Europa si, Europa no…Europa Gnamm

ImmagineCi siamo quasi, manca solo una settimana e sarà un’ultima settimana da scintille.

Se qualcuno ha un colpo ancora nel cassetto è questo il momento di tirarlo fuori.

L’Europa è un bene, un male o assoluta indifferenza? L’ultima opzione quest’anno non concorre alla gara.

Quest’anno sento che la contesa è “di senso”…e per fortuna aggiungo! Le genti europee, tra le ragioni dei pro e quelle dei contro, si chiedono come cantava Cocciante :” Se stiamo insieme ci sarà un perché”.

Dopo una prima esperienza di unione in ui abbiamo percepito solo il tema monetario fondato su percentuali, indici bancari e di bilanci, da molte parti arriva una richiesta di superamento dell’idea di unione per recuperare il senso di Comunità.

Io sono per l’Europa, e sono favorevole ad un avanzamento forte verso una identità comunitaria in cui le diversità possono coesistere e divenire in un ordinamento unico di regole valide per tutte.

Così com’è non va, non mi piace. Non è possibile essere una comunità ed esistere in microcosmi nazionali differenti.

Esempio: Com’è possibile che l’evasione fiscale rimane un problema italiano? Perché a livello europeo non si ha una, ed una sola, legislazione fiscale? Ergo se una normativa di un paese funziona sul piano fiscale allora valutiamo di renderla unica per tutti. Se funziona perché non farne una cosa comune?

Se invece ognuno rimane con le proprie legislazioni nazionali ( e i proprio mostri nell’armadio ) allora come cavolo facciamo a diventare comunità. A qualcosa dobbiamo rinunciare gli italiani, a qualcosa i tedeschi, i francesi e così di seguito.

Semplicistico? Si lo è e so che questo argomento e pensiero lo facciamo tutti.

Ma in fondo dove sta scritto che dobbiamo complicare tutto? E inoltre non sta nemmeno scritto che dobbiamo ostinarci a voler stare insieme. Ma visto che stiamo ballando almento proviamo a creare qualcosa, diversamente non spendiamo energie su un progetto che non interessa…forse non è ancora il momento storico buono…forse c’è di vero e di falso tutto ed il suo contrario.

Il tema dell’Europa è l’identità ed il progetto, deve nascere un “Noi”…ed a chiacchiere è facile…e magari pure bello.

Questo comporta che tante parti di “Io” devono morire e tante altre si devono trasformare e fondere (non confondere, sia chiaro). Succede nelle relazioni sociali, nei piccoli gruppi di amici e di colleghi …e succede anche a livello di organismo stato e di progetto comunitario. Succede anche frequentemente di fallire, e le relazioni diventano scontri e conflitti ( vedere cronaca, politica, sociale,sportiva ecc ecc)

La paura della fusione ci può stare, è fisiologico ed il processo un po’ mette in “tensione”, per usare un eufemismo della più adatta parola “crisi”,.

Nessuno vuole perdere niente, ma tutti vogliono. Questo è un fatto umano, e accade anche in un “semplice” rapporto di coppia, lo facciamo noi e lo fanno gli altri…siamo onesti su!

Ora però io penso che tutte ste resistenze non hanno niente a che vedere con la bellezza e le potenzialità umane di un super_organismo (Europa ora e …chissà domani l’intero mondo) che naturalmente è molto più della semplice somma di tanti organismi nazionali . Io ci stò, ma parliamo d’altro per favore perché indici di bilancio, tassi e ogni altra stramaledetta percentuale e il parlare solo di soldi mi ha un po’ rotto e sinceramente se deve essere questo il senso….beh allora lasciamo perdere, dico io.

daZeroaInfinito fare comunità è sempre una potenzialità, il passaggio attuativo passa per un salto qualitativo dall’Io al Noi ( dando per scontato che quello intermedio ad un TU lo abbiamo fatto).

Certo a parole e facile, direte voi. Ed avete ragione, rispondo io.

E’ uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare. Stanare le carogne che si oppongono alla crescita non piace a nessuno, e quello lo dobbiamo fare noi, da soli e insieme.

daZeroaInfinito

 

 

 

 

 

Informazioni su da Zero a Infinito

Amo scrivere di ciò che vedo e che sento e penso, non sono obiettivo e non racconto i fatti in se ma li uso come spunti per dire cose
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