito forze venute da ogni dove.
Ora è in porto e che piaccia o meno
questo è il massimo che si poteva fare.

Era meglio che non ce ne fosse stato bisogno….
ma questa è un altra storia. Il dato reale è che è successo!
C’è stato un naufragio
molte persone sono morte.
Quanti di noi spesso naufraghiamo
quante le cose a cui teniamo
che spesso vanno alla deriva
naufragano in modo definitivo?
Tante è vero… sfido chiunque a non aver mai
colpito a morte un altra persona
se stesso o un sogno
non portato a compimento.

E allora? Che fare? Rimanere per sempre nel dolore oppure
sporcarsi le mani e mettere a tacere l’orgoglio
e il masochismo? Non ci sarà mai il tempo di festeggiare?
Col cavolo … io festeggio ed invito chiunque a farlo
ogni volta che si accorge che ha fatto una cavolata,
qualisiasi cavolata!
Che siano piccole o grosse tenetevi pronti
e liberi soprattutto, non dimenticate che abbiamo il potere di riparare.

La riparazione non cancella nulla ma sostiene la crescita
e ci aiuta ad andare avanti ed a digerire amari bocconi
…. la riparazione sarà incompleta, parziale e imperfetta.
A voi la scelta… io consoglio di non farsi
fuori un’altra volta. Se è già capitato fate un bel respiro
tirate su le maniche e trovate qualcosa da fare per
prendervi cura della persona o delle cose che avete
ferito.

Ferire e riparare,
sintetizzare, unificare…vi sembra poco … banali politicanti di professione?
Non è poco care persone … è tanto!
Ed è difficile sapete? Richiede grande coraggio e non è affatto banale!
Banali son le parole oggi ascoltate in coro.
Ogni volta che trovate
lo spunto e sentite di aver qualcosa da riparare non esitare
fatelo … come vi viene … magari anche solo con le parole…
e siate sereni, l’errore commesso rimane, ma voi
avete deciso così di essere persone vere
e questo vi fa onore …e poi vi invito a festeggiare
non fatevi fregare da molestatori e banali commentatori interiori (stavolta).

La concordia è in porto,
l’errore c’è stato, le lacrime scendono ancora in chi quella notte ha perso persone care ed in chi ha avuto paura di morire, ma due anni dopo c’è stato anche l’impegno corale del mondo intero per riparare … e questo è un grande motivo per festeggiare.

E chi vuole restare a piagnucolare e macerare nel dolore… faccia pure,
è libertà anche questa.

daZeroaInfinito.com

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Amo scrivere di ciò che vedo e che sento e penso, non sono obiettivo e non racconto i fatti in se ma li uso come spunti per dire cose
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