Risolvere gli Attacchi di Panico_ Punto 1 “Fai emergere il problema”.

ImmagineEmersione è la parola cui mi sono ispirato per questo intervento sul tema. L’ho scelto pensando ai sottomarini. Non so voi ma io non ci riuscirei mai a starci dentro. Ogni volta che vedo un film di sottomarini ( che invece mi piacciono molto) tutte le volte che il comandante dice: ” Emersione!”  …beh io traggo sempre un sospiro di sollievo; così allo stesso modo voglio aprire le danze con questa parola “Emersione!  Su il periscopio”.

Vi parlo in termini di “tema” perchè voglio dire di provare a “sbolognarlo”, a svilupparlo.  Lo so che lo si vorrebbe cancellare definitivamente, ma questo non so come si fa o almeno, io non ci sono riuscito.
Per sbolognarlo intendo dargli visibilità, a voi intanto.
Sbalognarlo come “tema” è un modo per delimitarlo, sapere dove inizia e dove finisce.

Lo so che è difficile aprirsi, che poi uno pensa: “non mi prenderà per matto?”.

No tranquilli, non siete matti :-). Visualizzatevi come eroi piuttosto.

Quindi 1-  dare visibilità al tema, perchè esso è carogna e nel silenzio cresce.

Credetemi, da soli vi frega.

Ultimamente riflettevo alle “situazioni tipo”. Se vi è capitato di sperimentare un attacco di panico in una situazione tipo ( a scuola, in ufficio, nel traffico, in chiesa, in una piazza piena di gente, in macchina ecc ecc ecc)  è molto probabile che quella specifica situazione per voi diventi “Alert”, ergo ogni qual volta vi si ricomporrà la vostra speciale “situazione tipo” ecco che ricomparirà la paura.  E’ una sorta di procedura standard….è come se dentro si attivino dei sensori. Che fare? Iniziate a raccontare, descrivere e conoscere ciò che accade. Non accade agli altri, ma a voi/noi, quindi è bene che ce ne interessiamo no?

Ho letto qualche anno fa che nell’antica Roma si era soliti piantare dei chiodi nel terreno nel punto preciso in cui una persona aveva avuto un malore, ad esempio un attacco epilettico (Il grande Cesare ne soffriva, dicono). Si credeva così di inchiodare in quel punto quello spirito maligno che provocava il malessere o comunque il fatto doloroso. Ci ho pensato spesso e ho pensaro a come fosse utile il segnare il punto, visibilmente, per riconoscerlo e vederlo nitidamente.

Io vi consiglio di far emergere il problema. Lo faccio senza pretesa e visto che il mio contatore di visualizzazioni è al livello “confessionale” …  sarà già tanto se questo invito arriverà a qualcuno.

approdo@dazeroainfinito.com  è l’indirizzo che ho aperto per ricevere racconti e scambiare due chiacchere.

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Amo scrivere di ciò che vedo e che sento e penso, non sono obiettivo e non narro i fatti in se ma ... li uso per parlare, in qualche modo, anche di me.
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